Sentieri partigiani. Dal Bosco delle Castagne e Casera Tovena

L’Associazione Culturale viaAltinia9, in collaborazione con ANPI sez. di Mestre, Belluno, Feltre e Isbrec, sono lieti di presentare la sesta edizione di

SENTIERI PARTIGIANI
dal Bosco delle Castagne a Casera Tovena
sul “Sentiero parlante dei bersaglieri e dei partigiani”
copertina

Domenica 17 Giugno 2018

Programma
ore 09:30
inizio dell’escursione dalla Chiesa di San Giorgio e San Sebastiano, in via Travazzoi; racconto itinerante lungo il Bosco delle Castagne fino a Casera Tovena, passando per Tisoi
ore 12:30
arrivo a Casera Tovena, sistemazione sui prati circostanti e testimonianza, condivisione del pranzo al sacco
ore 14:00
Non se ne fregano più – e noi gli ridiamo in faccia, spettacolo musico-teatrale a cura della compagnia Teatrale “Vicolo Dura Madre”, con Andrea Wob Facchin e Rossana Mantese
ore 15:30
conclusione

ADESIONE OBBLIGATORIA
per garantire una buona organizzazione, si chiede ai partecipanti di confermare entro domenica 10 giugno 2018 la propria adesione inviando una mail all’indirizzo INFO@VIAALTINIA9.ORG

CONTRIBUTO
di 3,00 euro a partecipante per sostenere le spese di realizzazione dell’evento

ESCURSIONE
percorso facile, dislivello complessivo di 400m, circa 2h30′
si consiglia un essenziale equipaggiamento da trekking (pedule, pantaloni lunghi, acqua, consigliati bastoncini)
in caso di particolari esigenze sarà possibile, previo accordo con gli organizzatori,
avvicinarsi a Casera Tovena con l’auto

SENTIERO PARLANTE
è possibile prepararsi all’escursione scaricando l’app per cellulare “Sentieri Parlanti” con l’audioguida http://sentieriparlanti.caiveneto.it/

PER APPROFONDIRE
consigliamo la lettura del libro “Polenta e Sassi” di Emilio Sarzi Amadè

ADESIONI & INFORMAZIONI
mail to INFO@VIAALTINIA9.ORG

 

L’uomo senza patria

Venerdì 15 giugno, presso il Palazzo delle Contesse di Mel, alle ore 20.30 verrà presentato il libro L’uomo senza patria di Tieri Filippin. L’incontro, organizzato da Isbrec e Anpi – Sez. “La Spasema” con il patrocinio del Comune di Mel, vedrà, accanto LIBRO TIERI  FILIPPINall’autore, la presenza di Mirta Amanda Barbonetti (Isbrec) e Roberto Tacca (Anpi “la Spasema”); la presentazione sarà accompagnata da letture di brani del libro a cura di Italo Rualta.

L’autore  nasce a Bruxelles nel 1963, figlio di bellunesi all’epoca emigranti. Dal suo luogo di nascita, un castello ottocentesco appartenuto alla famiglia reale belga, dove i genitori erano a servizio, trae lo spunto per il suo romanzo d’esordio “Guanti bianchi ” edito da Edizioni Nulla Die, 2015. Nello stesso anno esce il suo secondo romanzo “Storia di Bortolo cavatore di peitre” edito da Sismondi editore, fino all’ultimo “L’uomo senza patria”, edito nell’agosto 2017, da Onda d’Urto Edizioni.
Quest’ultima fatica racconta la storia di Vincenzo, classe 1922, nato a Puos d’Alpago e, come tanti italiani, emigrato con la famiglia in Belgio all’inizio degli anni ’20. La sua vita viene stravolta dagli eventi che precedono il secondo conflitto mondiale fino a condurlo a partecipare alla Resistenza francese portando a termine grandi azioni partigiane. Vincenzo viene trascinato nel turbine della guerra che coinvolge i paesi ai quali si era illuso di appartenere per nascita o per adozione. Dopo la guerra rientra in Belgio dove vince diversi concorsi, ma non lo assumono perché la parola d’ordine è “Prima i belgi”… Una storia che, tra lotta per la libertà ed emigrazione, diventa attualità, dunque, per una vicenda che si legge a perdifiato. Un racconto di sorti alterne, di passioni, di coraggio e di riscatto.

L’ingresso è gratuito e la cittadinanza è invitata a partecipare.

Nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (General Data Protection Regulation – GDPR)

Venerdì 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei dati (GDPR). 

