Guerra, Resistenza e Deportazione

La Seconda Guerra Mondiale segna un cesura netta nella storia del XX secolo. Al suo interno, Resistenza e deportazione sono, per l’Italia come per il resto del mondo, dei temi centrali e ineludibili per la comprendere non solo di quel particolare momento storico ma anche dell’assetto politico e sociale che ne scaturirà.

Per questa ragione, l’Isbrec organizza numerose attività didattiche gratuite, di seguito brevemente descritte, che indagando proprio queste tematiche consentono agli studenti di riconoscere le radici del mondo contemporaneo e di formarsi come cittadini di una democrazia (tra parentesi, dopo il titolo della lezione o del laboratorio, il nome del rispettivo responsabile).

Il razzismo
(Luciano Padovani)
Non esiste società che, fin dall’antichità, non abbia dovuto fare i conti con il razzismo. Le esplosioni del XX secolo, in modo particolare nei regimi fascista e nazista, non sono che una parte di una storia molto più lunga, ampia e complessa. La lezione si propone, dopo una presentazione generale della questione, di stimolare un dibattito tra gli studenti per cogliere gli aspetti più profondi e negativi dei razzismi.
(ultime classi delle scuole superiori, durata 1-2 h)

Luoghi e itinerari della Resistenza nella provincia di Belluno
(Enrico Bacchetti)
L’iniziativa si propone valorizzare la storia della Resistenza nella nostra provincia collegandola alle numerose testimonianza (cippi, monumenti, lapidi commemorative) presenti sul territorio. L’attività prende avvio dalla presentazione del fenomeno della Resistenza in Italia e a Belluno in particolare; si passerà quindi a scoprire, ricostruire e analizzare alcuni specifici eventi partendo dai luoghi e dalle testimonianze sparse in provincia.
(terza media; durata 2 h)

Nascita e sviluppo della resistenza bellunese
(Giovanni Perenzin)
La lezione, adatta al 25 aprile, si ripromette di comunicare ai giovani le motivazioni, le difficoltà, i successi della Resistenza bellunese che ha generato la costituzione della Repubblica italiana. Lezione che può proseguire con un lavoro autonomo della classe o classi coinvolte.
(elementari, medie, superiori; durata 1-2 h)

La Resistenza nel Feltrino
(Marcello Della Valentina)
Lezione dialogata nel corso della quale, rievocando la trama essenziale degli avvenimenti relativi ad occupazione e Resistenza nel Feltrino tra il ’43 ed il ’45, ci si soffermerà su protagonisti, luoghi ed eventi particolarmente significativi di quel periodo. Saranno anche toccati i principali aspetti relativi alle componenti sociali e politiche della Resistenza nel Feltrino, le diverse strategie contro gli occupanti, la Brigata “Gramsci”, il CLN mandamentale di Feltre.
(terza media, ultimo anno delle superiori; durata 2 h; disponibile solo il venerdì mattina)

Percorsi partigiani
(Giovanni Perenzin)
Dopo un inquadramento storico in classe, uscita sul territorio volta a riscoprire luoghi e memorie della Resistenza. Gli itinerari, da fondovalle all’alta montagna e comunque da definire con i docenti in base alle esigenze della classe, saranno l’occasione per avvicinare gli studenti al tema della guerra partigiana, visitando luoghi a vario titolo legati alla lotta di liberazione. Le nozioni storiche possono essere integrate con osservazioni geo-naturalistiche, antropologiche ecc.
(elementari, medie, superiori; durata 2 h)

“Andavamo con l’anima in spalla…” : storie, emozioni e paesaggi della Resistenza nel bellunese
(Paola Salomon)
Si “impara” a fare il partigiano, la staffetta, il gappista? Si sa di rischiare la vita? Quali ideali e quali timori sostengono l’adesione al movimento di liberazione dei giovani usciti dalla scuola di regime e renitenti alla chiamata alle armi? E poi, come percepivano l’ambiente in cui erano immersi? Al centro della lezione la vita quotidiana dei partigiani in montagna e in clandestinità attraverso i documenti, la narrativa e le fotografie.
(terza media; durata 1,30 h)

Educazione all’antifascismo
(Luciano Padovani)
Progetto strutturato in più incontri volto a fornire agli studenti strumenti di conoscenza e comprensione delle ragioni dell’antifascismo nella guerra di Liberazione. Il progetto, adattabile per modalità e durata alle esigenze di docenti e studenti, può prevedere un incontro di studio della toponomastica riferita a personaggi e luoghi della lotta partigiana; confronto con anziani in modo che i giovani possano comprendere il funzionamento della scuola in epoca fascista, supportato dalla lettura di libri di testo dell’epoca; proiezione di film di soggetto resistenziale; interventi frontali sui temi “Il fascismo e la sua origine”, “Dopo l’8 settembre”  e “La Resistenza in provincia di Belluno”; escursione sui luoghi della guerra di Liberazione.
(terza media; durata da definire con il responsabile del progetto)

Memorie disperse, memorie salvate
(Paola Salomon)
Storie di donne nella Resistenza bellunese, italiana ed europea, attraverso la presentazione di biografie, autobiografie, saggi e con la lettura di passi scelti da testi autobiografici. Si potrà così riflettere sull’uso e la qualità della scrittura delle donne, ma anche sulla sua scarsità o assenza.
(terza media e scuole superiori; durata 1,5-2 h)

