Vite sospese. Storie di ebrei stranieri internati in provincia di Belluno

In occasione del Giorno della Memoria Auser di Ponte nelle Alpi e Isbrec Immagine 117 ritaglioorganizzano l’incontro Vite sospese. Storie di ebrei stranieri internati in provincia di Belluno. L’incontro si terrà a Ponte nelle Alpi, presso presso la sede della Pro loco, in viale Roma 70 dalle ore 15 e vedrà la presenza di Enrico Bacchetti (Isbrec) che parlerà del fenomeno dell’internamento libero di circa 200 ebrei stranieri nel territorio della provincia di Belluno tra 1941 e 1944.

Quando si pensa alla deportazione e allo sterminio di milioni diImmagine 004 ritaglio ebrei nell’Europa nazista, solitamente non si tiene conto delle responsabilità del governo fascista che invece fu assolutamente coerente con la politica razzista ed eliminazionista del regime hitleriano. L’incontro di Ponte nelle Alpi, attraverso l’analisi di storie personali e famigliari, cercherà di far cogliere cosa significò per molti ebrei stranieri il fatto di finire nella rete di controllo fascista.

Commemorazione della deportazione dei cittadini di Tambre d’Alpago

L’11 gennaio 1945 soldati tedeschi procedevano ad un rastrellamento a Tambre d’Alpago e nelle frazioni vicine. Nel corso di questa operazione venivano fermate decine di persone e 33 giovani erano infine arrestati e condotti nelle carceri di Belluno. Dopo un paio di settimane costoro erano inviati nel Lager di Bolzano per proseguire poi verso i campi del III Reich. 30 di loro vi trovarono la morte.
In occasione del 75° anniversario della loro deportazione, sabato 11 gennaio il Comune di Tambre, in collaborazione con l’Isbrec ricorda quella che fu una delle più tragiche pagine della storia recente della nostra provincia.

Programma

ore   8.45 – deposizione di una corona presso il Monumento ai caduti di Borsoi
ore   9.20 – deposizione di una corona presso il Monumento ai caduti del Cansiglio
ore 10.15 – santa messa nella chiesa parrocchiale di Tambre d’Alpago
ore 10.50 – benedizione e deposizione di una corona d’alloro presso le lapidi dei caduti
ore 11.10 – interventi commemorativi di Oscar Facchin, Sindaco di Tambre, e Enrico Bacchetti (Isbrec) presso il Centro sociale di Tambre

Interverrà la Fanfara di Borsoi

La cittadinanza è invitata

Chiusura dell’Isbrec per le festività natalizie

Si comunica a tutti i soci, gli amici e i frequentatori dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea che l’Isbrec resterà chiuso da lunedì 23 dicembre sino a lunedì 6 gennaio 2020 compresi. Le attività riprenderanno con l’apertura della sede a partire dal martedì 7 gennaio.

Al volgere di un altro anno, il Direttivo dell’Istituto augura a tutti un sereno Natale e uno splendido 2020! Un pensiero particolare va a quanti hanno collaborato e continuano a collaborare con l’Istituto per promuovere e favorire il suo impegno culturale.

Buone Feste

Ricordando le missioni militari alleate

Val Morel 26 dicembre 2019Comune di Limana, Isbrec e Anpi, vi invitano giovedì 26 dicembre a malga Montegal di Val Morel dove avverrà lo scoprimento di una lapide dedicata alle Missioni militari alleate che operarono nel bellunese durante la guerra di Liberazione.

Programma
ore 11.00 scoprimento della lapide
ore 13.00 pranzo presso la trattoria a le Scole, a Val Morel (prenotazione presso Roberto Tacca, Presidente Anpi “La Spasema”, al numero 334 350 58 23)
ore 15.30, presso la sala Vejò di Val Morel, pubblico incontro sul tema Missioni Militari Alleate in provincia di Belluno, con interventi di Giovanni Perenzin, Toni Sirena e Chuck De Caro
ore 17.30 Accensione fuochi sul campo di lancio allestito dai partigiani operanti nella zona di Val Morel durante la guerra partigiana.

