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Il coraggio e la passione

L’Isbrec è lieto di annunciare l’uscita del volume Il coraggio e la passione Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, a cura di Franco Comin e Silvia Comin, direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto,(Isbrec 2023).

Frutto di cinque anni di ricerca, il libro (676 pagine) raccoglie 5063 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni incaricate di verificarne la veridicità. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso altri luoghi di conservazione, in primis l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec. I dati raccolti sono poi stati verificati e corretti sulla scorta di quanto è stato possibile accertare presso gli uffici Anagrafe dei comuni in cui nacquero i partigiani e i patrioti riconosciuti.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.
Il volume, peraltro, non ha la pretesa di raccogliere i dati di tutti coloro che operarono nelle formazioni partigiane tra settembre 1943 e maggio 1945, giacché molti uomini, e soprattutto donne, alla conclusione delle vicende belliche preferirono non presentare la richiesta di riconoscimento. Nonostante ciò, il risultato conseguito con la ricerca permette oggi di aver più chiaro il contesto in cui partigiani e patrioti si trovarono ad operare. Il libro lo fa emergere anche attraverso i saggi Le formazioni partigiane in provincia di Belluno al 5 maggio 1945. Il contesto storico di Diego Cason e Partigiane e patriote: le donne bellunesi nella guerra e nella Resistenza di Adriana Lotto, nonché gli approfondimenti di Franco Comin (Il riconoscimento della qualifica di partigiano e di patriota) e Silvia Comin (Introduzione ai profili biografici: note archivistiche e editoriali). A ciò si aggiungono alcuni apparati utili a comprendere la dislocazione sul territorio e i vertici delle diverse formazioni operanti nel territorio bellunese.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio di diversi enti e istituzioni, tra cui l’Archivio centrale dello Stato di Roma, l’Archivio di Stato di Belluno, la Provincia di Belluno e ventotto Comuni della provincia, nonché il sostegno della Regione Veneto e dell’Anpi provinciale di Belluno.

Chi fosse interessato ad acquistare il volume potrà scrivere all’Isbrec all’indirizzo istitutobelluno@libero.it.
Per maggiori informazioni sul volume clicca qui.

Presentazione del libro “Le guerre di Umberto e Maria”

Isbrec e Biblioteca civica di Sedico organizzano la presentazione del libro Le guerre di Umberto e Maria curato da Adriana Lotto e Vittoriano Speranza (Isbrec, 2023). L’incontro si terrà venerdì 16 febbraio alle ore 18.00 a Sedico, presso la Sala Incontri – Polo Culturale della Biblioteca Civica di Sedico in via De Gasperi 20.
L’appuntamento sarà introdotto da Enrico Bacchetti e vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Vittoriano Speranza e degli studenti Enzo Belo de Souza, Caterina Berletti, Jacopo De Biasi, Beatrice Olivotto, Ludovica Tazzara, degli Istituti secondari di II grado “Galilei-Tiziano” e “Renier” di Belluno, che durante il Pcto svolto presso l’Isbrec hanno trascritto le lettere al centro del volume.

Tra il 1941 e il 1943 alcuni giovani uomini delle famiglie Speranza e Da Rold di Orzes (Belluno) furono richiamati sotto le armi e mandati a combattere in Russia e sui fronti balcanico e greco-albanese. Nel gennaio 1943 Riccardo Speranza verrà dichiarato disperso in Russia. Dopo l’8 settembre Umberto e suo fratello Bruno, cugini di Riccardo, saranno catturati dalle truppe tedesche, tradotti nei campi di internamento in Germania e avviati al lavoro coatto. Medesima sorte toccherà a Ernesto Da Rold, fratello di Maria moglie di Umberto. Dalla prigionia, tutti e tre, ma soprattutto Umberto, scriveranno a casa, alla ricerca di quel sostegno morale, e in qualche misura anche materiale, che consentirà loro di non disperare, di resistere e infine di tornare.
Ora quelle lettere, conservate da Umberto e da Maria e rinvenute casualmente dal loro figlio Vittoriano, trovano spazio nel volume Le guerre di Umberto e Maria come pregnante testimonianza di un tempo buio che segnò, a volte irrimediabilmente, la vita e il destino di tante famiglie bellunesi.

