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Nuto Revelli. Vita, guerre, libri

giuseppe_mendicino

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All’interno della rassegna “Oltre le Vette”, sabato 12 ottobre, alle ore 18.00, presso la sala “Bianchi” di Belluno, verrà presentato il libro di Giuseppe Mendicino Nuto Revelli. Vita, guerre, libri (Priuli & Verlucca, 2019). Autore di importanti volumi su Mario Rigoni Stern, in questo nuovo lavoro Mendicino presenta, ad un secolo dalla sua nascita, la figura di Nuto Revelli, alpinista, soldato, partigiano e studioso delle popolazioni delle montagne, di quel “mondo dei vinti” a lungo dimenticato sia dalla storiografia ufficiale che dalla retorica della montagna.  I temi ricorrenti, le passioni di Nuto Revelli, riguardano la storirevellia vista dal basso, vissuta in prima persona e testimoniata, sia in guerra sia nel mondo contadino, soprattutto quello delle colline e delle montagne del Cuneese. Dalla difesa del mondo dei vinti traspare anche un’attenzione indignata e dolente per l’abbandono di tanti borghi, la devastazione ambientale, la scomparsa di competenze e memorie. Le opere di Revelli sono un invito a non cadere nell’indifferenza, a respingere il conformismo e la prepotenza; sono uno sprone a restare sempre «ribelli per giusta causa», per la giustizia e per la libertà. Ci restano i suoi libri, le sue parole e il suo esempio.

L’incontro, promosso dall’Isbrec, sara condotto da Flavio Faoro e vedrà la partecipazione dell’autore.

L’industrializzazione del comprensorio del Vajont

Nel quadro delle celebrazioni per il 56° anniversario della tragedia del Vajont, sabato 12 ottobre, alle ore 10.00, a Longarone presso il centro culturale, verrà presentato il libro di Agostino Amantia L’industrializzazione del comprensorio del Vajont. Intervento speciale, ricostruzione economica e sviluppo dopo la catastrofe (1963-2000). Dopo i saluti delle autorità, accanto all’autore interverrà Giuseppe Luigi Fontana.

libro amantiaFrutto di una ricerca originale nata all’interno dell’Isbrec e condotta dall’autore su fonti inedite, questo volume propone un quadro organico e articolato del processo di ricostruzione economica che si realizza nel Bellunese dopo la catastrofe del Vajont del 9 ottobre 1963. Introdotto da un ampio saggio di Giovanni Luigi Fontana, che traccia il «difficile percorso» dell’industria in montagna, il volume prende le mosse dallo stato della società locale all’inizio degli anni Cinquanta, di cui evidenzia la fragilità economica e la condizione di sottosviluppo originata dal drenaggio di uomini e risorse cui era sottoposta. Quindi si concentra sui due momenti chiave del processo di industrializzazione: quello promosso dal basso dalle comunità locali, che prende forma alla vigilia della catastrofe e trova nel consorzio dei comuni del Bim Piave il canale di attuazione, e quello perseguito dal legislatore dopo la catastrofe attraverso il Consorzio per il nucleo di industrializzazione della provincia di Belluno. Di questa esperienza di politica territoriale e industriale, che si sviluppa tra gli anni Sessanta e Novanta, vengono ripercorse le fasi salienti, seguendo l’iter di elaborazione della legislazione speciale, la messa in opera del processo di ricostruzione e il flusso di imprese che si insediano nelle diverse sedi del nucleo.

Agostino Amantia è stato direttore dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Si occupa di problematiche legate allo sviluppo locale, con particolare riferimento alla montagna bellunese. Su questo tema ha curato con Antonio Lazzarini «La “questione montagna” in Veneto e Friuli tra Otto e Novecento: percezioni, analisi, interventi» (Belluno, 2005).

L’avvocato del Vajont. Sandro Canestrini

Il 24 gennaio 2019 è stata licenziata la legge regionale n. 5 che prevede l’istituzione della “Giornata in ricordo della tragedia del Vajont” e del riconoscimento “Memoria Vajont”. Da quest’anno dunque anche le istituzioni regionali intendono ricordare ufficialmente la più grave sciagura provocata dall’uomo in tempo di pace. In questo contesto l’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea e l’associazione culturale Tina Merlin organizzano l’incontro L’avvocato del Vajont. Sandro Canestrini, che si terrà lunedì 23 settembre alle ore 17,30 presso l’aula magna dell’Istituto “Catullo” in via Garibaldi 10, a Belluno.

