Archivio dell'autore: isbrec

è successo un ’68 / 6 – La poesia visiva e la contestazione del linguaggio

Lunedì 3 dicembre, alle ore 17.00, presso l’aula mala poesia visiva e la contestazione del linguaggiogna dell’Istituto “Segato” in piazza Piloni a Belluno si terrà il sesto ed ultimo appuntamento del ciclo “è successo un ’68” organizzato da Isbrec, Colophonarte, Casa dei Beni Comuni e Istituti “Catullo” e “Segato”.

Al centro dell’incontro ancora una volta gli aspetti culturali e artistici per capire come poesia e arte si incontrarono negli anni che cambiarono la storia di intere generazioni. Alfonso Lentini parlerà de La poesia visiva e la contestazione del linguaggio.

Ingresso libero

è successo un ’68 / 4 – Come cantava il ’68

Sabato 1 dicembre, presso lo Spazio Ex della Casa dei Beni Comuni, in via T. Vecellio 82 a Belluno, si terrà il quinto appuntamento del ciclo “è successo un ’68”.
Isbrec, Colophonarte, Casa dei Beni Comuni e Istituti “Catullo” e “Segato” vi invitano al concerto Come cantava il ’68.come cantava il '68

Negli anni Sessanta la musica diviene uno degli strumenti più importanti per veicolare idee e confronto tra le generazioni più giovani. I ragazzi, mentre diventano nuovo soggetto del mercato, imparano a conoscere nuove tradizioni musicali che diverranno anche mezzo per la diffusione delle idee della contestazione. Ma accanto a questa musica c’è sempre quella più tradizionale, quella che domina la hit parade. La musica dunque è specchio privilegiato per cogliere i cambiamenti nei costumi dei giovani in una fase cruciale della storia recente.

L’ingresso al concerto è libero.

Economia, società, globalizzazione / 3

Confindustria Belluno Dolomiti e Isbrec, in collaborazione con Libreria Mondadori Bookstore di Belluno, vi invitano al terzo ed ultimo appuntamento del ciclo Economia, società, globalizzazione

Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale

di
Vittorio Emanuele Parsi
(Il Mulino, 2018)

Giovedì 29 novembre, ore 18.00

Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario dititanic Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni, «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).

Il libro: A partire dagli anni Ottanta l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina; minaccia del terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora ristabilire la rotta originaria, a condizione di vincere la battaglia per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

è successo un 68 / 4 – Il sessantotto sequestrato

Isbrec, Istituti “Catullo” e “Segato”, Colophonarte e Casa dei Beni Comuni vi invitano al quarto appuntamento del ciclo è successo un ’68.

presentazione del libroil sessantotto sequestrato

Il ’68 sequestrato
Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni

di e con Guido Crainz

Lunedì 26 novembre, ore 17.30
Aula magna, Istituto “Catullo”
via Garibaldi – Belluno

 

“Nella storia d’Europa dei decenni successivi, il ’68 non ci appare tanto rilevante per quel che avvenne a Parigi oppure a Torino, a Berlino, a Milano o a Trento, quanto per i traumi e i rivolgimenti che segnarono quell’area dell’Europa “sequestrata” dall’impero sovietico.” (Guido Crainz)

Il curatore: già docente di Storia contemporanea all’Università di Teramo e commentatore del quotidiano “la Repubblica”, Guido Crainz (Udine, 19 luglio 1947) nel 2004 ha fondato e diretto, presso l’Università di Teramo, l’Archivio audiovisivo della memoria abruzzese. È autore fra l’altro dei volumi Il paese mancato (2003), Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa (2005), Il paese reale. Dall’assassinio di Moro all’Italia di oggi (2012), Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi (2015).

Il libro: a distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata» dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile.
I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah.
In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano», non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman. 

prossimi appuntamenti della rassegna

Sabato 1 dicembre, ore 20.00è successo un '68
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

Storie lontane da Istanbul

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, è stata istituita nel 1999 dall’Assemblea generale dell’Onu partendo dall’assunto che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Tale violazione è una conseguenza della discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.
Per celebrare questa data e riflettere su un tema purtroppo sempre alla ribalta delle cronache, Spi-Cgil di Belluno e Isbrec organizzano l’incontro Storie lontane da Istanbul.
L’appuntamento è domenica 25 novembre 2018, alle ore 11.00, presso la sede dello Spi di Belluno, in viale Fantuzzi 11.

Programma

Paola Salomon, La convenzione di Istanbulgiornata contro la violenza sulle donne
Rosa Lusa, Bambine discriminate e violenza sull’infanzia
Giorgia Licastri, Donne della tratta e violenza
Simona Zanella
, Donne disabili e violenza
Maria Rita Gentilin
, Cittadine anziane e violenza
Rosanna Bettella
, Conclusioni

Segue rinfresco

Economia, società, globalizzazione / 2

Confindustria Belluno Dolomiti e Isbrec, in collaborazione con Libreria Mondadori Bookstore di Belluno, vi invitano al secondo appuntamento del ciclo Economia, società, globalizzazione

L’economia italiana nell’età della globalizzazione

di
Vera Zamagni
(Il Mulino, 2018)

martedì 20 novembre, ore 18.00
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

Vera ZamagniL’autrice: Vera Zamagni insegna Storia economica all’Università di Bologna e al SAIS Europe della Johns Hopkins University. Con il Mulino ha pubblicato fra l’altro «Dalla periferia al centro» (1990), «Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea» (1999), «Introduzione alla storia economica d’Italia» (2008) e «Perché l’Europa ha cambiato il mondo» (2015).
Il libro: A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l’economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato . Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant’anni di storia economica italiana: : le politiche economiche e il contesto istituzionale, l’evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.

visualizza la locandina qui

l’ultimo appuntamento

Giovedì 29 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale di Vittorio Emanuele Parsi (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario dititanic Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni, «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).
Il libro: A partire dagli anni Ottanta l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina; minaccia del terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora ristabilire la rotta originaria, a condizione di vincere la battaglia per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

è successo un ’68 / 3 – Assalto al cielo

Isbrec, Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, galleria Colophonarte e Casa dei Beni Comuni, vi invitano al terzo appuntamento del ciclo è successo un ’68.

assalto al cielo (2)Assalto al cielo
Musica e poesie del ’68

letture a cura del
Collettivo Verba Volant

 lunedì 19 novembre, ore 17.30

Aula magna dell’Istituto “Catullo”
via Garibaldi – Belluno

La cittadinanza è invitata


prossimi appuntamenti

Lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

è successo un ’68 / 2 – Ob-La-Di, Ob-La-Da

Isbrec, Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, galleria Colophonarte e Casa dei Beni Comuni, vi invitano al secondo appuntamento del ciclo è successo un ’68.

inaugurazione della mostra

Ob-La-Di, Ob-La-Da
Copertine e musica dei vinili del ’68

a cura di
Stefano Battorti

lunedì 12 novembre, ore 17.30
Galleria Colophonarte, via Torricelle, 1 – Belluno

Orari di apertura: dal 12/11 al 5/12 │da mercoledì a sabato, dalle 16.30 alle 19.00

La cittadinanza è invitata


gli altri appuntamenti

lunedì 19 novembre, ore 17.30è successo un '68
Assalto al cielo. Musica e poesie del ’68
letture a cura del Collettivo Verba Volant
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

 

Economia, società, globalizzazione

Prende avvio venerdì 9 novembre un ciclo di tre incontri organizzati da Confindustria Belluno Dolomiti e Isbrec nel corso dei quali saranno presentati tre libri al centro dei quali ci sono mondo economico e società di oggi.