La partecipazione è libera

Il 3° settore il provincia di Belluno

Nel quadro della giornata internazionale del volontariato, giovedì 5 dicembre, alle ore 18.00 presso la sala “Bianchi” a Belluno si terrà l’incontro Il 3° settore in provincia di Belluno, nel corso del quale Diego Cason (Isbrec) e Nicola De Toffol (Csv-Isbrec) presenteranno i risultati della ricerca condotta dal Csv di Belluno nell’ambito del progetto Hub3 per tracciare un quadro generale delle forme e dei bisogni dell’associazionismo in provincia di Belluno. Modera l’incontro Federico Brancaleone (Csv Belluno).TERZO SETTORE - PIANETI IN MOVIMENTO [5 dicembre 2019]

L’appuntamento, organizzato da Csv Belluno, Isbrec, Comitato d’Intesa, Federazione per il Sociale e la Sanità di Bolzano e Hub3 e patrocinato dal Comune di Belluno, rientra nel più ampio contenitore Terzo settore: pianeti in movimento, che prevede la mattina del 5 dicembre, alle ore 10.30 lo svolgimento del workshop Una marcia in più, che si terrà in sala “Muccin” presso il Centro Congressi Giovanni XXIII a Belluno e in cui interverranno Simonetta Terzariol, Stefano Perale e Karl Gudauner, moderatore Paolo Capraro in cui si parlerà di modelli per la valorizzazione del volontariato.

I due appuntamenti sono aperto alla cittadinanza

Benvenuti in paradiso

30 novembre 2019 compressoIn occasione della giornata mondiale contro al violenza sulle donne, i coordinamenti donne di Spi-Cgil Belluno, Fnp-Cisl Belluno-Treviso e Uil Pensionati Belluno, in collaborazione con Auser Belluno, Anteas Belluno, Ada Cadore, Isbrec, Ass. “Fenice” di Feltre e Belluno Donna, organizzano lo spettacolo teatrale Benvenuti in paradiso. Viaggio tragicomico tra variegate dipendenze a Norma, di e con Linda Bobbo che si terrà venerdì 30 novembre alle ore 16.30 presso il teatro del Centro Giovanni XXIII a Belluno.

A seguire, il dibattito Disattenzione: la prima violenza in cui interverranno Maria Rita Gentilin (Spi-Cgil), Gabriella Cont (Fnp Cisl) e Debora Rocco che parleranno del tema assieme a Alfio De Sandre (Direttore Dip. Dipendenze Aulss 1 Dolomiti).

Ingresso gratuito

La cittadinanza è invitata

Giovedì 28 novembre, alle ore 15.30, presso la sala Interferenze 2“Bianchi” in viale Fantuzzi 11 a Belluno, si terrà il secondo incontro dedicato ai temi del cambiamento climatico, dal titolo Mettiamo in salvo il pianeta. Contrasto al cambiamento climatico – Più salute con meno emissioni. Ospite dell’evento sarà Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, giornalista scientifico Rai/ La Stampa. Il professor Mercalli parlerà di riscaldamento globale e di crisi ambientale, soffermandosi sulle responsabilità dell’uomo, sul suo impatto sull’ecosistema, e sulle possibili contromisure per evitare di compromettere per sempre il pianeta.

Al dibattito parteciperanno anche Guido Mattera (Federconsumatori Belluno) e Alberto Botte (Unione degli studenti universitari). L’incontro sarà coordinato dalla segretaria generale dello Spi Cgi di Belluno Maria Rita Gentilin e sarà concluso da Renato Bressan della segreteria dello Spi Cgil del Veneto.

L’incontro è organizzato da Spi Cgil di Belluno in collaborazione con Isbrec, Federconsumatori, Scuole in Rete, Associazione culturale Tina Merlin, Udu e Leaf, e gode del patrocinio di Comune di Belluno e Provincia di B.elluno

L’incontro è aperto alla cittadinanza

Personaggi storici non sempre noti nella toponomastica della città

vincenzo lanteMercoledì 27 novembre, alle ore 17.15, presso l’aula magna dell’Istituto “Segato”, in via Tasso 11 a Belluno, la società “Dante Alighieri” – Comitato di Belluno, in collaborazione con Isbrec, Ami, Gli amici dell’Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore e scuola comunale di musica “A. Miari”, organizza l’incontro con Enrico Bacchetti che parlerà di Personaggi benedizione coccardestorici non sempre noti nella toponomastica della città. L’incontro sarà introdotto da Matteo Padrin (chitarra), che eseguirà brani di John D. Loudermilk e Franco Morone e della tradizione americana (docente preparatore Enrico Crosato). L’incontro si incentrerà sulla ricostruzione della biografia di alcune figure dell’odonomastica di Belluno legate in particolare al periodo risorgimentale e all’area dell’antifascismo.

