è successo un 68 / 4 – Il sessantotto sequestrato

Isbrec, Istituti “Catullo” e “Segato”, Colophonarte e Casa dei Beni Comuni vi invitano al quarto appuntamento del ciclo è successo un ’68.

presentazione del libroil sessantotto sequestrato

Il ’68 sequestrato
Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni

di e con Guido Crainz

Lunedì 26 novembre, ore 17.30
Aula magna, Istituto “Catullo”
via Garibaldi – Belluno

 

“Nella storia d’Europa dei decenni successivi, il ’68 non ci appare tanto rilevante per quel che avvenne a Parigi oppure a Torino, a Berlino, a Milano o a Trento, quanto per i traumi e i rivolgimenti che segnarono quell’area dell’Europa “sequestrata” dall’impero sovietico.” (Guido Crainz)

Il curatore: già docente di Storia contemporanea all’Università di Teramo e commentatore del quotidiano “la Repubblica”, Guido Crainz (Udine, 19 luglio 1947) nel 2004 ha fondato e diretto, presso l’Università di Teramo, l’Archivio audiovisivo della memoria abruzzese. È autore fra l’altro dei volumi Il paese mancato (2003), Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa (2005), Il paese reale. Dall’assassinio di Moro all’Italia di oggi (2012), Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi (2015).

Il libro: a distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata» dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile.
I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah.
In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano», non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman. 

prossimi appuntamenti della rassegna

Sabato 1 dicembre, ore 20.00è successo un '68
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

Storie lontane da Istanbul

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, è stata istituita nel 1999 dall’Assemblea generale dell’Onu partendo dall’assunto che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Tale violazione è una conseguenza della discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.
Per celebrare questa data e riflettere su un tema purtroppo sempre alla ribalta delle cronache, Spi-Cgil di Belluno e Isbrec organizzano l’incontro Storie lontane da Istanbul.
L’appuntamento è domenica 25 novembre 2018, alle ore 11.00, presso la sede dello Spi di Belluno, in viale Fantuzzi 11.

Programma

Paola Salomon, La convenzione di Istanbulgiornata contro la violenza sulle donne
Rosa Lusa, Bambine discriminate e violenza sull’infanzia
Giorgia Licastri, Donne della tratta e violenza
Simona Zanella
, Donne disabili e violenza
Maria Rita Gentilin
, Cittadine anziane e violenza
Rosanna Bettella
, Conclusioni

Segue rinfresco

Economia, società, globalizzazione / 2

Confindustria Belluno Dolomiti e Isbrec, in collaborazione con Libreria Mondadori Bookstore di Belluno, vi invitano al secondo appuntamento del ciclo Economia, società, globalizzazione

L’economia italiana nell’età della globalizzazione

di
Vera Zamagni
(Il Mulino, 2018)

martedì 20 novembre, ore 18.00
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

Vera ZamagniL’autrice: Vera Zamagni insegna Storia economica all’Università di Bologna e al SAIS Europe della Johns Hopkins University. Con il Mulino ha pubblicato fra l’altro «Dalla periferia al centro» (1990), «Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea» (1999), «Introduzione alla storia economica d’Italia» (2008) e «Perché l’Europa ha cambiato il mondo» (2015).
Il libro: A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l’economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato . Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant’anni di storia economica italiana: : le politiche economiche e il contesto istituzionale, l’evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.

visualizza la locandina qui

l’ultimo appuntamento

Giovedì 29 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale di Vittorio Emanuele Parsi (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario dititanic Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni, «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).
Il libro: A partire dagli anni Ottanta l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina; minaccia del terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora ristabilire la rotta originaria, a condizione di vincere la battaglia per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

è successo un ’68 / 3 – Assalto al cielo

Isbrec, Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, galleria Colophonarte e Casa dei Beni Comuni, vi invitano al terzo appuntamento del ciclo è successo un ’68.

assalto al cielo (2)Assalto al cielo
Musica e poesie del ’68

letture a cura del
Collettivo Verba Volant

 lunedì 19 novembre, ore 17.30

Aula magna dell’Istituto “Catullo”
via Garibaldi – Belluno

La cittadinanza è invitata


prossimi appuntamenti

Lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

è successo un ’68 / 2 – Ob-La-Di, Ob-La-Da

Isbrec, Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, galleria Colophonarte e Casa dei Beni Comuni, vi invitano al secondo appuntamento del ciclo è successo un ’68.

