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Premio Lise-Perego

Lise Perego 5Si informa che la data di scadenza per la presentazione delle opere partecipanti al Premio “Elisa Lise e Alessandro Perego” è spostata dal 31 luglio 2019 al 30 settembre 2019. Questa decisione deriva dalla opportunità, che si intende offrire ai neo laureati nella sessione estiva di esami universitari, di partecipare al Premio.

Organizzato da Isbrec e Fondazione “Giovanni Angelini – Centro studi per la montagna”, il premio, biennale, è stato voluto da Laura, Chiara, Giuliano, e Raffaele Perego, figlie e figli di Elisa Lise e Alessandro “Sandri” Perego, per ricordare le figure dei genitori. Un premio per dare valore e riconoscimento alla memoria. Perché la memoria privata dei figli di Elisa Lise e Alessandro Perego, delle loro famiglie e di chi li ha conosciuti, possa diventare una memoria condivisa.

Il premio è destinato a tesi di laurea magistrale ed opere pubblicate inerenti i seguenti ambiti:

  1. ricerche storiche sul territorio montano;
  2. ricerche di geografia (intesa come crocevia di scienze diverse) dell’ambiente montano;
  3. ricerche, analisi, statistiche e studi relativi a peculiarità sanitarie e epidemiologiche legate  all’ambiente montano.

Tutte le informazioni su regolamento e  bando del premio 2019, sulla presentazione sono consultabili sul sito Isbrec alla pagina http://www.isbrec.it/premio-lise-perego/, e sulla pagina Facebook dedicata: https://m.facebook.com/Premio-Elisa-Lise-e-Alessandro-Sandri-Perego-325509568307154/; per ogni comunicazione scrivere a premioliseperego@gmail.com.

L’Italia dei mondi perduti tra antropologia, folklore e paesaggio

Organizzato da Comune di Limana, Comitato fraz. Marcella_Valmorel_19072019Valmorel Navenze Cros e Laste, Aics, Pro Loco Limana e Isbrec, venerdì 19 luglio, ore 20.45, presso Piazza Valmorel di Limana, si terrà l’ncontro L’Italia dei mondi perduti tra antropologia, folklore e paesaggio. Riproduzione di una proiezione cine-fotografico-musicale tenuta alle università Volkshochschule tedesche negli anni Cinquanta. Interviene Marcella Pedone (fotografa, viaggiatrice, cineasta sperimentale); introducono Mirco Melanco e Romina Zanon.

Ingresso libero

Per maggiori informazioni leggere il saggio su Marcella Pedone (di Melanco e Zanon) nel nuovo numero di “Protagonisti” n. 116 (giugno 2019) rivista ufficiale dell’Isbrec. I numeri della rivista possono essere richiesti in sede o inviando una email all’indirizzo istitutobelluno@libero.it, corrispondendo un contributo, dopo la ricezione della rivista, attraverso il bollettino postale allegato. Allo stesso indirizzo ci si potrà rivolgere per chiedere di abbonarsi alla rivista.

Commemorazione dei partigiani caduti al Ponte di S. Felice

Come di consueto, organizzata dai Comuni di Borgo Valbelluna e Sedico con la collaborazione di Isbrec e Anpi, Fivl e Fiap, domenica 14 luglio, alle ore 10.30, presso il Ponte di S. Felice (Borgo Valbelluna-Sedico) si terrà l’annuale commemorazione degli undici partigiani uccisi in un’imboscata la notte del 14 luglio 1944.

Bogo Alfonso Kaiser
Bogo Ermenegildo Brusa
Bortot Ernesto Stanlio
Dal Farra Enrico Krich
Dal Farra Giovanni Febo
Dal Farra Graziano Susto
De Salvador Samuele Gigi
Fenti Vittorino Cagnara
Praloran Aldo Nike
Tormen Vittorio Gim
Reolon Sebastiano Baracca

Programma
Ore 10.30 – ritrovo al Ponte di S. Felice – Trichiana
corteo attraverso il Ponte
deposizione corone
orazione ufficiale del Dott. Nicola De Toffol (Isbrec)
Ore 11.45 – Piazza Martiri – Bribano
Deposizione di una corona al Monumento ai Fratelli Salce.