L’chaim / Alla vita

In occasione del Giorno della Memoria, il Circolo Culturale Bellunese, in collaborazione con Isbrec, Fondazione Società Bellunese e Circolo Cultura e Stampa Bellunese, organizza il Concerto per la Memoria L’chaim / Alla vita. Le radici e l’identità ebraica in canti e parole di vita, dal Medioriente all’Occidente che si terrà presso il Teatro “Dino Buzzati” di Belluno martedì 30 gennaio 2024 alle ore 20.30.
Delilah Gutman (voce, pianoforte ed elettronica), Filippo Dionigi (clarinetti e sax) e Simone Zanchini (fisarmonica) eseguiranno composizioni originali ed elaborazioni dalla tradizione musicale ebraica.

Ingresso: Interi: € 20; Soci del Circolo Culturale Bellunese e dell’Isbrec: € 15; Studenti: € 5
Per informazioni: segreteriabelcircolo@gmail.com
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Resilienza dei Testimoni di Geova

In occasione del Giorno della Memoria, la Taskforce di Wikipedia per lo studio dell’olocausto e della sua negazione e Proculturaperta organizzano l’incontro Resilienza dei Testimoni di Geova. Il giudizio degli storici che si terrà domenica 28 gennaio alle ore 15.30 a Milano, presso il Salone d’onore della Triennale.

Programma
Marcello Pezzetti (storico della Shoah), I Testimoni di Geova e il Terzo Reich
Adriana Lotto (Isbrec), Ragioni della persecuzione dei Testimoni di Geova: una persecuzione non razziale!
Francesco Lotoro (compositore e pianista), Musicisti Bibelforscher nei lager aperti del Terzo Reich
Michele Sarfatti (storico), Aspetti e problemi della Shoah in Europa e in Italia

Ingresso libero

27 gennaio, 10 febbraio. Cosa ricordare e come?

In occasione delle ricorrenze del 27 gennaio (Giornata della Memoria) e del 10 febbraio (Giorno del ricordo), Anpi La Spasema e Isbrec organizzano l’incontro 27 gennaio, 10 febbraio. Cosa ricordare e come? Giornate memoriali a confronto.
L’incontro si terrà giovedì 25 gennaio alle ore 20.30 a Mel, presso il Palazzo delle Contesse e vedrà l’intervento dello storico Eric Gobetti.

27 gennaio, Giornata della Memoria; 10 febbraio, Giorno del Ricordo. Cosa hanno in comune e in cosa divergono queste due date? Perché le Giornate dedicate alla memorialistica sono importanti, cosa significano, come sono nate? Quanto c’è di Storia e quanto di propaganda politica interessata? Queste le domande fondamentali al centro dell’incontro.

Eric Gobetti  è uno storico italiano, studioso del fascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e della storia della Jugoslavia nel novecento. Ha scritto per testate nazionali come Il Piccolo di Trieste e La Stampa ha partecipato in qualità di guida a viaggi di turismo culturale nei paesi della ex Jugoslavia e ad Auschwitz ed è stato relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali. Nel 2013 collabora con il canale televisivo RaiStoria, per il quale ha realizzato tra l’altro la trasmissione in tre puntate La Divisione Garibaldi, sulla divisione Partigiana Italiana che combatté al fianco dei partigiani jugoslavi. Ha prodotto due documentari: Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro con il quale ha vinto il premio Opera prima al 22° San Giò Verona Video Festival e Sarajevo Rewind 2014>1914 (2016, con Simone Malavolti). del fascismo, della seconda guerra mondiale. Autore di numerosi libri, Gobetti è stato al centro di una vivace polemica per la pubblicazione del volume E allora le foibe?, avvenuta in prossimità del Giorno del Ricordo (10 febbraio) del 2021. Il titolo riprende la domanda che Vichi di Casa Pound, immaginaria militante di estrema destra impersonata dalla comica Caterina Guzzanti, rivolge ai suoi interlocutori quando è messa in difficoltà.

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Borgo Valbelluna.

L’ingresso è libero

Chiusura dell’Istituto per le festività

L’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea rimarrà chiuso da sabato 23 dicembre 2023 a domenica 7 gennaio 2024 compresi per le festività natalizie. Le attività riprenderanno regolarmente da lunedì 8 gennaio con l’apertura della sede e con le nuove iniziative.

A tutti i soci e amici dell’Istituto rivolgiamo un caloroso augurio per un 2024 sereno e ringraziamo quanti hanno sostenuto e sostengono l’Istituto, aiutandolo a proseguire nel suo impegno al servizio della cultura, della storia e della memoria.

Buone feste!

