Fondi archivistici

FONDO ANEI DI BELLUNO 1943 – 1970 bb. 27

Il fondo, trasmesso all’Isr dall’Anpi di Belluno, documenta l’assistenza prestata dall’associazione agli ex internati della provincia di Belluno, le cerimonie e i congressi organizzati dall’Anei; sono conservati le cartelle personali e i registri dei soci, elenchi di caduti e dispersi, documenti di carattere amministrativo e documentazione relativa alle diverse sezioni comunali del Bellunese.

 

FONDO ANPI DI BELLUNO 1945 – 1981 bb. 24

Documenti relativi alla vita dell’Associazione. Sono presenti atti del Comando zona Piave, certificati per la qualifica di partigiano; documenti relativi alle vittime di guerra, partigiani caduti, assistenza postbellica; atti di varie brigate e battaglioni; documenti su epurazione e confino; riconoscimenti, qualifiche e schede personali di partigiani. Il fondo conserva inoltre materiale inerente l’attività dell’Anpi, tra cui atti congressuali; elenchi degli iscritti nella provincia di Belluno; assistenza sanitaria e scolastica, domande di pensione; congressi provinciali; verbali delle riunioni; iniziative varie, stampa e propaganda, manifesti, volantini, annunci, pubblicazioni, materiale editoriale; contabilità, tesseramento. Il fondo è stato acquisito dall’Isr nel corso degli anni Ottanta. (Vedi l’inventario analitico nella sezione Strumenti di consultazione)

 

FONDO ANTIFASCISMO NEL BELLUNESE  1913 – 1956 fasce. 85

I documenti, parte in originale e parte in copia dall’Archivio centrale dello Stato, riguardano il Psi (dal 1913), il Pcd’I (1921-22), il Pci (dal 1945), antifascisti bellunesi tra cui Giusto Della Lucia, Giuseppe Piazza, Angiolino Bernardi, Giobbe Giopp, la famiglia Banchieri e altre persone sulle quali è stati raccolta documentazione in copia dal Casellario politico centrale. è inoltre presente materiale relativo ad antifascisti bellunesi attivi nella guerra civile spagnola. Sono conservati infine corrispondenza, opuscoli, fotografie e riviste. La raccolta di documenti è stata curata dall’Isr a partire dal 1982 ed è proseguita grazie a materiali offerti da privati.
Bibliografia: F. Corigliano, Il dissenso durante il fascismo in una provincia veneta: Belluno, Belluno, Istituto storico bellunese della resistenza, 1991 (Quaderni di Protagonisti, 4).

 

FONDO BOSCHIS LUIGI 1945 – 1952 voll. 4

Luigi Boschis (1898-1980), militare e partigiano, alla Liberazione è incaricato dal Cln di Belluno di redigere una ricerca sulla Resistenza in provincia di Belluno. La documentazione consta di quattro volumi di dattiloscritti incollati su cartoncini e rilegati, corredati da numerose foto. La ricerca è stata in parte pubblicata.
Bibliografia: L. Boschis, Le popolazioni del Bellunese nella guerra di liberazione 1943-1945, Feltre, Castaldi, 1986.

 

FONDO GADDI GIUSEPPE 1944 – 1980 bb. 17

Giuseppe Gaddi (Trieste, 1909-1982), operaio e militante antifascista membro del Pci, è condannato nel 1928 dal Tribunale speciale a dieci anni di carcere. Liberato nel 1932 in seguito ad amnistia, riesce a raggiungere la Francia, dove è redattore del quotidiano « La voce degli italiani ». Arrestato dai tedeschi allo scoppio della seconda guerra mondiale, è consegnato ai fascisti italiani. Dopo l’8 settembre 1943 entra nella Resistenza; catturato, è deportato in campo di concentramento in Germania. Riesce a fuggire e, rientrato in Italia, riprende l’attività clandestina. E’ decorato con la medaglia d’argento al valor militare. Il fondo, donato dal figlio Manlio nel 1989, contiene documentazione relativa all’attività politica e culturale di Gaddi. E’ presente materiale inerente alla Resistenza nel Veneto, in particolare al Padovano: sono conservati documenti prodotti dagli organismi centrali, dalla Brigata Garibaldi Sabatucci e da altre formazioni partigiane; stampa clandestina (tra cui diversi originali de « La Nostra lotta »); biografie, autobiografie e memorie di antifascisti e partigiani veneti; documentazione del Partito comunista del periodo clandestino e del secondo dopoguerra, corrispondenza e materiale di propaganda politica; documenti sulla situazione politica, il neofascismo e il terrorismo nella Repubblica federale tedesca. Il fondo conserva anche dattiloscritti e lavori preparatori delle pubblicazioni curate da Gaddi.
Bibliografia: G. GADDI, La misère des travailleurs en Italie fasciste, Paris, L’informateur italien, 1938, G. GADDI, Le racisme en Italie, Paris, Le droit de vivre, 1939, G. GADDI, Dalle vette al Piave: piccola storia di un grande movimento, Venezia 1946, G. GADDI, Saggio sulla stampa clandestina nella Resistenza veneta, Bologna, Athena, 1955; G. GADDI, La riforma della scuola nell’Unione Sovietica, Roma, Associazione Italia-Urss1960; G. GADDI, Le assicurazioni sociali dell ‘Unione Sovietica, Roma, Italia-Urss, 1960; G. GADDI, Ogni giorno tutti i giorni, Milano, Vangelista, 1974; G. GADDI, Neofascismo in Europa, Milano, La Pietra, 1974; G. GADDI, Guerra di popolo nel Veneto: la stampa clandestina nella Resistenza, con una nota di E. MENEGHETTI, Verona, Bertani, 1975.