I vostri dati sono acquisiti, conservati e trattati dall’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea in ottemperanza alla nuova GDPR (General Data Protection Regulation che sostituisce il d.lgs.196/03), all’unico scopo di inviare comunicazioni in merito alle iniziative e ai progetti svolti dall’Istituto stesso, senza alcuna possibilità di scambio degli stessi dati con soggetti terzi, né a titolo oneroso, né gratuito.

In qualsiasi momento il titolare dei dati potrà revocare l’iscrizione alla nostra newsletter o richiedere la conferma dell’esistenza, la modifica o la cancellazione dei propri dati conservati dall’Isbrec, inviando una mail all’indirizzo istitutobelluno@libero.it.

’68 sì! ’68 no! Il ’68 di Hannah Arendt

L’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e 68 sì 68 nodell’Età Contemporanea e la libreria “Le due zitelle” vi invitano sabato 26 maggio alle ore 18.00 presso la libreria “Le due zitelle” all’incontro ’68 sì! ’68 no! nel corso del quale Rosetta Cannarella presenterà il libro di Eugenia Lamedica Hannah Arendt e il ’68. Tra politica e violenza (Jaka book, 2018).

Il ’68 nell’analisi di una testimone d’eccezione: repubblicana, democratica radicale e anticonformista per natura, dopo il trauma della fuga dalla Germania nazionalsocialista e la riflessione sul totalitarismo, negli anni Sessanta Arendt guarda con favore la contestazione giovanile che rianima i «diritti costituzionali popolari» e reclama la potestas popolare riducendo il «sistema dei partiti» a un «fastidioso impedimento». Contro il conformismo della classe media e l’anonima tirannia delle burocrazie, che frustrano il desiderio di agire ed esprimersi pubblicamente, il ’68 riscopre che «agire è divertente». E se la ribellione violenta è inaccettabile, non è tuttavia incomprensibile. L’unico antidoto alla disperazione generata dall’impotenza e dalla frustrazione, infatti, è la libertà di partecipare al mondo comune: questo il messaggio che Arendt lascia anche alla nostra società.

La Resistenza negli occhi delle donne

Cgil, Coordinamento donne dello Spi Cgil di Belluno e la resistenza negli occhi delle donne FeltreIsbrec vi invitano all’incontro La Resistenza negli occhi delle donne che si terrà a Feltre l’8 maggio 2018 alle ore 18.00 presso l’aula magna dell’Istituto Carenzoni, in via Cesare Battisti 18. Introduce e coordina Alessandra Fontana (Cgil Belluno), intervengono Maria Rita Gentilin (Coordinamento donne Spi Belluno), Paolo Perenzin (Sindaco di Feltre), Chiara Sacchet (insegnante). Nel corso dell’incontro verranno proiettate scene tratte dal documentario di Guido Beretta Ragazze in bicicletta  (1992), che raccoglie voci di staffette bellunesi durante la lotta di liberazione in provincia di Belluno.

La cittadinanza è invitata

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Feltre

Una provincia di montagna di fronte al fascismo. Il caso bellunese

In occasione della celebrazione della Festa della Liberazione, Comune di Feltre, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Anpi, Il Fondaco per Feltre, La Fenice-Arte, Cultura, Turismo e Famiglia Feltrina organizzano venerdì 27 aprile alle ore 18.00, presso la sala degli Stemmi nel Municipio di Feltre la presentazione del libro Una provincia di montagna di fronte al fascismo. Il caso bellunese, a cura di Adriana Lotto ed edito dall’Isbrec. Interverranno Adriana Lotto, Gianmario Dal Molin, Francesco Piero Franchi e Mirco Melanco. Ingresso libero.

origini fascismo002 compressoI contributi raccolti nel volume sono frutto del convegno “Le montagne nere. La crisi dello stato liberale e la nascita del fascismo in provincia di Belluno” organizzato dall’Isbrec a Belluno il 30 ottobre 2015. In quella circostanza sette studiosi si confrontarono sul tema delle origini del fascismo nel bellunese, primo tentativo di questo genere per questo territorio.