inaugurazione della mostra

Ob-La-Di, Ob-La-Da
Copertine e musica dei vinili del ’68

a cura di
Stefano Battorti

lunedì 12 novembre, ore 17.30
Galleria Colophonarte, via Torricelle, 1 – Belluno

Orari di apertura: dal 12/11 al 5/12 │da mercoledì a sabato, dalle 16.30 alle 19.00

La cittadinanza è invitata


gli altri appuntamenti

lunedì 19 novembre, ore 17.30è successo un '68
Assalto al cielo. Musica e poesie del ’68
letture a cura del Collettivo Verba Volant
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto a cura di Stefano Battorti
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

 

Economia, società, globalizzazione

Prende avvio venerdì 9 novembre un ciclo di tre incontri organizzati da Confindustria Belluno Dolomiti e Isbrec nel corso dei quali saranno presentati tre libri al centro dei quali ci sono mondo economico e società di oggi.

I rassegnati. L’irresistibile inerzia dei quarantenni

di Tommaso Labate
(Rizzoli, 2018)

venerdì 9 novembre, ore 18.00
Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Cresciuto a Marina di Gioiosa Ionica dove vive fino i rassegnatial 1997, Tommaso Labate si trasferisce poi a Roma, dove si laurea in Scienze Politiche nel 2002. Nel 2004 inizia la carriera giornalistica presso Il Riformista, diretto da Antonio Polito. Collaborerà poi con numerose testate, da Vanity Fair a l’Unità. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera. Spesso ospite di talk show televisivi come opinionista, soprattutto alla Rai e a LA7. Nel 2015 è alla conduzione del programma di approfondimento In onda, insieme a David Parenzo. Dal 4 novembre 2015 conduce #CorriereLive, nuovo appuntamento di informazione settimanale in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera. Da gennaio 2016 torna in tv su LA7 con il programma Fuori Onda, sempre insieme a David Parenzo.
Il libro: «Trentanove è il numero simbolo di una generazione fallita o sull’orlo del fallimento. Una generazione fregata dai padri, che pure avevano consegnato l’illusione che a un’infanzia felice e a un’adolescenza bellamente turbolenta sarebbero seguiti anni di benessere, serenità, sollievo, pace. Una generazione che non genera figli, come impietosamente fotografato da tutte le rilevazioni statistiche. Trentanove è l’età media del Rassegnato.»

L’ingresso è libero, ma è possibile prenotare il posto compilando l’apposito modulo cliccando qui.
visualizza la locandina qui

Gli altri appuntamenti

martedì 20 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro L’economia italiana nell’età della globalizzazione di Vera Zamagni (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

Vera ZamagniL’autrice: Vera Zamagni insegna Storia economica all’Università di Bologna e al SAIS Europe della Johns Hopkins University. Con il Mulino ha pubblicato fra l’altro «Dalla periferia al centro» (1990), «Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea» (1999), «Introduzione alla storia economica d’Italia» (2008) e «Perché l’Europa ha cambiato il mondo» (2015).
Il libro: A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l’economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato . Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant’anni di storia economica italiana: : le politiche economiche e il contesto istituzionale, l’evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.

Giovedì 29 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale di Vittorio Emanuele Parsi (Il Mulino, 2018)
presso Centro per la Storia e la Cultura d’impresa, via Mezzaterra, 78 – Belluno

L’autore: Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario dititanic Relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni, «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).
Il libro: A partire dagli anni Ottanta l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina; minaccia del terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora ristabilire la rotta originaria, a condizione di vincere la battaglia per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

L’ingresso è libero, ma è possibile prenotare il posto compilando l’apposito modulo cliccando qui.

è successo un ’68

A cinquant’anni da quello che fu uno dei momenti più importanti della recente storia non solo italiana, l’Isbrec, in collaborazione con gli Istituti scolastici “Catullo” e Segato”, la galleria Colophonarte e la Casa dei Beni Comuni, organizza il ciclo di appuntamenti è successo un ’68.
Si tratta di 6 appuntamenti che si svolgeranno tra novembre e dicembre per ricordare il clima culturale del 1968. Il programma, particolarmente nutrito, prevede due conferenze su arte e letteratura del ’68, la presentazione di un libro di e con Guido Crainz (una delle voci più autorevoli della storiografia nazionale), una mostra, un concerto e un incontro di letture.

