Resistere, pedalare, resistere. Edizione 2019

Giovedì 25 aprile si svolgerà la settima edizione di Resistere, pedalare, resistere, pedalata organizzata da Fiab-Amici della bicicletta in collaborazione con Comune di Belluno, Isbrec, Anpi, Fondazione Società bellunese e Verba volant, e legata alla celebrazione della Festa della Liberazione.
Quest’anno la pedalata condurrà gli escursionisti al Bosco delle Castagne, poi al Ponte di San Felice con rientro a Belluno.

Dati tecnici e informazioni generali
Ritrovo
: Piazzale della Stazione, Belluno, h 8.45.
Rientro previsto per le ore 18.00.
Lunghezza e difficoltà: ca. 46 km, salita da Belluno a Bolzano Bellunese (200 m dislivello), sterrato lungo la via delle Antiche Rogge, salita da Sedico a Villiago (50 m dislivello).
Bici richiesta: preferibile la mountain bike (sterrato lungo la via delle Antiche Rogge), ma può andar bene anche una city bike o una bici da turismo, sconsigliata la bici da corsa. Consigliato il casco. Obbligatoria camera d’aria di ricambio.
Pranzo: al Mas € 15 (aperitivo, primo, bevande, dolce, caffè) con prenotazione, oppure al sacco.
Prenotazione obbligatoria sul sito www.bellunoinbici.it contributo gita soci € 2, non soci € 5.
Info: Pierluigi 3442336637, pierluigi.trevisan@gmail.com o Gianfranco 3471645076, grafica@tecnograficabelluno.it

mario Pasi001Programma
Ritrovo in piazzale della Stazione dove saranno accolti amiche e amici di Fiab Trento; trasferimento in piazza dei Martiri al monumento di Murer; breve giro attraverso porta Dojona, piazza delle Erbe e piazza Duomo; passaggio davanti alla ex caserma Jacopo Tasso, trasformata in prigione tra 1943 e 1945 dalle SS (qui venne torturato Mario Pasi “Montagna”, poi impiccato al Bosco delle Castagne); salita verso Bolzano Bellunese (obbligatorio procedere in fila indiana) e Tisoi; da qui verso il Bosco delle Castagne dove l’associazione “Verba Volant” offrirà un momento di riflessione con letture di testi a tema resistenziale (ca. 45 minuti). Trasferimento al Mas per la sosta pranzo.
Verso le 13.30-14.00 si riparte alla volta di Sedico o Aldo Praloranpassando per “Sass Muss”, bel sito di archeologia industriale, e la via delle Antiche Rogge (percorso sterrato), oppure per strade secondarie asfaltate nella bella piana delle Roe Basse. Da Sedico, breve salita per scollinare verso il ponte di San Felice, dove, la sera del 15 Luglio 1944, 11 patrioti vennero uccisi in un’imboscata. Oltrepassato il Piave spostamento verso Trichiana, paese natale di Tina Merlin, staffetta partigiana, la cui piazza è intitolata al fratello Toni, partigiano caduto in combattimento. Qui saluteremo le amiche e gli amici di Trento che ripartiranno in pullman, e proseguiremo per Belluno dove concluderemo la pedalata in piazza dei Martiri.

Per visualizzare il percorso: https://www.gpsies.com/map.do?fileId=ccmmqcndkixejxtm
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Nessuna paga, nessuna prospettiva, poca soddisfazione

tilman002In occasione della Festa della Liberazione, Isbrec, Circolo culturale 25 aprile, Fondazione Società Bellunese e Anpi vi invitano alla proiezione del documentario Nessuna paga, nessuna prospettiva, poca soddisfazione dedicato alla figura di Harold W. Tilman.
Realizzato da una tv gallese sul finire degli anni ’80 dello scorso secolo, il documentario ripercorre la vita del maggiore inglese Harold William Tilman, che nel corso della seconda guerra mondiale operò nel bellunese con la missione alleata Simia. Quella di Timan è una tra le figure più singolari che abbiano attraversato il nostro territorio durante la lotta di liberazione, ma la sua singolarità non è data solo e tanto da quanto fece nel nostro territorio nei pochi mesi in cui vi si trovò ad operare, quanto dall’insieme delle esperienze e avventure che affrontò durante la sua vita. Il documentario che verrà tilman001proiettato  il 25 aprile, alle ore 17.00 presso l’Ex Latteria di Bolzano Bellunese, conservato in copia presso l’Isbrec, è stato per l’occasione tradotto e sarà fruibile grazie al lavoro di Pierluigi Svaluto Moreolo (Telebelluno). Sarà così possibile riscoprire le vicende personali in Africa, sull’Himalaya e sui mari di un cittadino onorario di Belluno.
La visione del documentario sarà introdotta da Pierluigi Svaluto Moreolo e Roberto Mezzacasa (Isbrec) principale artefice del progetto.
L’iniziativa, inserita nel programma celebrativo per la Festa della Liberazione, ha il patrocinio del Comune di Belluno.