La cerimonia sarà accompagnata dal Complesso Bandistico Val Cantuna
I Familiari dei Caduti, le Autorità, le Associazioni Combattentistiche e la popolazione sono invitati a partecipare

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Con le chiavi di San Pietro

con le chiavi di s. pietroIl 29 giugno l’Associazione Campedel aprirà le porte di chiese e palazzi di Belluno per scoprire meravigliosi tesori celati. Affreschi, sculture, dipinti, fortificazioni, storia e tradizioni accoglieranno i visitatori in 9 luoghi della città aperti grazie alla collaborazione di Enti e privati. In tutti i siti saranno presenti i volontari dell’Associazione Campedel che ne illustreranno la storia e nel pomeriggio, alle 15.00 con partenza in Piazza Duomo, sarà possibile partecipare ad una visita alla città accompagnati dalla guida turistica Patrizia Cibien. Inoltre, per l’occasione, sarà possibile visitare Palazzo Fulcis, sede del Museo Civico, con un biglietto d’ingresso ridotto presentando il foglio che verrà consegnato ad ogni visitatore in ciascun sito.
La giornata è stata organizzata per celebrare la festa dei Santi Pietro e Paolo e le offerte raccolte saranno devolute al restauro della Via Crucis della chiesa di San Pietro realizzata nell’Ottocento da Antonio Federici, maestro di Ippolito Caffi. In ogni luogo ci sarà un’urna per contribuire a questa iniziativa.
Il progetto di restauro sarà presentato alle ore 18.00 nell’Aula Magna del Seminario Gregoriano, mentre la giornata si chiuderà con il concerto del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco con il coro da camera ed ensemble strumentale del Dipartimento di Musica Antica che eseguirà “Membra Jesu Nostri” di Dietrich Buxtehude.
L’iniziativa è resa possibile grazie al fondamentale contributo di: Seminario Gregoriano, Camera di Commercio Treviso-Belluno, Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco, Fondazione “G. Angelini”, Isbrec, Confindustria Belluno Dolomiti, Parrocchia Duomo-Loreto, Archivio di Stato, Officine della Cultura.
L’evento è patrocinato dal Comune di Belluno e dalla Provincia di Belluno.

La sede dell’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea resterà aperta dalle 10.00 alle 12.00.

Programma completo

Luoghi aperti con visite guidate gratuite

dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Chiesa di San Pietro e chiostri, Via San Pietro
Archivio di Stato, Via Santa Maria dei Battuti 3
Battistero, Piazza Duomo
Chiesa della B.V. della Salute, Piazza delle Erbe
Monte di Pietà (Isbrec – Fondazione G. Angelini) Piazza delle Erbe
Palazzo Doglioni-Dalmas (Confindustria Belluno Dolomiti) Via San Lucano 15
Palazzo Pagani Cesa (Camera di Commercio Treviso-Belluno) Piazza Santo Stefano 15

dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Chiesa di San Pietro e chiostri, Via San Pietro
Battistero, Piazza Duomo
Cammino della Sentinella, Via del Piave 8
Chiesa della B.V. della Salute, Piazza delle Erbe

ore 15.00
visita guidata in città a cura della guida turistica Patrizia Cibien. partenza da Piazza Duomo

Ore 18.00 – Aula Magna del Seminario Gregoriano
Presentazione del progetto di restauro della Via Crucis

Ore 20.30 – Chiesa dl San Pietro
Concerto del Conservatorio A. Steffani di Castelfranco: “Membra Jesu Nostri” di Buxtehude

con le chiavi di san pietro

Il passo della morte

Il-Passo-della-MorteL’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea e la libreria le due Zitelle di Belluno organizzano la presentazione del libro di Enzo Barnabà e Viviana Trentin, Il passo della morte. Storie e immagini di passaggio lungo la frontiera tra Italia e Francia (Infinito edizioni, 2019). L’appuntamento è per mercoledì 19 giugno alle ore 18,00 presso la libreria le due Zitelle, in piazza Piloni a Belluno. Ne parleranno Mirta Amanda Barbonetti con Enzo Barnabà.

La cittadinanza è invitata

Il libro è un affresco di storia che, attraversando i secoli, transita per il Passo della Morte. Ventimiglia da questa parte, Mentone oltre la frontiera. Attraverso boschi e montagne si snoda il sentiero che conduce fino al pericoloso Passo. Da lì molti migranti, soprattutto africani, cercano oggi di lasciare l’Italia per raggiungere la Francia. A volte da soli, in altri casi guidati da esosi e pericolosi passeur. E talvolta, lassù, qualcuno muore. Il Passo della Morte è carico di storie e aspettative: gli spostamenti di popolazione nel corso dei secoli, i passaggi clandestini degli antifascisti e degli ebrei in fuga dalle leggi razziali, fino agli “extra-comunitari” dei giorni nostri. Storie troppo a lungo taciute e che questo libro svela.

Gli autori:
Enzo Barnabà,  ex insegnante e scrittore di saggi storici e romanzi, è autore, tra gli altri, di: Aigues-Mortes, il massacro degli italiani (2015), Morte agli italiani! (2008), Il Partigiano di Piazza dei Martiri (2013), Il Sogno dell’eterna giovinezza (2014).
Viviana Trentin, vive e lavora in Germania. Ha pubblicato: Viaggiando in Riviera: disegni e racconti di frontiera; Gli animaletti dispettosi.

Animata Resistenza

Animata Resistenza. Santa GiustinaNel quadro del progetto Visioni fuori-luogo. La montagna che r-esiste, a cura del laboratorio cinematografico del liceo “G. Dal Piaz” di Feltre e a cui collabora, tra gli altri, l’Isbrec, venerdì 7 giugno 2019, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Santa Giustina, si svolgerà la proiezione del documentario Animata Resistenza di Francesco Montagner e Alberto Girotto dedicato al maestro del cinema d’animazione Simone Massi. Nel corso dell’incontro, cui parteciperà Alberto Girotto, verrà presentato il progetto del Liceo “Dal Piaz” di Feltre, iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la scuola promossa da Miur e Mibac.

La cittadinanza è invitata

L’Italia e l’Europa dopo il voto

Terzo e ultimo appuntamento del ciclo Incontri con l’Autore,Panebianco organizzata da Confindustria Belluno e Isbrec con la collaborazione della libreria Mondadori Bookstore, via Mezzaterra 15 (Belluno).
Giovedì 6 giugno, alle ore 18.00, presso il Centro per la storia e la cultura d’impresa, in via Mezzaterra 78 a Belluno si svolgerà l’incontro L’Italia e l’Europa dopo il voto. Quali scenari per imprese e cittadini, dialogo tra Angelo Panebianco, autore del libro “Persone e Mondi. Azioni individuali e ordine internazionale” (il Mulino, 2018) e Filiberto Zovico.

Angelo Panebianco è professore ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna dove tiene corsi di Geopolitica e di Relazioni internazionali. È autore, fra l’altro, di «Modelli di partito» (1982, pubblicato in sei lingue), «L’analisi della politica» (a cura di, 1989), «Le relazioni internazionali» (1992), «Guerrieri democratici» (1997), «Il potere, lo stato, la libertà» (2004), «L’automa e lo spirito» (2009). Da trent’ anni è editorialista del «Corriere della Sera».

Filiberto Zovico. Fondatore di ItalyPost, il portale di approfondimento sul mondo delle imprese e dei territori che promuove anche numerosi Festival, quali il Città Impresa di Bergamo e Vicenza, il Galileo Festival dell’Innovazione di Padova, Trieste Next dedicato alla ricerca scientifica, il Festival della Green Economy di Trento, Open Factory e We Food. Dal 2016 ItalyPost realizza ricerche e incontri sulle aziende champions. Negli anni precedenti la Post Editori, di cui Filiberto Zovico è amministratore unico, ha lanciato la rivista NordestEuropa e il portale VeneziePost. Ha pubblicato nel 2018 per la casa editrice Egea “Nuove Imprese. Chi sono i champions che competono con le global companies”.

Stare in Europa. Sogno, incubo e realtà

Giunge al secondo appuntamento il ciclo Incontri con l’Autore, organizzata da Confindustria Belluno con la collaborazione di Isbrec e libreria Mondadori Bookstore, via Mezzaterra 15 (Belluno).
Mercoledì 22 maggio, alle ore 18.00, presso il Centro per la storia e la cultura d’impresa, in via Mezzaterra 78 a Belluno si terrà la presentazione del libro di Riccardo Perissich, Stare in Europa. Sogno, incubo e realtà (Bollati Boringhieri, 2019).