Un protagonista del neorealismo: Marcello Pagliero

Isbrec, Circolo Andrea Caffi e Anpi vi invitano all’incontro Un regista da riscoprire. Un protagonista del neorealismo: Marcello Pagliero, che si terrà giovedì 21 novembre alle ore 18.00 presso la sala “Bianchi” in viale Fantuzzi a Belluno.
L’intento è riscoprire e far riscoprire una figura significativa della stagione più intensa e importante del cinema italiano. L’incontro sarà introdotto da Francesco Piero Franchi e vedrà la partecipazione di Alessandro Pagliero, figlio di Marcello e marito della bellunese Ernestina Del Favero, al cui ricordo la serata è dedicata.
Alle parole seguiranno le immagini, con la proiezione del film Roma città libera, interpretato, tra gli altri, da Vittorio De Sica, Andrea Checchi, Valentina Cortese, Ave Ninchi e il regista Camillo Mastrocinque.
La serata gode il patrocinio del Comune di Belluno.marcello pagliero 21 novembre 2019 def.

Ingresso libero

Marcello Pagliero (Londra, 15 gennaio 1907 – Parigi, 9 dicembre 1980) è stato regista, sceneggiatore e attore italiano, attivo nel nostro Paese e in Francia. Dopo la laurea in Giurisprudenza collabora a diverse riviste e giornali come critico letterario e d’arte, approdando poi al cinema come traduttore di dialoghi per film stranieri, e dal 1940 quale sceneggiatore per film italiani di non grande rilievo.
Nel 1943 passa dietro la macchina da presa; inizia tre pellicole e ne deve abbandonare due per mancanza di finanziamenti e soprattutto per il precipitare degli eventi bellici. Nel 1943, sul set di Scalo merci (uscito poi nel ’46 col titolo Desiderio) incontra Roberto Rossellini, che diventa suo amico e lo fa partecipare, nel 1945, come attore e aiuto operatore, al capolavoro Roma città aperta. Insieme a Rossellini, scrive il soggetto di un’altra opera cardine del neorealismo, Paisà.
Nel 1946 riesce a dirigere il suo primo film, Roma città libera, di ambientazione neorealista, ma in realtà surreale e fiabesco, sceneggiato da Ennio Flaiano, Cesare Zavattini e Marcello Marchesi. Distribuito soltanto due anni dopo la realizzazione, il film si rivelò un insuccesso.
Negli anni successivi si trasfersce in Francia, dove inizia una carriera come attore in diversi film drammatici e noir (oltralpe viene ribattezzato Marcel Paglierò e paragonato al grande Jean Gabin, al quale peraltro somiglia per espressione del viso) e continua quella da regista, dirigendo il suo film più importante, Un homme marche dans la ville, ritenuto da molti il suo capolavoro.
Rientra in Italia verso la metà degli anni cinquanta, per l’unica sua esperienza teatrale (nel 1953 mette in scena La Mandragola di Niccolò Machiavelli) e alcune altre cinematografiche, dirigendo tra 1954-1955 film drammatici come Vestire gli ignudi, Vergine moderna e avventurosi come Chéri Bibi. Ritorna poi definitivamente in Francia, dove dirige altre opere e continua saltuariamente le apparizioni come attore fino al suo ritiro, avvenuto verso la fine degli anni Sessanta.

Solidarietà a Liliana Segre

L’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea aderisce pienamente a quanto dichiarato dal prof. Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”, che ha voluto esplicitare la solidarietà propria e della rete degli Istituti della Resistenza alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al Lager di Auschwitz e oggetto di ripetuti attacchi xenofobi e razzisti.

L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri esprimeCerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore la propria totale solidarietà alla senatrice Liliana Segre, soggetta a ripetuti insulti e minacce per il suo costante impegno a favore dei diritti umani e contro il razzismo, tanto da avere spinto le autorità competenti ad assegnarle la scorta.
Ad un anno dall’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia, razzismo, antisemitismo e xenofobia alimentano discorsi di odio sempre più virulenti, davanti ai quali è da stigmatizzare che una parte del mondo politico assuma posizioni che minimizzano il fenomeno o addirittura lo giustificano come manifestazione di libertà di pensiero.
E’ allora il caso di ribadire che razzismo, antisemitismo e xenofobia non possono essere tollerati dalle società democratiche perché minano le fondamenta stesse della democrazia, e che le battaglie della senatrice Segre ( sopravvissuta ad Auschwitz) dovrebbero essere condivise e sostenute da tutte le forze politiche e i cittadini che si riconoscono nei valori di libertà e democrazia sanciti dalla nostra Costituzione.

Il Presidente
Paolo Pezzino
(Istituto nazionale “Ferruccio Parri”.
Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea)