Portfolio alpino

A corollario delle commemorazioni dei partigiani impiccati dai nazisti al Bosco delle Castagne e in piazza dei Martiri, venerdì 22 marzo, alle ore 18.00, presso la sala Bianchi di Belluno, Isbrec, Biblioteca civica di Belluno, Associazione culturale Tina Merlin e Comune di Belluno organizzano la presentazione del libro di Giuseppe Mendicino, Portfolio alpino. Orizzonti di vita, letteratura, arte e libertà (Priuli & Verlucca, 2018). L’incontro sarà introdotto da Adriana Lotto e vedrà la partecipazione dell’autore.

mendicino002In questo volume Mendicino raccoglie una ventina di ritratti di uomini e donne, soprattutto scrittori, nel loro rapporto con la montagna. E la montagna è la vera protagonista di queste pagine, nella rappresentazione che ne danno le figure di cui parla l’autore. Figure che appartengono per in buona parte alla generazione nata nel primo Novecento, ancor giovani durante il II conflitto mondiale, e da questo conflitto profondamente segnate quando non travolte. Così, accanto a Hemingway e Buzzati, a Rigoni Stern e Nuto Revelli e Primo Levi, Mendicino ci fa scoprire il rapporto con la montagna di altri volti più o meno noti, come Dante Livio Bianco, Renato Chabod, Enrico Castiglioni, e le “bellunesi” Giovanna Zangrandi e Tina Merlin.

Il linguaggio della politica al tempo dei social media

Spi Cgil di Belluno, Isbrec e Associazione culturale “Tina Merlin” organizzano l’incontro

Il linguaggio della politica al tempo dei social media

L’incontro sarà strutturato nella forma di una intervista articolata a

Ferruccio De Bortoli

intervengono
Francesco Piero Franchi (Isbrec)
Federica Moritsch (studentessa)

coordina
Adriana Lotto (Ass. “Tina Merlin”, Isbrec)

saluto di
Elena Di Gregorio (segretaria reginale Spi-Cgil)

sabato 16 marzo 2019, ore 17.30
teatro parrocchiale di Cavarzano

16 marzo De Bortoli compresso

L’appuntamento sarà l’occasione per discutere di come sia cambiato il linguaggio della comunicazione politica nel XXI secolo con l’avvento dei social media e dei nuovi strumenti di comunicazione digitale.

Bosco delle Castagne

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Mario Pasi “Montagna”

Nel quadro delle celebrazioni del calendario civile, domenica 10 marzo alle ore 10.00 presso il Bosco delle Castagne si terrà la consueta commemorazione dei dieci partigiani impiccati dai nazisti il 10 marzo 1945.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Belluno in collaborazione con Isbrec, Anpi, Fvl, seguirà il seguente programma:

Onore ai caduti del picchetto armato
alzabandiera a cura della locale sezione dell’Anpi
deposizione della corona di alloro
celebrazione della S. Messa
saluto del Sindaco di Belluno, dott. Jacopo Massaro
orazione ufficiale a cura della dott.ssa Monica Emmanuelli, direttrice dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione
esecuzione di alcuni canti a cura di allievi delle scuole primarie bellunesi

Copia di img213 ritaccata

Il biglietto scritto da Mario Pasi durante la sua prigionia: “Cari compagni, mandatemi del veleno. Non resisto più. Montagna”

L’episodio al centro della commemorazione è noto. Il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per una operazione partigiana di qualche giorno precedente, 10 partigiani detenuti presso le celle allestite dalle SS nella caserma “D’Angelo” di Belluno vennero condotti al Bosco delle Castagne e lì impiccati ai rami di alcuni alberi, oggi monumento alla barbarie nazi-fascista e luogo di commemorazione di quanti persero la vita in nome della Libertà.
In quel triste giorno del 1945 si contano però 11 vittime, giacché i nazisti, resisi conto di uno scambio di persona, rientrati in caserma provvidero a fucilare nel cortile il partigiano inizialmente indicato nell’elenco delle vittime.
Questo l’elenco: Mario Pasi “Montagna” (nato nel 1913), Joseph (soldato francese non altrimenti conosciuto), Francesco Bortot “Carnera”(1921), Marcello Boni “Nino”(1921), Pietro Bertanza “Portos” (1925), Giuseppe Como “Penna” (1925), Ruggero Fiabane “Rampa” (1917), Giovanni Cibien “Mino” (1925), Giovanni Candeago “Fiore” (1921), Giuseppe Santomaso “Franco” (1920). Fucilato in caserma: Cibien GiuseppeFranco e Nino

La cittadinanza e quanti si riconoscono nei valori della democrazia e dunque dell’antifascismo sono invitati a partecipare.

Diritti delle donne. Una questione aperta

Riflessioni, parole e musica

mimosaIn occasione della Giornata internazionale della donna Isbrec, Spi-Cgil di Belluno, coordinamento donne dello Spi di Belluno, Verba volant, Consigliera di parità della provincia di Belluno, Istituto “Catullo” e Casa dei beni comuni, vi invitano all’incontro Diritti delle donne. Una questione aperta. Riflessioni, parole e musica, che si terrà a lunedì 11 marzo alle ore 18.00 presso l’aula magna dell’Istituto “Catullo” in via Garibaldi 10, a Belluno.

L’incontro, coordinato da Enrico Bacchetti, si svolgerà secondo il seguente programma:

Immagine1Giovanna Ninni (Attivista di ieri) Un percorso di passione
Cristina Da Rold (Giornalista) Viaggio tra i femminismi del terzo millennio
Maria Rita Gentilin (Spi-Cgil Belluno) I diritti senza limiti di età
Rossana Mungiello (Consigliera di Parità della Provincia di Belluno) Il rischio di tornare indietro
Chiara Sacchet (Casa dei Beni Comuni) Unire le voci: da un’esperienza recente a una proposta futura

Gli interventi saranno accompagnati da letture e musiche a cura di:
Patrizia Burigo, Valentina De March, Alice De Toni e Stefania Pillon

La cittadinanza è invitata
L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Belluno

visualizza la locandina qui

Premio Lise-Perego

Lise Perego 5Sabato 9 marzo alle ore 16.30 presso il salone nobile di Palazzo Fulcis, sede del Mubel-Museo civico di Belluno, avrà luogo la presentazione della prima edizione del premio Lise-Perego.
Organizzato da Isbrec e Fondazione “Giovanni Angelini – Centro studi per la montagna”, il premio, biennale, è stato voluto da Laura, Chiara, Giuliano, e Raffaele Perego, figlie e figli di Elisa Lise e Alessandro “Sandri” Perego, per ricordare le figure dei genitori. Un premio per dare valore e riconoscimento alla memoria. Perché la memoria privata dei figli di Elisa Lise e Alessandro Perego, delle loro famiglie e di chi li ha conosciuti, possa diventare una memoria condivisa.

Il premio è destinato a tesi di laurea magistrale ed opere pubblicate inerenti i seguenti ambiti:

  1. ricerche storiche sul territorio montano;
  2. ricerche di geografia (intesa come crocevia di scienze diverse) dell’ambiente montano;
  3. ricerche, analisi, statistiche e studi relativi a peculiarità sanitarie e epidemiologiche legate  all’ambiente montano.

Troverete tutte le informazioni su regolamento e  bando del premio 2019, sulla presentazione e sul modo per contribuire sul sito Isbrec alla pagina http://www.isbrec.it/premio-lise-perego/, e sulla pagina Facebook dedicata: https://m.facebook.com/Premio-Elisa-Lise-e-Alessandro-Sandri-Perego-325509568307154/; per ogni comunicazione scrivere a premioliseperego@gmail.com.

Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro

Organizzato da Associazione culturale “Tina Merlin”, Isbrec, Comune di Longarone  e Fondazione Vajont, Venerdì 15 febbraio 2019 alle ore 18,00, presso il Municipio di Longarone, si terrà l’incontro Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro.
L’appuntamento, evento collaterale alla mostra della pittrice Graziella Da Gioz Tina Merlin e il paesaggio. Presenza e ricordo, prevede letture a cura di Mirta Amanda Barbonetti e la conferenza di Adriana Lotto Il Vajont di Tina Merlin. Nel corso dell’incontro verranno proiettati foto e filmati d’epoca.

Sarà l’occasione per visitare la mostra dedicata alla tragedia del Vajont e a Tina Merlin, la cui apertura continuerà sino al 27 febbraio osservando i seguenti orari di apertura:
lunedì, mercoledì e giovedì: 9.00-12.30 / 14.30-17.30 
martedì e venerdì: 9.00-12.30

Per informazioni:
Comune di Longarone: protocollo@longarone.net;  www.longarone.net; tel. 0437 575811
Isbrec: istitutobelluno@libero.it; tel. 0437 944929 – cell. 3662057328

Giorno della Memoria

serata 26 gennaio mel compressoIn occasione del Giorno della Memoria, Anpi – Sezione “La Spasema” e Comune di Mel,  con il sostegno dell’Isbrec, organizzano la proiezione del documentario Campo di internamento di Quero realizzato da Doriano Dalla Piazza in collaborazione con Germano Susanetto. Il documentario affronta il tema dell’internamento di alcune decine di ebrei stranieri a Quero, uno dei comuni della provincia di Belluno in cui, tra 1941 e 1944, circa 200 ebrei arrestati dalle autorità italiane nella Slovenia meridionale, si trovarono a vivere in regime di internamento libero.

