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Dal Cln alla Costituente. I percorsi di Manlio Pat e Oberdan Vigna

In occasione della festa della Repubblica, l’Isbrec e il Comune di Feltre vi invitano alla conferenza Dal Cln alla Costituente. I percorsi di M. Pat e O. Vigna che sarà tenuta da Marcello Della Valentina (Isbrec) mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 presso la galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda a Feltre. Al centro dell’incontro una fase particolarmente importante della storia del nostro Paese e del nostro territorio, ossia il passaggio dal sistema totalitario fascista alla democrazia attraverso i percorsi di due padri costituenti legati al Bellunese, il cattolico Manlio Pat e il socialista Oberdan Vigna. La relazione sarà accompagnata da letture proposte da Silvana Vignaga.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Comune di Feltre per la festa della Repubblica che comprendono un concerto della Banda Città di Feltre che si terrà martedì 2 giugno alle 17.30 presso il teatro de la Sena e la presentazione del libro di Angela Iantosca “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione” che avrà luogo sabato 6 giugno alle 18.00 presso la galleria Rizzarda, cui farà seguito alle ore 20.30 il monologo “La ventiduesima donna” di e con Angela Iantosca.

Presentazione del libro “Di fronte al nemico” a Belluno

Giovedì 21 maggio, alle ore 18.30, presso il bar “L’insolita storia” in via Tasso 7/D a Belluno si terrà la presentazione del libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave“, curato da Adriana Lotto e Toni Sirena (Isbrec-Ass. culturale Tina Merlin, 2025). La presentazione vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Toni Sirena e del direttore dell’Isbrec Enrico Bacchetti.

Dalla quarta di copertina: «Il volume ricostruisce la storia del movimento di resistenza che operò a scavalco delle province di Belluno e Treviso attingendo a fonti quasi esclusivamente archivistiche, dall’Archivio di Stato di Belluno a quello Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart) agli Archivi degli Istituti storici della Resistenza di Belluno e di Vittorio Veneto a quello del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Sono altresì utilizzate le testimonianze edite e registrate in audiocassette dei protagonisti e la specifica letteratura. In particolare, la prima parte si sofferma sulla nascita delle cinque formazioni operanti sul territorio della Sinistra Piave dal Cansiglio al Monte Grappa, sulle loro azioni, sul loro rapporto politico e militare, su quello con le missioni alleate e sulla giustizia partigiana. La seconda parte è costituita da circa 1500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Nella terza parte sono raccolti in larga messe significativi documenti prodotti dalle formazioni nei venti mesi di lotta».

Il testo, pubblicato con il sostegno della Regione Veneto e della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e patrocinato dall’Archivio di Stato di Belluno, dall’Anpi e da 23 Comuni e dalla Provincia di Belluno, si presenta, anche nella veste grafica, come la naturale prosecuzione del progetto avviato anni fa dall’Istituto storico bellunese approdato in prima battuta nella pubblicazione del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, curato da Franco Comin e Silvia Comin sotto la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.
La ratio che ha guidato la nuova pubblicazione è tuttavia in parte differente, giacché si è deciso di partire non più dai documenti conservati all’Archivio di Stato a Roma, bensì dai ruolini militari prodotti a fine guerra dalle formazioni partigiane operanti nella Sinistra Piave, verificando in seconda battuta l’eventuale riconoscimento dello Stato. Ciò ha consentito di seguire in modo più analitico e completo il percorso nelle formazioni di patriote/i e partigiane/i in quei venti mesi di lotta di liberazione. Sarà possibile pertanto trovare nel testo anche alcuni nomi già censiti nel primo volume.

La partecipazione è libera

Alla scoperta della sacra sindone tra scienza e miracolo

Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, presso la sala Azzurra, presso il ristorante Piol di Limana, si terrà l’incontro “Alla scoperta della Sacra sindone tra scienza e miracolo”, promosso dall’Università di Padova con il supporto, tra gli altri, dell’Isbrec. Gli studenti del Dams dell’Università di Padova frequentanti il Laboratorio per la realizzazione di documentari (anno accademico 2024/2025), di cui il responsabile scientifico è il Prof. Mirco Melanco, hanno realizzato un videosaggio di 13 minuti e 45 secondi intitolato appunto “Alla scoperta della Sacra Sindone tra scienza e miracolo” nella forma di un servizio televisivo di natura scientifica. La presentazione del documentario sarà il punto di partenza dell’incontro. Il video è stato supportato dal Dott. Antonello Belluco, noto regista patavino anche di film a soggetto religioso distribuiti a livello internazionale, come Antonio Guerriero di Dio del 2006 (sulla vita e opere di Sant’Antonio) o Sulle mie spalle del 2020 (sulla vita di padre Leopoldo Mandic), film trasmessi numerose volte, anche negli ultimi anni, dalla Rai e da altri importanti canali televisivi. Belluco ha diretto e coadiuvato, per alcuni mesi, gli studenti del Dams, soprattutto facendo riferimento ai suoi studi sulla Sacra sindone, tutti approfondimenti tematici che sono stati fondamentali per realizzare il suo nuovo film co-prodotto da Rai Cinema che, in questi giorni, è in fase di montaggio e uscirà sugli schermi nel prossimo autunno/inverno. Dopo la visione del videosaggio, interverranno i professori Giulio Fanti e Dario Edoardo Viganò.