«Ha ancora senso continuare a studiare le origini locali del fascismo? Ci sono ancora nuovi studi da fare? Il volume che qui presento permette di rispondere affermativamente a entrambe le domande, sia dal punto di vista empirico, dei fatti, che dal punto di vista del metodo.
Non vi è dubbio, infatti, che il fascismo, e le origini del fascismo, continuino ad essere tra i temi maggiormente affrontati negli studi storici italiani, malgrado l’interesse dell’opinione pubblica su questi temi sia forse inferiore rispetto al passato. Tuttavia per gli studiosi e anche per i lettori di questa storia, questi anni continuano ad essere un laboratorio fondamentale per pensare ai limiti del liberalismo e della democrazia e alle ragioni dello sviluppo di movimenti autoritari e fascisti. Se, dal punto di vista della ricerca, negli ultimi anni maggiore attenzione è stata dedicata alla violenza alle origini del fascismo, e i riflessi di questo sviluppo sono ben evidenti anche nei pezzi qui presentati, la cifra di diversi di questi studi permette di utilizzare una lente diversa con cui guardare a questo tema, ossia lo spazio e il ruolo degli individui, con le loro storie, che si proiettano nel passato, ma anche nel futuro, negli anni del successo ma anche della crisi del movimento fascista.» (dall’introduzione di Giulia Albanese)

Gli autori e i saggi

Giulia Albanese, Introduzione
Mirco Melanco, Il grido dell’aquila. Analisi del film-documentario prodromico della cinematografia in camicia nera
Ferruccio Vendramini, Il fascismo a Belluno prima e dopo la marcia su Roma, tra violenza politica e propaganda di massa
Adriana Lotto, L’occupazione dolce
Francesco Piero Franchi, Personalità oplitiche: per la ricognizione di alcuni protagonisti del protofascismo bellunese
Vincenzo D’Alberto, Tra biennio rosso e biennio nero. La stampa locale
Gianmario Dal Molin, Dal clericalismo al clerico-fascismo in provincia di Belluno
Toni Sirena, A chi l’acqua? A noi! Gli industriali idroelettrici di fronte al primo fascismo

Si ringrazia per la collaborazione Banca Prealpi – Credito Cooperativo

Visualizza la locandina qui

Festa della Liberazione

Il Comune di Belluno, in collaborazione con Anpi, Isbrec, FVL, Comitato onoranze Caduti dell’Oltrardo e Ass. Naz. Famiglie Caduti e Dispersi in guerra, invita tutti i cittadini alla celebrazione della Festa della Liberazione.conferimento medaglia d'oro001

Programma:

ore 9.45 – PIazza dei Martiri
Alzabandiera
Posa di una corona al Monumento alla Resistenza
Intervento del Sindaco Jacopo Massaro
Intervento di rappresentanti della Consulta provinciale studentesca
Orazione ufficiale del Presidente dell’Anpi provinciale Gino Sperandio
Partecipa la Filarmonica di Belluno

ore 11.30 – Sala Consiliare
Incontro Suoni resistenti a cura del Collettivo Verba Volant
Ingresso libero sino ad esaurimento posti

La cittadinanza è invitata a partecipare
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1938–1948. I dieci anni che sconvolsero l’Italia

In occasione della Festa della Liberazione, Circolo Culturale 25 Immagine1aprile, Isbrec, Anpi di Bolzano Bellunese e Fondazione “Società bellunese”, in collaborazione con il Comune di Belluno, organizzano l’incontro 1938–1948. I dieci anni che sconvolsero l’Italia. 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali e 70 dalla carta costituzionale.
L’appuntamento è mercoledì 25 aprile 2018 alle ore 17,00 presso la sala dell’Ex Latteria a Bolzano Bellunese.

Schmalz Maria ritaglioIntervengono Enrico Bacchetti (Isbrec), che parlerà dell’internameto di ebrei stranieri in alcuni comuni della provincia di Belluno durante il secondo conflitto mondiale e Lorenzo Chiesura (Consulta provinciale degli studenti) che affronterà il tema della Costituzione italiana.

La cittadinanza è invitata.

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Resistere, pedalare, resistere

Arriva alla sesta edizione l’iniziativa Resistere, pedalare, resistere organizzata dalla Fiab-Amici della bicicletta. Legata alla celebrazione della Festa della Repubblica, si svolgerà quest’anno in collaborazione con Comune di Belluno, Isbrec, Anpi e Fondazione Società bellunese e si strutturerà in due distinti momenti.

Il primo avrà luogo lunedì 23 aprile, alle ore 18.00, PedalareResistere 25apr2018presso la sala “Bianchi” di Belluno, dove verrà proiettato il documentario di Guido Beretta Ragazze in bicicletta (durata 76’, anno 1992), con la presentazione del regista stesso. Sarà questa l’occasione riascoltare la voce di tante staffette partigiane che operarono al fianco delle formazioni combattenti e per riscoprire così il ruolo delle donne bellunesi nei fatti resistenziali della nostra terrà.