L’appuntamento intende tornare sulla figura canestrinidi Sandro Canestrini (Rovereto, 3 febbraio 1922 – Egna, 4 marzo 2019), avvocato trentino, che fece parte del collegio difensivo di parte civile nel processo ai responsabili della strage del 9 ottobre 1963. Il 23 settembre 1969 (dunque esattamente 50 anni fa), Canestrini pronunciò la propria arringa che venne poi pubblicata in quello stesso anno col titolo Vajont. Genocidio di poveri e riedita nel 2003. In quelle pagine dense, tese a dimostrare le responsabilità degli imputati, “l’avvocato del Vajont” pronunciò una pesantissima accusa alle logiche del potere e del profitto che finiscono col prevaricare gli interessi delle comunità. Ma Sandro Canestrini fu una figura di spicco nella sua vita professionale anche in numerosi altri ambiti, essendosi occupato nel tempo di mafia, terrorismo, diritti civili ecc.. A pochi mesi dalla sua scomparsa sembra dunque opportuno ritornare su una delle figure più significative di una storia che rappresenta uno autentico spartiacque per la provincia di Belluno.

vajont genocidio di poveriL’Incontro vedrà la partecipazione di Adriana Lotto, che introdurrà e coordinerà gli interventi dell’avvocato Nicola Canestrini, figlio di Sandro, e dell’avvocato Franco Tandura. L’appuntamento sarà arricchito da letture tratte da Vajont. Genocidio di poveri, curate da Guido Beretta, regista e conduttore radiofonico, che verranno analizzate e commentate dai relatori. È infine prevista la proiezione del filmato della lettura della sentenza al processo Vajont.

L’iniziativa, sostenuta dall’Ordine degli Avvocati di Belluno e patrocinata dai Comuni di Longarone, Erto-Casso e Vajont, è valida come incontro di formazione per docenti di ogni ordine e grado. L’Ordine degli Avvocati, inoltre, riconoscerà 2 crediti agli avvocati del foro di Belluno che parteciperanno all’incontro.

Per la realizzazione del documentario diretto da Alessandro Padovani finanziato dal MIBAC e MIUR (Piano Nazionale Cinema per la Scuola) nell’ambito del progetto La Montagna che R-Esiste – Visioni Fuori Luogo, prodotto dal Liceo dal Piaz di Feltre, in collaborazione con Haapar Film, si cerca

una ragazza di età compresa tra i 15 e i 29 anni

La ragazza deve essere residente nella provincia bellunese, non è richiesta nessuna esperienza come attrice, aperto a italiane e straniere. Cerchiamo storie di giovani che cominciano a vivere il dilemma, comune a molti coetanei delle “periferie”, tra restare nei luoghi in cui sono nati o andare via, o ragazze che hanno trovato nel territorio bellunese una nuova opportunità di vita e lavoro. Si cercano soprattutto personalità spigliate e volenterose di raccontarsi, e con lavori e passioni particolari e/o legate al territorio.

Il casting si terrà nei giorni 21 e 23 luglio 2019
dalle 17.00 alle 20.00
Spazio Tina Merlin, Feltre (BL)

Il progetto è realizzato in collaborazione con Fondazione Dolomiti-Unesco, Provincia di Belluno, Comune di Pedavena, Isbrec, Scuole in rete, Bellunesi nel mondo, Csv Belluno, Associazione Isoipse, Polo bibliotecario feltrino, Dolomiti contemporanee

Per info: haaparfilm@gmail.com | 3400699256

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Pastasciutta antifascista

pastasciutta antifascista 2019Come ormai da tradizione, lo Spi Cgil di Belluno, in collaborazione con Auser, Isbrec, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari, invita tutti all’iniziativa Pastasciutta Antifascista che si svolgerà sabato 20 luglio 2019 a Feltre nella zona del Vescovado Vecchio. La prima parte della giornata sarà dedicata al convegno Essere Europa, seguiranno il pranzo offerto dallo Spi e momenti di convivialità.