Il primo appuntamento

La fantasia al potere. La letteratura del ’68

conferenza con
Francesco Piero Franchi

lunedì 5 novembre, ore 17.30
Aula magna dell’Istituto “Catullo” in via Garibaldi a Belluno

 

Qui di seguito il programma completo delle iniziativeè successo un '68

lunedì 5 novembre, ore 17.30
La fantasia al potere. La letteratura del ’68
con Francesco Piero Franchi
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 12 novembre, ore 17.30
inaugurazione della mostra “Ob-La-Di, Ob-La-Da
Copertine e musica dei vinili del ’68, a cura di Stefano Battorti
Galleria Colophonarte, via Torricelle, 1 – Belluno
Orari di apertura: dal 12/11 al 5/12 │da mercoledì a sabato, dalle 16.30 alle 19.00

lunedì 19 novembre, ore 17.30
Assalto al cielo. Musica e poesie del ’68
letture a cura del Collettivo Verba Volant
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

lunedì 26 novembre, ore 17.30
Il ’68 sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni (Donzelli, 2018)
presentazione del libro di e con Guido Crainz
Aula magna, Istituto “Catullo”, via Garibaldi – Belluno

Sabato 1 dicembre, ore 20.00
Come cantava il ’68
concerto
Casa dei Beni Comuni – Spazio Ex, via T. Vecellio, 82 – Belluno

Lunedì 3 dicembre, ore 17.00
La poesia visiva e la contestazione del linguaggio
con Alfonso Lentini
Aula magna Iti “Segato”, piazza Piloni – Belluno

La cittadinanza è invitata.

Centenario della conclusione della Grande Guerra

In occasione della celebrazione della conclusione della Grande Guerra, l’Isbrec e il Comune di Belluno vi invitano alla presentazione dell’opuscolo di Roberto Mezzacasa La liberazione di Belluno. 1° novembre 1918. L’appuntamento è sabato 20 ottobre alle ore 18.00, presso la Sala consiliare del Municipio di Belluno.liberazione002
A quanti interverranno verrà donata una copia dell’opuscolo.

L’iniziativa si collega all’evento “Sulle orme delle truppe italiane“, che si svolgerà il 27 e 28 ottobre quando avranno luogo due camminate sulle tracce dei soldati italiani per primi entrati in città.

Visualizza l’invito Invito presentazione libretto qui

 

Ilario Venturoli. Una vita fra politica e sociale

Lunedì 15 ottobre, alle ore 15.00, presso la sala Consiliare del Municipio di Longarone, verrà presentato il libro Ilario Venturoli. Una vita fra politica e sociale di Ferruccio Vendramini e Enrico Bacchetti (Isbrec, 2018).

Presenta:
Enrico BacchettiVenturoli

Intervengono:
Roberto Padrin (Sindaco di Longarone)
Renato Bressan (Segretario Generale Spi-Cil Belluno)
Guido Mattera (Presidente Federconsumatori Belluno)

Conclude:
Emilio Viafora (Presidente Nazionale Federconsumatori)

Nelle pagine del libro viene ricostruito il profilo pubblico di Ilario Venturoli nel suo impegno sia politico-amministrativo quale sindaco del Comune di Longarone, sia pure sindacale quale Segretario pro-tempore di Federconsumatori di Belluno. Quella che emerge è la figura di un uomo fortemente ancorato a valori democratici, che interpreta con rigore il proprio ruolo sempre a servizio della comunità e delle persone che si rivolgono a lui.
Un “foresto” profondamente legato alla sua terra d’adozione che anche ad età molto avanzata continua a credere nei progetti che segue con tenacia guardando sempre avanti con puro spirito di servizio tipico di una generazione che, formatasi politicamente dopo la caduta del fascismo, crede che più importanti delle persone siano gli ideali che esse incarnano.

Ilario Venturoli nasce a Poggio Renatico (Ferrara) l’1 maggio 1926. A Longarone, dove si reca per motivi di salute, incontra Caterina Olivier e dal loro matrimonio nascono i figli Antonio e Massimo. Si stabilisce con la famiglia a Codissago e lavora come impiegato presso la Ducati/Procond di Longarone. Impegnato politicamente nel Pci (amministrerà la Federazione provinciale del partito nella seconda metà degli anni ’80), nel 1980 partecipa alle elezioni amministrative di Longarone con una coalizione che ottiene la maggioranza; dopo la breve parentesi di Vittorio Sacchet, nel gennaio del 1981 diviene Sindaco interrompendo sino allo scadere del quinquennio (11 giugno 1985) una serie di quattro mandati di Gioachino Bratti (Dc). Tra la fine degli anni Novanta e il 2004 assume, all’interno della Camera del Lavoro di Belluno, la carica di Segretario pro-tempore di Federconsumatori provinciale, lavorando tenacemente al consolidamento di una struttura provinciale nata formalmente solo nel 1996. Ilario Venturoli muore l’11 novembre 2017.