ANNULLAMENTO della presentazione del libro “Tra storia, società e cultura”

Siamo spiacenti di comunicare che il previsto incontro di presentazione del  volume Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini, fissato per venerdì 15 dicembre a Ponte nelle Alpi, è ANNULLATO per ragioni indipendenti dalla nostra volontà.

Ci auguriamo di individuare presto una nuova data per poter ricordare la figura di Ferruccio.

Presentazione del libro “Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini”

Il 7 aprile 2018 la scomparsa di Ferruccio Vendramini lasciava l’Isbrec e la cultura bellunese orfana di una delle sue figure più luminose. Per ricordarlo, a cinque anni di distanza Isbrec, Anpi Belluno, Fondazione Vajont, Cgil e Spi-Cgil di Belluno organizzano un incontro pubblico che si terrà venerdì 15 dicembre alle ore 18.00 presso la sala David Sassoli (ex Casa rossa), in viale Roma 70 a Ponte nelle Alpi. Nel corso dell’appuntamento verrà presentato per la prima volta il volume Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini, a cura di Enrico Bacchetti e Franca Cosmai, edito dall’Isbrec nel 2020.
Dopo i saluti delle autorità, e con il coordinamento di Nicola De Toffol (Isbrec), interverranno Paolo Pezzino (presidente dell’Istituto nazionale Parri), Marco Borghi (Iveser) e Gigi Corazzol (storico). Saranno presenti i curatori e alcuni degli autori dei saggi raccolti nel volume. La serata sarà arricchita dalla partecipazione di studiosi e amici che conobbero e lavorarono assieme a Ferruccio e sarà allietata da alcuni intermezzi musicali.
L’incontro vanta il patrocinio della Provincia di Belluno e dei Comuni di Ponte nelle Alpi, Belluno e Longarone.

Ingresso libero

Frutto di quasi due anni di lavoro, il volume, di circa 450 pagine, raccoglie 25 saggi proposti da altrettanti studiosi di storia locale e accademici che negli anni hanno incrociato la propria strada con quella di Ferruccio Vendramini, una delle figure più importanti e influenti nell’ambito della storiografia locale.
Il progetto, nato nella primavera del 2018 voleva essere un omaggio a Ferruccio Vendramini quand’egli era ancora in vita. Dopo la sua scomparsa, l’Isbrec ha voluto comunque dedicare queste pagine come omaggio a chi dell’Istituto è stato per circa vent’anni direttore e, negli ultimi tempi, presidente onorario.
Nel libro, saggi che abbracciano un ambito cronologico che va dal basso medioevo ad oggi, affrontando ambiti diversi, dalla storia propriamente detta all’analisi della società, fino alla cultura.

Indice
Introduzione, Enrico Bacchetti e Franca Cosmai
Belluno tra i giganti. Il soggiorno di papa Lucio III e del Barbarossa a Verona e la bolla papale al vescovo Gherardo De Taccoli, Jacopo De Pasquale
Spigolature d’archivio: Bellunesi illustri nell’archivio della Veneranda Arca di S. Antonio, Giorgetta Bonfiglio-Dosio
Un carme inedito di Pierio Valeriano dedicato a Ludovico Ariosto, Marco Perale
Boschi di Alpago e Vizza di Cadore: il diario della visita di Santo Tron (1566), Antonio Lazzarini
Ancora «tensioni» a Belluno. Appunti su una lite cittadina di meta ’600, Roberto Bragaggia
Il ferro di Cibiana nel Settecento: nuovi documenti, Raffaello Vergani
Perché non si smarischi mai alcuna publica scrittura et per la dovuta restitutione: l’inventario dell’archivio della comunita di Cividal di Belluno del 1712, Orietta Ceiner
Alessandro Giobbe (1800-1867), profilo di un ingegnere a Belluno nella prima metà dell’Ottocento, Paolo Conte
Il ritorno dell’Austria a Belluno nel 1813: i primi giorni di occupazione nelle carte d’archivio, Rita Da Pont
Ascesa e caduta di una famiglia borghese, Giovanni Larese
Il giovane Vittorio Zanon studioso del filosofo Jacopo Stellini, Gregorio Piaia
Aspetti dell’evoluzione storica del volontariato bellunese. Dagli ardori patriottici alla partecipazione laica, Gianmario Dal Molin
Il cinema delle origini in Lombardia. Il pioniere Luca Comerio, Mirco Melanco
Lo strano caso del comandante X** Divertissement storiografico con Ferruccio Vendramini, Francesco Piero Franchi
Gli emigrati italiani e il Brasile di fronte allo scoppio della Grande guerra, Emilio Franzina
Giovanni Comisso nella “Citta di Vita” (1919-1920), Luigi Urettini
Un’altra testimonianza sui “Cento giorni di Pietena”: il diario del partigiano feltrino Giancarlo Zadra, Silvia Miscellaneo
Il governo locale nel Bellunese dopo la Liberazione (1945-1946), Filiberto Agostini
Le prime elezioni libere a Ponte nelle Alpi e il sindaco Antonio Orzes, Paola Salomon
Storie in pendenza, Daniela Perco
Il Vajont nei verbali del consiglio di amministrazione della Sade (1949-1964), Toni Sirena
La classe operaia bellunese degli anni Sessanta, Adriana Lotto
Presidio critico del territorio, Mario Isnenghi
L’associazione veneta per la storia locale (1992-2007), Livio Vanzetto
Lassù tra i mille fior…, Diego Cason
Bibliografia di Ferruccio Vendramini
Indice dei nomi

