Mondo contemporaneo

Alcuni aspetti dell’Italia contemporaneo, tra arte, storia e cronaca. L’offerta didattica dell’Isbrec si arricchisce di alcune lezioni-incontri dedicati alle vicende del nostro Paese tra anni ’60 e anni ’90, con particolare attenzione al problema della criminalità organizzata.

“Poema a fumetti”: una ricognizione sugli anni Sessanta attraverso un libro molto irregolare di Dino Buzzati
(Alfonso Lentini)
Al centro della lezione il fumetto fra editoria popolare e cultura alta, il fumetto d’autore, gli anni Sessanta dal boom economico alla contestazione giovanile, le sperimentazioni dell’avanguardia (poesia visiva e dintorni), le inquietudini esistenziali ed espressive di Dino Buzzati e il rapporto fra scrittura e pittura nella sua opera: i “racconti da guardare”. Lettura guidata del “Poema a fumetti”. Per lo svolgimento, sono necessari un computer e uno schermo per la proiezione di un power point.
(triennio delle scuole superiori; durata: 2 h)

Vittime di mafia :1969-1994. 27 magistrati italiani assassinati perché “colpevoli” di adempiere al loro dovere
(Anna Elisa Leopardi)
Partendo dai libri “Toghe rosso sangue” di Paride Leporace e “Le ultime parole di Falcone e Borsellino” a cura di Antonella Mascali, un excursus storico per ricordare il sacrificio di magistrati che hanno perso la vita per l’esercizio della loro funzione civile e di cui spesso non rimane più memoria collettiva; e anche nei casi in cui, come per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono stati creati cippi, statue e cerimonie commemorative, questi si sono trasformati in ”cacatoi per gli uccelli” (Dacia Maraini), e le cerimonie sono sempre più vissute con disagio, perché intrise di retorica di Stato, con una narrazione tragica delle vicende, ma nello stesso tempo pacificata, che rappresenta la mafia come una minoranza di criminali che sta fuori dalla rappresentanza istituzionale, mentre la realtà vissuta dai giudici è molto diversa perché la mafia non è affatto fuori di loro ma anche tra di  loro, una realtà che Giovanni Falcone definiva “il gioco grande del Potere”.
(scuole superiori; durata 1 h o più)

“Cose di cosa nostra”. La mafia nella pagine di Giovanni Falcone
(a cura di Anna Elisa Leopardi e Lettori per caso)
Lettura da parte di “Lettori per caso” di brani tratti da “Cose di cosa nostra”, il libro di Giovanni Falcone pubblicato nel 1992 e uscito pochi giorni dopo la sua morte nell’attentato di Capaci, e scaturito dalle venti interviste che la giornalista Marcelle Padovani, corrispondente da Roma per “Le nouvel observateur” fece al giudice. Il testo mette in risalto la figura di Giovanni Falcone, un eroe antimafia, un servitore dello Stato, che cercando solo di applicare la legge, si è trasformato in un personaggio disturbante, un giudice che dava fastidio e che lo Stato non ha saputo proteggere.
Lettori per caso: è un gruppo amatoriale che ha seguito un laboratorio di lettura espressiva guidato da Loris Tormen (attore e regista bellunese) ed è composto da Anna Maria Bortoluzzi, Anna Elisa Leopardi e Italo Rualta.
(terza media e scuole superiori; durata 1 h o più)