Eliseo Dal Pont “Bianchi”. Tra Resistenza e impegno civile

In occasione della Festa della Liberazione 2019 Anpi, Isbrec e Cgil di Belluno, organizzano l’incontro Eliseo Dal Pont “Bianchi”. Tra Resistenza e impegno civile. L’iniziativa, che si terrà mercoledì 24 aprile alle ore 20.30 presso la sala “Bianchi” in via Fantuzzi a Belluno, intende restituire un quadro storicamente accertato e corretto di chi sia stato Eliseo Dal Pont a 25 anni dalla sua scomparsa, partendo dalla sua formazione giovanile sino al suo impegno politico e civile nel contesto bellunese.

Dopo la proiezione del documentario La simpatia e il rigore in Eliseo 1Dal Pont (Cgil-Isbrec, 2005, circa 20′) con testimonianze le più varie sulla figura di “Bianchi”, la serata, introdotta da Roberto Tacca (Preidente Anpi “La Spasema”) proseguirà con i seguenti interventi volti a mettere in luce le diverse fasi della vita di Eliseo Dal Pont:
Enrico Bacchetti (Isbrec), Gli anni giovanili e la Resistenza
Peppino Zangrando (Avvocato), Eliseo Dal Pont e il PCI
Gino Sperandio (Presidente provinciale Anpi), Eliseo Dal Pont e l’Anpi
Mauro De Carli (Segretario provinciale Cgil), Eliseo Dal Pont e la Cgil

L’incontro vuol essere un omaggio ad una delle figure più importanti della Resistenza bellunese, essendo stato Dal Pont uno dei primi partigiani della provincia ad operare nella lotta di liberazione dal nazi-fascismo. Imprigionato nel carcere di Baldenich dove subì sevizie e violenze da parte nazista, liberato poi nel giugno del ’44 assieme ad una settantina di prigionieri politici grazie alla celeberrima operazione partigiana capitanata da Mariano Mandolesi “Carlo”, riprese la lotta sulle montagne diventando commissario politico prima della brigata “F.lli Bandiera” e poi della “Mazzini” sempre nella divisione “Nannetti”.
Dopo la guerra il suo impegno sociale continuò nella politica e nel sindacato ricoprendo sempre ruoli di primo piano e con attestazioni di stima e di rispetto anche da chi non la pensava come lui. Tale iniziativa ha dunque in primo luogo lo scopo di ricordare e far conoscere, specialmente ai più giovani, una figura importante per il territorio bellunese come fu quella di “Bianchi”, ma anche di rispondere alle accuse infamanti avanzate lo scorso anno da due consiglieri comunali di Belluno. Questa iniziativa permetterà di ricordare che nel 1966 Dal Pont ricevette per meriti partigiani la croce al merito di guerra ed ebbe, a titolo onorifico, il grado di capitano negli anni ’80 (va ricordato infatti che per legge i partigiani furono equiparati ai soldati appartenenti all’esercito regolare).

L’iniziativa, ad ingresso libero, vanta il patrocinio del Comune di Belluno ed è inserita nel quadro delle iniziative organizzate di concerto da Comune, Isbrec e Anpi, per celebrare la Festa della Liberazione.
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Pace, nonviolenza e difesa civile. Appunti sulla Loc e sull’obiezione di coscienza al servizio militare nel Bellunese

Per il ciclo di incontri “Bellezza e orrore del Novecento. Percorsi di arte, letteratura e storia”, organizzato dalla Biblioteca civica di Belluno, martedì 16 aprile alle ore 18.15 si terrà presso la biblioteca civica di Belluno (Palazzo Crepadona) la conferenza Pace, nonviolenza e difesa civile. Appunti sulla Loc e sull’obiezione di coscienza al servizio militare nel Bellunese a cura di Nicola De Toffol (Isbrec).loc

La storia dell’obiezione di coscienza alla leva obbligatoria è un fenomeno che nel caso del Bellunese è stato indagato da Nicola De Toffol per la realizzazione del documentario sull’argomento “SignorNo! Obiezione di coscienza story” realizzato dal Centro Servizi per il Volontariato di Belluno nel 2018 e i suoi appunti sono stati condensati in un articolo pubblicato sul numero 114 (giugno 2018) della rivista «Protagonisti» dell’Isbrec. Fondamentale per lo svolgimento della ricerca è stata, in particolare, la consultazione del fondo del Coordinamento provinciale bellunese della Lega obiettori di coscienza (Loc), attualmente conservato proprio presso i locali dell’Isbrec.
È interessante il fatto che molti giovani bellunesi tra il 1972 e il 1998 abbiano scelto l’obiezione di coscienza e contribuito alla difesa della Patria preferendo un servizio civile alternativo alla “naja”. Come il fatto che la grande maggioranza di loro fino al 1989 abbiano aderito e operato nella Lega Obiettori di Coscienza (Loc) pur avendo opinioni e appartenenze politiche, civili e religiose molto diverse. La Loc è stata l’associazione degli obiettori di coscienza al servizio militare e di coloro che si riconoscevano nei valori della Pace, della Solidarietà, della Nonviolenza, e che, con la propria affermazione, intendevano contribuire al superamento del modello e dell’organizzazione militare.
La storia ci insegna che la tematica dell’obiezione di coscienza coinvolge trasversalmente tutta la società italiana; tutto ciò rende l’argomento di particolare complessità ed attualità e spinge ad auspicare che vengano mossi ulteriori passi in questi territori ad oggi ancor poco esplorati di un movimento pacifista, nonviolento e antimilitarista così trasversale.

Info: biblioteca@comune.belluno.it o tel. 0437948093

La Montagna che r-Esiste

Tre appuntamenti con Isbrec Associazione Bellunesi nel Mondo, Comuni di Pedavena, Belluno e Agordo, Liceo “Dal PIaz”, per parlare delle difficoltà di vivere in montagna.

11 APRILE
ore 18.00
PEDAVENA
Sala Guarnieri

12 APRILE
ore 18.00
BELLUNO
Istituto Catullo

15 APRILE
ore 18.00
AGORDO
Sala don Tamis

Programma

Il quadro socio-demografico del bellunese
a cura di Diego Cason

I dati Aire 2018 sulla popolazione bellunese
a cura dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

Una ricerca sul modello delle malghe in montagna
a cura di Simone Tormen

Prospettive future: investire sul lavoro in montagna o emigrare?
Due testimonianze

Presentazione del Progetto
VISIONI FUORI-LUOGO – La Montagna che r-Esiste
a cura del Laboratorio Cinematografico del Liceo ‘G. Dal Piaz’- Feltre

Ingresso libero

L’iniziativa rientra nel progetto Visioni Fuori-Luogo realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la scuola, promosso da Miur e Mibac.

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La scelta di resistere. Uomini e donne nella lotta partigiana bellunese

Per il ciclo “Bellezza e orrore del Novecento. Percorsi di arte, letteratura e storia” organizzato dalla Biblioteca civica e dal comune di Belluno, martedì 9 aprile, alle ore 18.15, presso la biblioterca di Belluno (via Ripa, 3), Enrico Bacchetti (Isbrec) terrà l’incontro La scelta di resistere. Uomini e donne nella lotta partigiana bellunese.

Come si diventa partigiani? Certamente laImmagine1 storia familiare e i percorsi personali contribuiscono a determinare la decisione di chi prende la via dei monti per lottare contro il nazi-fascismo e il suo bagaglio ideologico. Ma talvolta la scelta dipende da contingenze e situazioni impensabili ma ugualmente decisive. Così accadde in tutta Italia e anche a Belluno, dove migliaia di donne e uomini decisero tra il 1943 e il 1945 di imbracciare le armi e agire per la sconfitta dei totalitarismi e l’affermazione della democrazia.
I percorsi che precedettero la scelta, ma anche l’attività svolta dentro le formazioni partigiane, saranno al centro dell’incontro, nel corso del quale si ricostruiranno i profili di alcune delle figure più significative della Resistenza bellunese dal momento della scelta alla vita e all’azione nelle formazioni partigiane.