PerissichL’autore
Riccardo Perissich (1942) ha lavorato nell’ambito delle istituzioni europee fin dal 1966, quando fu chiamato da Altiero Spinelli a dirigere il settore degli studi sulle Comunità Europee all’Istituto Affari Internazionali di Roma. A Bruxelles, in qualità di Capo di gabinetto di tre diversi Commissari e Direttore generale del mercato interno e dell’industria, ha in seguito ricoperto numerosi altri incarichi, tra cui membro del Comitato di presidenza e del Consiglio direttivo di Confindustria, vicepresidente di Assolombarda e dell’Unione degli industriali di Roma, vicepresidente esecutivo del Consiglio Italia-USA. Attualmente è Senior Fellow della School of European Economy della LUISS e membro dell’Istituto Affari Internazionali, dell’Aspen Institute Italy, dell’International Institute of Strategic Studies di Londra e dell’Institut Jacque Delors – Fondation Notre Europe di Parigi. Ha pubblicato, tra l’altro, L’Unione europea. Una storia non ufficiale (prefazione di Giorgio Napolitano, 2008).

Il libro
Siamo sicuri di sapere davvero come funziona l’Europa? Siamo sicuri di comprendere appieno le conseguenze del voto che ci attende a maggio? A queste domande vuol di rispondere Riccardo Perissich mettendo in campo tutta la sua professionalità, la sua esperienza pluridecennale e le sue ampie conoscenze delle dinamiche europee per fare un po’ di chiarezza.
L’Europa unita è nata come un sogno, prima vagheggiato nel Manifesto di Ventotene a opera di tre intellettuali antifascisti italiani nel 1941, e poi concretamente iniziata da tre capi di governo europei (Schuman, Adenauer, De Gasperi) sulle macerie di un continente devastato dalla più violenta e crudele delle guerre. Era il sogno rivoluzionario di un’Europa mai più schiava di guerre, una potenza sovranazionale in grado di gestire i conflitti in maniera pacifica.
Col passare degli anni l’Europa ha visto la luce tra mille compromessi e veti incrociati, fino a raggiungere l’istituzione della moneta unica nel 2002. È poi intervenuta la più grave crisi economica dell’ultimo secolo. Il risveglio del nazionalismo russo, un’America più isolazionista, il terrorismo islamico e le ondate migratorie hanno reso il mondo minaccioso. Sarebbe stato necessario aggiungere l’integrazione politica a quella economica, ma i governi non sono riusciti a trovare il consenso su come progredire. La paura è subentrata alla speranza e il sogno rischia di trasformarsi in incubo cavalcato in queste elezioni europee dalle compagini nazionaliste.
Ma tra il sogno e l’incubo c’è la realtà dell’Europa, una realtà che bisogna conoscere. Perché sull’Europa si sentono dire tante cose, molte delle quali inesatte, distorte o apertamente false.

Il terzo appuntamento:
6 giugno, ore 18.00, Centro per la Storia e la Cultura di Impresa, via Mezzaterra, 78
Angelo Panebianco, Persone e mondi. Azioni individuali e ordine internazionale (Il Muilino, 2018)

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Non mancherà la mia voce

Isbrec, Associazione culturale “Tina Merlin”, Fondazionedelia murer002 Società bellunese e Fondazione Rinascita 2007 organizzano la presentazione del libro di Delia Murer Non mancherà la mia voce. La lotta delle donne a Venezia negli anni Settanta (Cierre 2019). L’incontro si terrà lunedì 20 maggio alle ore 18.00 in sala “Bianchi”, viale Fantuzzi 11 a Belluno. Introdotto da Bepi Pat (Fondazione Società bellunese), vedrà gli interventi di Adriana Lotto (Ass. Tina Merlin – Isbrec), Giovanna Ninni e Paola Salomon (Isbrec). Sarà presente l’autrice.
L’ingresso è libero.

Il libro
La passione politica non va in pensione. La militanza è un tratto della vita. Oggi, nelle difficoltà della sinistra, in un’Italia in cui le conquiste rischiano di essere messe in discussione, anche una testimonianza può servire. Parlare degli anni Settanta, della battaglia dell’aborto, del referendum per abrogare la Legge 194, delle lotte delle donne che cambiarono la città di Venezia, può contribuire a far riflettere, a confrontarsi con le giovani, a costruire partecipazione, nuovi obiettivi ed esperienze, per riprendere il cammino del cambiamento.

L’autrice
Delia Murer, nata a Falcade ma veneziana di adozione, si è sempre impegnata per i diritti delle donne e nella sinistra. Giovanissima militante della Federazione giovanile comunista italiana è diventata a 23 anni responsabile delle donne comuniste a Venezia. Assessora della Provincia e poi del Comune di Venezia, è stata la prima donna segretaria dei Democratici di Sinistra. È stata deputata del Pd dal 2008 e poi di Liberi e Uguali dal 2017 fino al 2018. Attualmente è impegnata nel movimento delle donne e per ricostruire una sinistra sociale.

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