Il 25 aprile 1945 a Belluno. Le giornate della liberazione
(Enrico Bacchetti)
Dopo una presentazione di carattere storico sul significato del 25 aprile in Italia, si forniranno alle classi alcuni documenti d’archivio in copia (foto, giornali, ecc.) relativi alla provincia di Belluno; gli alunni, divisi in gruppi, verranno guidati nella ricostruzione degli eventi di quelle giornate decisive per la storia d’Italia e della nostra provincia.
(terza media; durata 4 h circa)

Stampa e propaganda clandestina
(Enrico Bacchetti)
Viaggio attraverso la stampa prodotta in clandestinità dalle formazioni partigiane bellunesi. Dopo un rapido excursus sulla lotta partigiana e sulla costituzione delle sezioni impegnate nella produzione di materiale propagandistico nel Veneto, il percorso intende analizzare la struttura e il funzionamento della sezione di stampa e propaganda della Divisione “Belluno”, nonché il materiale propagandistico prodotto da questa e dalla Divisione “Nannetti”, le due compagini partigiane operanti in provincia di Belluno. L’attività può essere pensata come una lezione rivolta agli studenti o come un laboratorio da strutturare con il docente sulla base delle esigenze della classe.
(terza media e scuole superiori; durata 2-4 h)

La deportazione
(Luciano Padovani)
Tema centrale nella storia della Seconda Guerra Mondiale, la deportazione è una pratica diffusa in realtà già nel mondo romano. Il percorso proposto punta a ripercorrerne le tappe con attenzione particolare all’uso che ne fecero i regimi nazista e fascista particolarmente durante la guerra. Alle sollecitazioni del relatore faranno eco le considerazioni degli studenti in una sorta di dibattito-riflessione sul tema.
(ultime classi delle scuole superiori, durata 1-2 h)

La deportazione nei campi di concentramento. Il caso bellunese
(Enrico Bacchetti)
Al centro dell’incontro le vicende legate alla deportazione di bellunesi nei campi di concentramento durante la II Guerra Mondiale. Si partirà dall’apertura dei primi campi nella Germania nazista e dalla situazione italiana durante il regime fascista e nel corso della guerra, procedendo poi ad analizzare la situazione della provincia di Belluno durante il secondo conflitto mondiale, quando centinaia di persone, di ogni estrazione sociale e appartenenza politica e ideologica, furono arrestate e tradotte nei campi di concentramento in Italia e nel Terzo Reich.
(terza media; durata 2 h)

Resistenza e deportazione
(Giovanni Perenzin e Gianni Faronato)
L’incontro-lezione, particolarmente adatto al “Giorno della Memoria” (27 gennaio), è incentrato su due aspetti particolarmente rilevanti della Seconda Guerra Mondiale, ossia la lotta di liberazione, e la deportazione nei Lager nazisti, fenomeno che coinvolse anche centinaia di militari e civili bellunesi. All’ inquadramento storico, segue la testimonianza diretta di Gianni Faronato, rastrellato dai tedeschi a Feltre nell’ottobre 1944 insieme ad altri 113 cittadini, e condotto al Lager di Bolzano e successivamente al sottocampo di Colle Isarco, fino alla liberazione. Eventuale proiezione di un filmato.
(elementari, medie, superiori; durata 2 h)

Vite sospese
(Enrico Bacchetti)
Capitolo ancora troppo poco conosciuto della storia nazionale, la deportazione e l’internamento di ebrei stranieri in Italia è al centro di questa proposta, con particolare riferimento alla situazione del bellunese, dove circa duecento ebrei stranieri furono sottoposti a regime di internamento libero tra il 1941 e il 1944. Nel corso dell’incontro si ricostruirà il contesto storico nazionale entro cui si colloca la vicenda, per poi passare ad analizzare la le condizioni di vita degli internati e le vicende di singoli o gruppi familiari che si trovarono a soggiornare nella nostra provincia.
(terza media e scuole delle superiori; durata 1-2 h)

Deportato!
(Enrico Bacchetti)
L’incontro mira a seguire l’esperienza vissuta da Giovanni Scussel, un bellunese nato ad Agordo nel 1924 e deportato, non ancora ventenne, nei campi di concentramento tedeschi fino alla sua morte. Attraverso le poche testimonianze documentarie rimaste, si guidano gli studenti a riscoprire le vicende di un ragazzo nel suo incrociare la “grande” storia. Il singolo episodio diviene così paradigma di una tragedia collettiva che ha interessato anche la provincia di Belluno.
(terza media e scuole superiori; durata 1 h)

Problemi ai confini orientali
(Luciano Padovani)
Lezione su uno temi più controversi e delicati della storia italiana dell’immediato secondo dopoguerra, oggi al centro delle commemorazioni del Giorno del Ricordo e spesso usato per semplice polemica politica. Nel corso dell’incontro si parte dall’analisi del concetto di patria per verificare la situazione e le tensioni nelle zone di confine dell’Italia nord orientale tra la fine della grande guerra e, attraverso il ventennio fascista, la fine del secondo conflitto mondiale.
(ultimo anno delle scuole superiori; durata 1 h)

Dalla Resistenza alla Costituzione repubblicana: storie di donne antifasciste, partigiane, madri costituenti
(Paola Salomon)
Attraverso la storia del diritto di voto, si presentano alcuni profili di donne antifasciste e partigiane elette all’ Assemblea costituente (21 su 556) e poi facenti parte della Commissione per la Costituzione (5 su 75); sarà l’occasione di riscoprire, attraverso la lettura di alcuni documenti, gli ideali che ne mossero l’azione, la trasformazione degli stessi in proposte concrete, l’attuazione di quelle proposte.
(scuole superiori; durata 2h)