Historica

HISTORICA FESTIVAL Festival della storia e delle storie dedicato a Ferruccio Vendramini

Da mercoledì 3 a domenica 7 aprile si svolgerà a Ponte nelle Alpi la rassegna Historica – Festival della storia e delle storie dedicato a Ferruccio Vendramini organizzata da Isbrec, Festa dell’Unità/Pus-Pian Longhi, Fondazione Società Bellunese e Spi-Cgil di Belluno per volontà e con il supporto della famiglia Vendramini.
Questa prima edizione sarà dedicata al tema Memorie e vedrà alternarsi incontri a laboratori creativi per bambini, teatro e proiezioni, mostre e sfilate, dedicati alla figura di Ferruccio Vendramini, per quasi vent’anni direttore e animatore instancabile dell’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea, appassionato ricercatore e divulgatore storico, maestro, musicista, giornalista.

Mercoledì 3 aprile
Casa Rossa (Parco Casa Rossa, Via Roma, Ponte n. Alpi) HISTORICA PROGRAMMA
ore 20.00 Storie e Memorie – Incontro
Istituto Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea
ore 21.00 L’impegno sociale
– Incontro
con Maria Rita Gentilin – Segretaria Generale Spi Cgil BL
ore 21.15 Ferruccio Vendramini: la cultura poliedrica – Documentario
di Gattino Productions

Giovedì 4 aprile
Casa Rossa
ore 20.30 Memoria: per una dialettica fra passato e futuro – Incontro
con Luigi Berlinguer; moderatore: Erminio Mazzucco

Venerdì 5 aprileFerruccio ritaglio
Sala Savio (Frazione Cadola, 53)
ore 20.00 Per una leggerezza alata – Incontro
con Serena Dal Borgo
ore 21.00
Dalla provincia – Teatro
Spettacolo tratto dalle poesie di Ferruccio Vendramini
Gattino Productions

Sabato 6 aprile
Cooperativa di Polpet (Località Polpet)
ore 16.00 -18.00 Storie di alberi – Laboratorio creativo per bambini
con Iris Bernard e Marta Farina
(Iscrizioni: festivalhistorica@gmail.com: 333.2921218)

Casa Rossa
ore 16.00 Ponte nelle Alpi: tre castelli e due chiese – Incontro
Ecomuseo dalle Dolomiti al Piave con Augusto Modolo e Italo Pierobon
ore 17.00
La storia in pendenza – Incontro
con Daniela Perco
ore 18.00
La montagna del sole – Documentario
di Giuseppe Taffarel

Sala Cooperativa di Soccher (Località Soccher)
ore 21.00 Il sentimento popolare – Concerto
con Camilla Barbarito (Voce) e Fabio Marconi (Chitarra)

Domenica 7 aprile
Latteria di Quantin (Frazione Quantin)
ore 17.00 Vestire nel tempo – Installazione
a cura di Manuela Pierobon e Maria Vignante
ore 17.15
Il vecchio e il nuovo – Incontro
con Benedetta Barzini

Struttura Polifunzionale di Quantin
ore 18.30 Intimo d’epoca a ritmo di valzer – Sfilata/Concerto
Le Sorelle Fontana Granda / Paolo Forte (Fisarmonica)

Il Burcio (Frazione Roncan, 54)
ore 21.00 Amori, passioni, vicinanze – Concerto / Festa di chiusura
con Giorgio Fomasier

Comune di Ponte nelle Alpi 9 marzo-11 aprile
Vera Bortoluzzi-Album Bellunese – Mostra Fotografica
a cura della Biblioteca Civica di Ponte nelle Alpi all’interno di “Voci di Donna”

TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO LIBERO

Si ringraziano: Ex-Latteria di Quantin, Ex-Latteria di Roncan “Il Burcio”, Cooperativa di Soccher, Cooperativa di Polpet.
Direzione e organizzazione Gianluca De Col – Gattino Production.