L’incontro si terrà sabato 26 gennaio alle 17.30 presso il Palazzo delle Contesse di Mel.
La cittadinanza è invitata ad intervenire.

Tina Merlin e il paesaggio. Presenza e ricordo

Da Gioz-Merlin longarone LOCANDINAIsbrec, Comune di Longarone, Associazione culturale Tina Merlin e Fondazione Vajont, con la collaborazione di Unifarco e il patrocinio della Fondazione DolomitiUnesco, organizzano la mostra della pittrice Graziella Da Gioz Tina Merlin e il paesaggio. Presenza e ricordo a cura di Mirta Amanda Barbonetti.

L’inaugurazione avverrà venerdì 1 febbraio 2019 alle ore 18,00 presso Palazzo Mazzolà, sede del Municipio di Longarone, in via Roma 60.

La mostra resterà aperta dall’1 al 27 febbraio secondo i seguenti orari:
lunedì, mercoledì e giovedì: 9.00-12.30 / 14.30-17.30 
martedì e venerdì: 9.00-12.30

Venerdì 15 febbraio 2019 alle ore 18,00, sempre presso il Municipio di Longarone, si terrà inoltro un evento collaterale che prevede letture a cura di Mirta Amanda Barbonetti e la conferenza di Adriana Lotto Il Vajont di Tina Merlin. Nel corso dell’incontro verranno proiettati foto e filmati d’epoca.

Per informazioni:
Comune di Longarone: protocollo@longarone.net;  www.longarone.net; tel. 0437 575811
Isbrec: istitutobelluno@libero.it; tel. 0437 944929 – cell. 3662057328

Siamo felici di ospitare la mostra di Graziella Da Gioz dedicata alla scrittrice e giornalista bellunese che tanto si è battuta, con i suoi scritti e le sue inchieste, per sventare il disastro del Vajont e che con coraggio è sempre stata vicina alla comunità longaronese prima e dopo il tragico evento adoperandosi per far emergere la verità. A Tina, Graziella dedica le sue opere: pennellate decise sulle diverse sfumature della neve, del bosco e del fango del Vajont caratterizzano i suoi lavori che illustrano il Monte Toc e i paesaggi bellunesi. Rappresentare il Monte Toc, ricordando la tragedia del Vajont non era un’impresa semplice, ma ammirando questi quadri non si può che concludere che Graziella lo ha saputo fare sapientemente attraverso la sua pittura molto evocativa. 
                                                                                                                            Roberto Padrin
                                                                                                          Presidente della Provincia di Belluno
                                                                                                                      Sindaco di Longarone

L’artista: Graziella Da Gioz è nata a Belluno e vive a Crespano del Grappa (TV). Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia seguendo i corsi di Emilio Vedova. Lo studio del paesaggio è mediato dalla lettura di testi poetici e i suoi dipinti, incisioni e libri d’artista sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha allestito numerose mostre personali ed è stata invitata a importanti esposizioni in Europa e in America. Fa parte dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei.

Giorno della Memoria

In occasione della ricorrenza del GiornoBuchenwald023 compresso della Memoria con cui si intende ricordare la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione dei cittadini ebrei e di quanti hanno subito la deportazione, sabato 26 gennaio 2019 alle ore 10.00, presso il Palazzo dei Rettori di Belluno si terrà un evento commemorativo organizzato dalla Prefettura di Belluno e dall’Ufficio Scolastico di Belluno in collaborazione con l’Isbrec. Nell’occasione il Prefetto di Belluno, dott. Francesco Esposito, consegnerà le Medaglie d’Onore, previste dalla legge 296/2006 per i militari e civili, ai familiari di due bellunesi internati nei Lager nazisti. Seguirà l’intervento di Enrico Bacchetti (Isbrec) che parlerà del fenomeno de La deportazione dei civili in provincia di Belluno, accompagnato dalla lettura di testimonianze di deportati bellunesi a cura di alcune studentesse delle scuole superiori.

Ingresso su invito