Centenario della liberazione di Belluno

Sulle orme delle truppe italiane

Nel Centenario della conclusione della Grande guerra e della liberazione della città di Belluno, il 27 e 28 ottobre si svolgeranno due camminate sulle tracce dei soldati italiani per primi entrati in città. L’iniziativa, aperta al pubblico e nata dalla collaborazione tra Comune di Belluno, Comune di Limana, Isbrec, Cai di Belluno, Ana e Aics, prevede una prima tappa, il 27 ottobre, riservata ai soci Cai, da Revine a Valmorel, e una seconda, il 28 ottobre e previa iscrizione, da Valmorel a Belluno.

Immagine-per-programma

Programma delle due giornate

Sabato 27 ottobre
Camminata da Revine a Valmorel, lungo la Strada delle Musse (sentiero CAI n. 1032), riservata alle persone dotate di assicurazione propria contro gli infortuni riconducibili alla pratica dell’escursionismo in montagna e ai gruppi Cai.
Ore 8.30
Ritrovo a Revine, all’incrocio tra Via Roma (SP 35) e Via delle Lame
Ore 9.00
partenza da Revine
Ore 12÷12.30
Arrivo a Pian de le Femene e sosta pranzo
Ore 13.30
Partenza da Pian de le Femene
Ore 15.30
Arrivo a Valmorel. Sarà garantito il recupero delle auto rimaste a Revine che saranno poi parcheggiate a Belluno e gli autisti saranno riportati a Valmorel o alla “Casermetta”
Ore 18.30
D
eposizione di un mazzo di fiori presso la lapide ai caduti 15/18, posta sul retro della cappella dedicata a Sant’Antonio, a cura del Comune di Limana
Ore 19.00
Per chi lo desidera cena a Valmorel
Ore 20.00
Manifestazione gratuita e aperta a tutti, presso il “Centro Natura e Cultura al Vejò” di Valmorel, durante la quale si parlerà, con l’ausilio d’immagini, della liberazione di Belluno del 1° novembre 1918

Domenica 28 ottobre
Camminata da Valpiana a Belluno, aperta a tutti previa iscrizione.
Ore 8.00
Ritrovo a Valpiana presso la “Baita Alpina” con registrazione dei partecipanti. Il/i gruppi arrivati a Valmorel il giorno precedente dovranno anch’essi riunirsi alle ore 8 nella piazzetta del paese e partire alla volta di Valpiana
Ore 9.00
Partenza di tutti i gruppi da Valpiana
Ore 9.45
Breve sosta a Ceresera per spiegare le ragioni del passaggio per questa località
Ore 10.15
Attraversamento del Torrente Cicogna sul ponte della località Col dei Fornei. Per evitare il lungo percorso stradale da Ceresera a Castoi, se sarà possibile, guaderemo il torrente in luogo sicuro
Ore 11.00
Passaggio per Castoi e deposizione di un mazzo di fiori davanti al Monumento ai Caduti della Grande guerra
Ore 12.00
Arrivo a Castion, in via Pian de le Feste, dove studenti delle locali scuole medie canteranno alcuni brani legati alla Grande guerra; qui si uniranno al gruppo il Reparto Salmerie di Vittorio Veneto, il gruppo di figuranti noto come “Caimani del Piave”, una rappresentanza dell’Arma dei Bersaglieri con la fanfara e dell’Ana. Deposizione di un mazzo di fiori presso la lapide ai caduti della Grande guerra
Ore 13.00
Partenza da Castion
Ore 13.30
Arrivo al ponte della Vittoria, dove si unirà al gruppo di cammino la banda “Filarmonica di Belluno 1867”. Breve cerimonia in Onore ai Caduti
Ore 14,00
Partenza dal ponte della Vittoria
Ore 14.20
Arrivo in piazza dei Martiri con concertino finale, birra e pastin
Ore 16.00
Esibizione del Coro Cai di Belluno presso il MUuseo Fulcis

A partire dalle ore 17 sarà garantito il recupero delle eventuali auto rimaste a Valpiana.
Ai tutti i partecipanti sarà consegnato gratuitamente l’opuscolo di Roberto Mezzacasa La liberazione di Belluno. 1 novembre 1918 (Isbrec, Comune di Belluno2018)

visualizza la locandina qui
Per maggiori dettagli sul programma e le relative norme comportamentali e per l’iscrizione telematica: www.bellunourbanmarathon.it