Portfolio alpino

A corollario delle commemorazioni dei partigiani impiccati dai nazisti al Bosco delle Castagne e in piazza dei Martiri, venerdì 22 marzo, alle ore 18.00, presso la sala Bianchi di Belluno, Isbrec, Biblioteca civica di Belluno, Associazione culturale Tina Merlin e Comune di Belluno organizzano la presentazione del libro di Giuseppe Mendicino, Portfolio alpino. Orizzonti di vita, letteratura, arte e libertà (Priuli & Verlucca, 2018). L’incontro sarà introdotto da Adriana Lotto e vedrà la partecipazione dell’autore.

mendicino002In questo volume Mendicino raccoglie una ventina di ritratti di uomini e donne, soprattutto scrittori, nel loro rapporto con la montagna. E la montagna è la vera protagonista di queste pagine, nella rappresentazione che ne danno le figure di cui parla l’autore. Figure che appartengono per in buona parte alla generazione nata nel primo Novecento, ancor giovani durante il II conflitto mondiale, e da questo conflitto profondamente segnate quando non travolte. Così, accanto a Hemingway e Buzzati, a Rigoni Stern e Nuto Revelli e Primo Levi, Mendicino ci fa scoprire il rapporto con la montagna di altri volti più o meno noti, come Dante Livio Bianco, Renato Chabod, Enrico Castiglioni, e le “bellunesi” Giovanna Zangrandi e Tina Merlin.

Il linguaggio della politica al tempo dei social media

Spi Cgil di Belluno, Isbrec e Associazione culturale “Tina Merlin” organizzano l’incontro

Il linguaggio della politica al tempo dei social media

L’incontro sarà strutturato nella forma di una intervista articolata a

Ferruccio De Bortoli

intervengono
Francesco Piero Franchi (Isbrec)
Federica Moritsch (studentessa)

coordina
Adriana Lotto (Ass. “Tina Merlin”, Isbrec)

saluto di
Elena Di Gregorio (segretaria reginale Spi-Cgil)

sabato 16 marzo 2019, ore 17.30
teatro parrocchiale di Cavarzano

16 marzo De Bortoli compresso

L’appuntamento sarà l’occasione per discutere di come sia cambiato il linguaggio della comunicazione politica nel XXI secolo con l’avvento dei social media e dei nuovi strumenti di comunicazione digitale.

Bosco delle Castagne

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Mario Pasi “Montagna”

Nel quadro delle celebrazioni del calendario civile, domenica 10 marzo alle ore 10.00 presso il Bosco delle Castagne si terrà la consueta commemorazione dei dieci partigiani impiccati dai nazisti il 10 marzo 1945.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Belluno in collaborazione con Isbrec, Anpi, Fvl, seguirà il seguente programma:

Onore ai caduti del picchetto armato
alzabandiera a cura della locale sezione dell’Anpi
deposizione della corona di alloro
celebrazione della S. Messa
saluto del Sindaco di Belluno, dott. Jacopo Massaro
orazione ufficiale a cura della dott.ssa Monica Emmanuelli, direttrice dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione
esecuzione di alcuni canti a cura di allievi delle scuole primarie bellunesi

Copia di img213 ritaccata

Il biglietto scritto da Mario Pasi durante la sua prigionia: “Cari compagni, mandatemi del veleno. Non resisto più. Montagna”

L’episodio al centro della commemorazione è noto. Il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per una operazione partigiana di qualche giorno precedente, 10 partigiani detenuti presso le celle allestite dalle SS nella caserma “D’Angelo” di Belluno vennero condotti al Bosco delle Castagne e lì impiccati ai rami di alcuni alberi, oggi monumento alla barbarie nazi-fascista e luogo di commemorazione di quanti persero la vita in nome della Libertà.
In quel triste giorno del 1945 si contano però 11 vittime, giacché i nazisti, resisi conto di uno scambio di persona, rientrati in caserma provvidero a fucilare nel cortile il partigiano inizialmente indicato nell’elenco delle vittime.
Questo l’elenco: Mario Pasi “Montagna” (nato nel 1913), Joseph (soldato francese non altrimenti conosciuto), Francesco Bortot “Carnera”(1921), Marcello Boni “Nino”(1921), Pietro Bertanza “Portos” (1925), Giuseppe Como “Penna” (1925), Ruggero Fiabane “Rampa” (1917), Giovanni Cibien “Mino” (1925), Giovanni Candeago “Fiore” (1921), Giuseppe Santomaso “Franco” (1920). Fucilato in caserma: Cibien GiuseppeFranco e Nino

La cittadinanza e quanti si riconoscono nei valori della democrazia e dunque dell’antifascismo sono invitati a partecipare.