Vajont. La prima sentenza

Giovedì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Libreria Feltrinelli di Mestre (Centro commerciale Le Barche, piazza XXVII Ottobre), si terrà la presentazione del libro Vajont. La prima sentenza. L’istruttoria del giudice Mario Fabbri, curato da Maurizio Reberschak, Silvia Miscellaneo, Enrico Bacchetti.
Il volume, edito da Cierre e frutto di un progetto coordinato da Maurizio Reberschak e promosso dall’Isbrec, offre a studiosi e appassionati la trascrizione della sentenza istruttoria su cui si incardinarono i processi per il disastro del Vajont.

L’incontro del 30 novembre, organizzato da Fondazione Rinascita, Compagno è il Mondo e Iveser, vedrà la partecipazione dei curatori che dialogheranno con Maurizio Dianese giornalista de “Il Gazzettino”.

Dalla quarta di copertina: Senza il giudice Mario Fabbri, e senza la sua istruttoria, molto probabilmente il processo del Vajont non si sarebbe fatto, o quanto meno si sarebbe svolto con un’altra impostazione e avrebbe preso tutt’altra direzione. Le 458 pagine dattiloscritte depositate al Tribunale di Belluno nel febbraio 1968 costituiscono di fatto la prima ricostruzione storica del Vajont dal 1900 al 1968, rivelando come la Sade si muoveva – con la pratica della mano libera e secondo la logica del profitto a ogni costo – all’interno delle istituzioni dello Stato, grazie alla presenza di funzionari pubblici definiti «pusillanimi, burocrati, compiacenti». Ma raccontano anche le vicende di un procedimento che fece scuola nella giurisprudenza, testimonianza della caparbietà con cui il giudice volle far luce sugli eventi e sulle responsabilità, mosso principalmente da valori morali e per «l’ossequio dovuto alla Giustizia».

L’ingresso è libero.

Presentazione del libro “Lo specchio verde”

Sabato 18 novembre alle ore 18.00, presso la Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, si terrà la presentazione del libro di Anna Lina Molteni Lo specchio verde. I libri e le montagne di Giovanna Zangrandi (Monterosa, 2023).
L’incontro, curato da Anpi Cadore Sezione “Giovanna Zangrandi” e organizzato assieme a Magnifica Comunità di Cadore, Isbrec e Comune di Pieve di Cadore, vedrà gli interventi di Roberta Fornasier (Archivio Zangrandi) e dello scrittore Giuseppe Mendicino (Isbrec) che parleranno del volume assieme alla sua autrice.

Il libro ha per protagonista Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua (1910-1988), figura straordinaria dai molteplici volti: montanara, insegnante, partigiana, alpinista, scrittrice. L’attento lavoro di Anna Lina Molteni approfondisce il contenuto delle opere più conosciute di Zangrandi e di quelle ormai quasi irrintracciabili, anche attraverso lo studio di lettere, diari, racconto e articoli inediti, alla ricerca della più autentica personalità della scrittrice.

Anna Lina Molteni è medico veterinario, specializzata in giornalismo e comunicazione scientifica e socia dell’Isbrec. Autrice di numerosi romanzi, rivela una particolare attenzione alle figure femminili e alla loro condizione nella storia. Tra l’altro, ha pubblicato nel 2021 «L’Ombra dei Walser», romanzo finalista al premio Rigoni Stern 2022. Del 2004 è il libro «L’astuccio delle Ambre», mentre escono nel 2016 «Due donne e una bandiera» e nel 2023 «Nient’altro che un nome».

Ingresso libero.