Programma della giornata

ore 10.00
Apertura della manifestazione
Convegno Essere Europa, nella sala conferenze del Museo Diocesano in via Paradiso, 19 Feltre
Introduce
Maria Rita Gentilin (Segretaria provinciale Spi Cgil Belluno)

Coordina
Alessandra Fontana (Segreteria Cgil Belluno)

Relatori
Paolo Perenzin (Sindaco di Feltre)
Roberto Padrin (Presidente della Provincia di Belluno)
Flavio Zanonato (già parlamentare Europeo)
Gli studenti della “Rete degli studenti”
Rosanna Bettella
(Segreteria regionale Sp  Cgil Veneto)

12.30
pastasciutta gratuita a tutti i cittadini della provincia che vogliono condividere i valori dell’antifascismo e gli ideali di democrazia espressi dalla Costituzione italiana

Durante la manifestazione sarà possibile effettuare il controllo gratuito della pressione arteriosa e la misurazione dei valori dell’ossigeno nel sangue

L’iniziativa vanta il patrocinio della Provincia di Belluno e del Comune di Feltre

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Premio Lise-Perego

Lise Perego 5Si informa che la data di scadenza per la presentazione delle opere partecipanti al Premio “Elisa Lise e Alessandro Perego” è spostata dal 31 luglio 2019 al 30 settembre 2019. Questa decisione deriva dalla opportunità, che si intende offrire ai neo laureati nella sessione estiva di esami universitari, di partecipare al Premio.

Organizzato da Isbrec e Fondazione “Giovanni Angelini – Centro studi per la montagna”, il premio, biennale, è stato voluto da Laura, Chiara, Giuliano, e Raffaele Perego, figlie e figli di Elisa Lise e Alessandro “Sandri” Perego, per ricordare le figure dei genitori. Un premio per dare valore e riconoscimento alla memoria. Perché la memoria privata dei figli di Elisa Lise e Alessandro Perego, delle loro famiglie e di chi li ha conosciuti, possa diventare una memoria condivisa.

Il premio è destinato a tesi di laurea magistrale ed opere pubblicate inerenti i seguenti ambiti:

  1. ricerche storiche sul territorio montano;
  2. ricerche di geografia (intesa come crocevia di scienze diverse) dell’ambiente montano;
  3. ricerche, analisi, statistiche e studi relativi a peculiarità sanitarie e epidemiologiche legate  all’ambiente montano.

Tutte le informazioni su regolamento e  bando del premio 2019, sulla presentazione sono consultabili sul sito Isbrec alla pagina http://www.isbrec.it/premio-lise-perego/, e sulla pagina Facebook dedicata: https://m.facebook.com/Premio-Elisa-Lise-e-Alessandro-Sandri-Perego-325509568307154/; per ogni comunicazione scrivere a premioliseperego@gmail.com.

L’Italia dei mondi perduti tra antropologia, folklore e paesaggio

Organizzato da Comune di Limana, Comitato fraz. Marcella_Valmorel_19072019Valmorel Navenze Cros e Laste, Aics, Pro Loco Limana e Isbrec, venerdì 19 luglio, ore 20.45, presso Piazza Valmorel di Limana, si terrà l’ncontro L’Italia dei mondi perduti tra antropologia, folklore e paesaggio. Riproduzione di una proiezione cine-fotografico-musicale tenuta alle università Volkshochschule tedesche negli anni Cinquanta. Interviene Marcella Pedone (fotografa, viaggiatrice, cineasta sperimentale); introducono Mirco Melanco e Romina Zanon.

Ingresso libero

Per maggiori informazioni leggere il saggio su Marcella Pedone (di Melanco e Zanon) nel nuovo numero di “Protagonisti” n. 116 (giugno 2019) rivista ufficiale dell’Isbrec. I numeri della rivista possono essere richiesti in sede o inviando una email all’indirizzo istitutobelluno@libero.it, corrispondendo un contributo, dopo la ricezione della rivista, attraverso il bollettino postale allegato. Allo stesso indirizzo ci si potrà rivolgere per chiedere di abbonarsi alla rivista.

Commemorazione dei partigiani caduti al Ponte di S. Felice

Come di consueto, organizzata dai Comuni di Borgo Valbelluna e Sedico con la collaborazione di Isbrec e Anpi, Fivl e Fiap, domenica 14 luglio, alle ore 10.30, presso il Ponte di S. Felice (Borgo Valbelluna-Sedico) si terrà l’annuale commemorazione degli undici partigiani uccisi in un’imboscata la notte del 14 luglio 1944.