Questo incontro fungerà da premessa alla pedalata che come da tradizione avrà luogo mercoledì 25 aprile e che condurrà, lungo percorsi adatti a tutti, nei luoghi della Resistenza cadorina. Raggiunto il Passo della Mauria con il pullman messo a disposizione dall’organizzazione grazie al contributo fattivo della Fondazione Società Bellunese, con breve passeggiata ci si porterà alla lapide partigiana a ricordo di Max, Striss, Linda e Brusco, caduti il 14 giugno 1944 nel tentativo di recuperare un lancio alleato. In sella alla bici si scenderà poi a Lorenzago fermandosi lungo il percorso presso altri luoghi della memoria. Attraversato Lozzo, si giungerà alla “Curva dei sindaci” dove , il 20 settembre 1944, trovarono la morte Garbìn, comandante della Brigata “P.F. Calvi”, Mingi e Lilli. Ci si porterà quindi a Domegge, teatro di tragici eventi il 23 ottobre 1944 per concludere il percorso a Pieve di Cadore presso il monumento all’Internato. Questo secondo appuntamento vedrà la partecipazione di Giovanni De Donà, autore assieme a Walter Musizza, del volume Guerra e Resistenza in Cadore. Cronache di venti mesi di lotta tra Pelmo e Peralba (Isbrec, 2005).

La cittadinanza è invitata a partecipare ad entrambi gli eventi, tuttavia per l’escursione è richiesta la prenotazione che si potrà fare accedendo al sito della Fiab (www.bellunoinbici.it) ove sarà anche possibile avere maggiori ragguagli circa il programma della giornata.

Visualizza il programma dettagliato della pedalata qui

Una provincia di montagna di fronte al fascismo. Il caso bellunese

Per l’organizzazione di Isbrec, Comune di Trichiana e Biblioteca comunale di Trichiana, venerdì 20 aprile alle ore 18.00, presso la sala consiliare di Palazzo Tina Merlin a Trichiana avrà luogo la presentazione del libro Una provincia di montagna di fronte al fascismo. Il caso bellunese, a cura di Adriana Lotto ed edito dall’Isbrec. Interverranno Adriana LottoGianmario Dal Molin. Ingresso libero. loc serata fascismo

Nel volume, primo serio tentativo di studiare le origini del fascismo in provincia di Belluno, sono raccolti gli atti del convegno “Le montagne nere. La crisi dello stato liberale e la nascita del fascismo in provincia di Belluno” tenutosi a Belluno il 30 ottobre 2015 per iniziativa dell’Isbrec.

«Ha ancora senso continuare a studiare le origini locali del fascismo? Ci sono ancora nuovi studi da fare? Il volume che qui presento permette di rispondere affermativamente a entrambe le domande, sia dal punto di vista empirico, dei fatti, che dal punto di vista del metodo.
Non vi è dubbio, infatti, che il fascismo, e le origini del fascismo, continuino ad essere tra i temi maggiormente affrontati negli studi storici italiani, malgrado l’interesse dell’opinione pubblica su questi temi sia forse inferiore rispetto al passato. Tuttavia per gli studiosi e anche per i lettori di questa storia, questi anni continuano ad essere un laboratorio fondamentale per pensare ai limiti del liberalismo e della democrazia e alle ragioni dello sviluppo di movimenti autoritari e fascisti. Se, dal punto di vista della ricerca, negli ultimi anni maggiore attenzione è stata dedicata alla violenza alle origini del fascismo, e i riflessi di questo sviluppo sono ben evidenti anche nei pezzi qui presentati, la cifra di diversi di questi studi permette di utilizzare una lente diversa con cui guardare a questo tema, ossia lo spazio e il ruolo degli individui, con le loro storie, che si proiettano nel passato, ma anche nel futuro, negli anni del successo ma anche della crisi del movimento fascista.» (dall’introduzione di Giulia Albanese)

Gli autori e i saggi

Giulia Albanese, Introduzione
Mirco Melanco, Il grido dell’aquila. Analisi del film-documentario prodromico della cinematografia in camicia nera
Ferruccio Vendramini, Il fascismo a Belluno prima e dopo la marcia su Roma, tra violenza politica e propaganda di massa
Adriana Lotto, L’occupazione dolce
Francesco Piero Franchi, Personalità oplitiche: per la ricognizione di alcuni protagonisti del protofascismo bellunese
Vincenzo D’Alberto, Tra biennio rosso e biennio nero. La stampa locale
Gianmario Dal Molin, Dal clericalismo al clerico-fascismo in provincia di Belluno
Toni Sirena, A chi l’acqua? A noi! Gli industriali idroelettrici di fronte al primo fascismo