 

FONDO PARTITO COMUNISTA ITALIANO DI BELLUNO 1945-1979 bb. 85

Il fondo, consegnato all’Isr dall’ultimo segretario provinciale del Pci di Belluno Sergio Reolon, nel 1990, contiene una miscellanea di documenti. Sono conservati elenchi di iscritti o simpatizzanti; biografie di militanti e domande di iscrizione ad alcune sezioni della provincia (Zoldano, Cadore, Val Belluna, Belluno città), elenchi di partigiani e patrioti del Comelico e Sappada; corrispondenza varia; domande per onorificenze, pratiche inerenti a partigiani caduti, richieste di assistenza. Sono presenti inoltre alcune carte dell’Anpi di Feltre.

 

FONDO PARTITO NAZIONALE FASCISTA DI SOSPIROLO 1935-1943 bb. 27

La documentazione, trasmessa nel 1994 da Renzo Poloni, sindaco di Sospirolo, BL, è costituita da pubblicazioni, corrispondenza, contabilità, materiale a stampa, documentazione sull’assistenza, schede, cartelle personali e libretti di lavoro riguardanti gli iscritti al Pnf di Sospirolo; sono conservati inoltre i registri delle scuole elementari del Comune di Sospirolo.

 

FONDO RESISTENZA BELLUNESE fasce. 52

Materiale relativo alla lotta partigiana e all’immediato dopoguerra raccolto dall’Anpi di Belluno ed acquisito dall’Isr nel 1978; sono conservati documenti prodotti o raccolti da formazioni partigiane e da altri enti. (Vedi l’inventario analitico nella sezione Strumenti di consultazione)

 

FONDO SIRENA ALDO 1944-1990 bb. 12

Aldo Sirena (Belluno, 1920-1995), sottotenente degli alpini combattente in Francia e nei Balcani, dopo l’8 settembre 1943 partecipa alla Resistenza nel Battaglione Trentin. E’ nominato capo di Stato maggiore e poi comandante della Brigata Garibaldi Tollot (Divisione Garibaldi Nannetti). Dal febbraio 1945 è comandante della Brigata Pisacane (Divisione Garibaldi Belluno). Agente librario, nel dopoguerra è presidente dell’Anpi di Belluno, socio fondatore e presidente dell’Isr. Il fondo, Consegnato all’Isr nel 1996 dal figlio Antonio, contiene le carte raccolte da Sirena nel corso delle sue attività: documenti originali e in copia sulla Resistenza, giornali, opuscoli, libri di vario argomento, oltre ad un’ampia raccolta di testi di conferenze, comizi e commemorazioni, studi preparatori legati alle ricerche compiute da Sirena.

 

FONDO TONA LUIGI 1945-1970 bb. 6

Luigi Tona (Chies d’Alpago, BL, 1903 – Milano, 1980) è sindacalista nella Cgil di Belluno ed esponente del Psi. Il fondo offre uno spaccato della provincia di Belluno tra il primo dopoguerra e gli anni Cinquanta. Sono documentati i temi dell’emigrazione, dell’attività industriale e agricola, l’espansione dell’industria idroelettrica in provincia, i provvedimenti governativi per la montagna (legge Fanfani).

 

FONDO ZENONI ARISTIDE lug. 1944 – gen. 1948 fascc. 3

Aristide Zenoni, Tizio (Venezia, 1898 – Feltre, BL, 1967), è membro del Chi provinciale e vicesindaco di Feltre alla Liberazione. Il fondo contiene documenti di formazioni partigiane e del Cln di Feltre; carte del Chi di Nemeggio; memoriali e discorsi; documentazione riguardante il procedimento penale Lusa-Recalchi, intentato contro Silvio Zenoni, fratello di Aristide, Aldo Dalla Sega e Gino Tessaro, accusati di avere prelevato dal carcere di Feltre e ucciso, nei giorni successivi alla Liberazione, Ermenegildo Lusa e Camillo Recalchi, accusati di collaborazionismo, carte della Camera del lavoro e della sezione del Pci di Feltre.