Bogo Alfonso Kaiser
Bogo Ermenegildo Brusa
Bortot Ernesto Stanlio
Dal Farra Enrico Krich
Dal Farra Giovanni Febo
Dal Farra Graziano Susto
De Salvador Samuele Gigi
Fenti Vittorino Cagnara
Praloran Aldo Nike
Tormen Vittorio Gim
Reolon Sebastiano Baracca

Programma
Ore 10.30 – ritrovo al Ponte di S. Felice – Trichiana
corteo attraverso il Ponte
deposizione corone
orazione ufficiale del Dott. Nicola De Toffol (Isbrec)
Ore 11.45 – Piazza Martiri – Bribano
Deposizione di una corona al Monumento ai Fratelli Salce.

La cerimonia sarà accompagnata dal Complesso Bandistico Val Cantuna
I Familiari dei Caduti, le Autorità, le Associazioni Combattentistiche e la popolazione sono invitati a partecipare

Visualizza la locandina qui

Con le chiavi di San Pietro

con le chiavi di s. pietroIl 29 giugno l’Associazione Campedel aprirà le porte di chiese e palazzi di Belluno per scoprire meravigliosi tesori celati. Affreschi, sculture, dipinti, fortificazioni, storia e tradizioni accoglieranno i visitatori in 9 luoghi della città aperti grazie alla collaborazione di Enti e privati. In tutti i siti saranno presenti i volontari dell’Associazione Campedel che ne illustreranno la storia e nel pomeriggio, alle 15.00 con partenza in Piazza Duomo, sarà possibile partecipare ad una visita alla città accompagnati dalla guida turistica Patrizia Cibien. Inoltre, per l’occasione, sarà possibile visitare Palazzo Fulcis, sede del Museo Civico, con un biglietto d’ingresso ridotto presentando il foglio che verrà consegnato ad ogni visitatore in ciascun sito.
La giornata è stata organizzata per celebrare la festa dei Santi Pietro e Paolo e le offerte raccolte saranno devolute al restauro della Via Crucis della chiesa di San Pietro realizzata nell’Ottocento da Antonio Federici, maestro di Ippolito Caffi. In ogni luogo ci sarà un’urna per contribuire a questa iniziativa.
Il progetto di restauro sarà presentato alle ore 18.00 nell’Aula Magna del Seminario Gregoriano, mentre la giornata si chiuderà con il concerto del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco con il coro da camera ed ensemble strumentale del Dipartimento di Musica Antica che eseguirà “Membra Jesu Nostri” di Dietrich Buxtehude.
L’iniziativa è resa possibile grazie al fondamentale contributo di: Seminario Gregoriano, Camera di Commercio Treviso-Belluno, Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco, Fondazione “G. Angelini”, Isbrec, Confindustria Belluno Dolomiti, Parrocchia Duomo-Loreto, Archivio di Stato, Officine della Cultura.
L’evento è patrocinato dal Comune di Belluno e dalla Provincia di Belluno.

La sede dell’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea resterà aperta dalle 10.00 alle 12.00.

Programma completo

Luoghi aperti con visite guidate gratuite

dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Chiesa di San Pietro e chiostri, Via San Pietro
Archivio di Stato, Via Santa Maria dei Battuti 3
Battistero, Piazza Duomo
Chiesa della B.V. della Salute, Piazza delle Erbe
Monte di Pietà (Isbrec – Fondazione G. Angelini) Piazza delle Erbe
Palazzo Doglioni-Dalmas (Confindustria Belluno Dolomiti) Via San Lucano 15
Palazzo Pagani Cesa (Camera di Commercio Treviso-Belluno) Piazza Santo Stefano 15

dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Chiesa di San Pietro e chiostri, Via San Pietro
Battistero, Piazza Duomo
Cammino della Sentinella, Via del Piave 8
Chiesa della B.V. della Salute, Piazza delle Erbe

ore 15.00
visita guidata in città a cura della guida turistica Patrizia Cibien. partenza da Piazza Duomo

Ore 18.00 – Aula Magna del Seminario Gregoriano
Presentazione del progetto di restauro della Via Crucis

Ore 20.30 – Chiesa dl San Pietro
Concerto del Conservatorio A. Steffani di Castelfranco: “Membra Jesu Nostri” di Buxtehude

con le chiavi di san pietro