I rassegnati. L’irresistibile inerzia dei quarantenni

di Tommaso Labate
(Rizzoli, 2018)

venerdì 9 novembre, ore 18.00
Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Cresciuto a Marina di Gioiosa Ionica dove vive fino i rassegnatial 1997, Tommaso Labate si trasferisce poi a Roma, dove si laurea in Scienze Politiche nel 2002. Nel 2004 inizia la carriera giornalistica presso Il Riformista, diretto da Antonio Polito. Collaborerà poi con numerose testate, da Vanity Fair a l’Unità. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera. Spesso ospite di talk show televisivi come opinionista, soprattutto alla Rai e a LA7. Nel 2015 è alla conduzione del programma di approfondimento In onda, insieme a David Parenzo. Dal 4 novembre 2015 conduce #CorriereLive, nuovo appuntamento di informazione settimanale in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera. Da gennaio 2016 torna in tv su LA7 con il programma Fuori Onda, sempre insieme a David Parenzo.
Il libro: «Trentanove è il numero simbolo di una generazione fallita o sull’orlo del fallimento. Una generazione fregata dai padri, che pure avevano consegnato l’illusione che a un’infanzia felice e a un’adolescenza bellamente turbolenta sarebbero seguiti anni di benessere, serenità, sollievo, pace. Una generazione che non genera figli, come impietosamente fotografato da tutte le rilevazioni statistiche. Trentanove è l’età media del Rassegnato.»

L’ingresso è libero, ma è possibile prenotare il posto compilando l’apposito modulo cliccando qui.
visualizza la locandina qui

Gli altri appuntamenti

martedì 20 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro L’economia italiana nell’età della globalizzazione di Vera Zamagni (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

Vera ZamagniL’autrice: Vera Zamagni insegna Storia economica all’Università di Bologna e al SAIS Europe della Johns Hopkins University. Con il Mulino ha pubblicato fra l’altro «Dalla periferia al centro» (1990), «Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea» (1999), «Introduzione alla storia economica d’Italia» (2008) e «Perché l’Europa ha cambiato il mondo» (2015).
Il libro: A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l’economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato . Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant’anni di storia economica italiana: : le politiche economiche e il contesto istituzionale, l’evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.

Giovedì 29 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale di Vittorio Emanuele Parsi (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario dititanic Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni, «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).
Il libro: A partire dagli anni Ottanta l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina; minaccia del terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora ristabilire la rotta originaria, a condizione di vincere la battaglia per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

L’ingresso è libero, ma è possibile prenotare il posto compilando l’apposito modulo cliccando qui.

è successo un ’68

A cinquant’anni da quello che fu uno dei momenti più importanti della recente storia non solo italiana, l’Isbrec, in collaborazione con gli Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, la galleria Colophonarte e la Casa dei Beni Comuni, organizza il ciclo di appuntamenti è successo un ’68.
Si tratta di 6 appuntamenti che si svolgeranno tra novembre e dicembre per ricordare il clima culturale del 1968. Il programma, particolarmente nutrito, prevede due conferenze su arte e letteratura del ’68, la presentazione di un libro di e con Guido Crainz (una delle voci più autorevoli della storiografia nazionale), una mostra, un concerto e un incontro di letture.

Il primo appuntamento

La fantasia al potere. La letteratura del ’68

conferenza con
Francesco Piero Franchi

lunedì 5 novembre, ore 17.30
Aula magna dell’Istituto “Catullo” in via Garibaldi a Belluno

 

Qui di seguito il programma completo delle iniziativeè successo un '68

lunedì 5 novembre, ore 17.30
La fantasia al potere. La letteratura del ’68
con Francesco Piero Franchi
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 12 novembre, ore 17.30
inaugurazione della mostra “Ob-La-Di, Ob-La-Da
Copertine e musica dei vinili del ’68, a cura di Stefano Battorti
Galleria Colophonarte, via Torricelle, 1 – Belluno
Orari di apertura: dal 12/11 al 5/12 │da mercoledì a sabato, dalle 16.30 alle 19.00

lunedì 19 novembre, ore 17.30
Assalto al cielo. Musica e poesie del ’68
letture a cura del Collettivo Verba Volant
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

La cittadinanza è invitata.