L’ingegnere Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, da numerosi anni si interessa della Sacra sindone e ha elaborato un’ipotesi scientifica che nel video realizzato dagli studenti del Dams è raccontata in sintesi e a Limana potrà essere approfondita essendo un argomento molto intrigante dal punto di vista non solo scientifico.
Monsignor Dario Viganò, preside di Uninettuno, è uno dei massimi esperti di comunicazione del Vaticano e vicecancelliere della Pontificia accademia delle scienze e dal 2022 è presidente della Fondazione Mac (Memorie Audiovisive del Cattolicesimo). È anche autore di numerosi libri alcuni con la prefazione di Papa Francesco e, ultimamente, Viganò ha lavorato alla creazione di una serie di quattro piccoli web doc sulla stessa Sindone.
Lo scambio di vedute tra i due docenti universitari sarà argomento interessante di discussione anche in presenza del regista Belluco che parlerà del suo nuovo film con, tra gli altri protagonisti, gli attori Giancarlo Giannini, Raul Bova e Mattia Sbragia.
All’incontro interverranno il sindaco di Limana, Michele Talo, il vescovo di Belluno, Renato Marangoni, e il presidente dell’Isbrec, Diego Cason.

Presentazione del libro “La casa di Sveti Vid” di Adriana Lotto

Venerdì 8 maggio, alle ore 20.30, presso il Centro civico di Sospirolo, in piazza G. Segato, si terrà la presentazione del romanzo di Adriana LottoLa casa di Sveti Vid” (Cierre 2025). L’iniziativa è promossa da Anpi-Sez. Pisacane, Auser Monte Sperone e Isbrec, con il patrocinio del Comune di Sospirolo. Nel corso dell’incontro, l’autrice dialogherà con Enrico Bacchetti.

Ingresso libero

La casa di Sveti Vid. Una sera di aprile del 2015, due donne narrano a turno una storia che ha inizio nel 1943 nell’isola di Veglia (Krk) occupata dagli italiani, si svolge nei campi di internamento fascisti in Italia, a Belluno, nel periodo della Resistenza e infine di nuovo tra Veglia e Fiume fino al 1950. La protagonista è la giovane croata Marija e con lei sono protagoniste le donne di qua e di là dell’Adriatico alle prese con la durezza della vita e della guerra. Donne di popolo, per motivi diversi sole, decise e a volte rudi, ma dal cuore grande. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti.

Adriana Lotto è presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin e membro del Consiglio Direttivo dell’Isbrec. Docente e ricercatrice, ha insegnato storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue straniere dello Iulm di Milano, sede di Feltre, dal 1997 al 2003 ed è stata cultore della materia presso il Dipartimento di storia dell’Università di Venezia. È autrice di numerosi libri, saggi e articoli su riviste e giornali. La casa di Sveti Vid (Cierre edizioni) è il suo primo romanzo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Una donna in guerra. Diario di Isabella Bigontina Sperti 1918 (1996), Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro (2021); Tra beneficenza e credito. Il Monte di Pietà di Belluno nei secoli XIX e XX (2021), Belluno dall’annessione alla fine dell’Ottocento (2016).

Doppia presentazione del volume “Di fronte al nemico”

Sempre in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione 2026, Isbrec organizza una doppia presentazione del suo ultimo volume “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave“, curato da Adriana Lotto e Toni Sirena (Isbrec-Ass. culturale Tina Merlin, 2025).

Il primo appuntamento, organizzato con Comune di Limana, Anpi-La Spasema e Ass. culturale Tina Merlin, si svolgerà a Limana, presso la sala “De Fanti”, in Municipio, lunedì 27 aprile alle ore 20.30; dopo i saluti dell’Amministrazione, interverranno di Adriana Lotto, Toni Sirena e Enrico Bacchetti

Il secondo sarà mercoledì 29 aprile, alleore 20.30, a Mel, presso la ex chiesa di S. Pietro, in borgata Garibaldi, 12, per l’organizzazione di Isbrec, Anpi e Comune di Borgo Valbelluna. Anche in questo caso sono previsti i saluti istituzionali e gli interventi degli autori e del direttore dell’Isbrec, Enrico Bacchetti.

Dalla quarta di copertina: «Il volume ricostruisce la storia del movimento di resistenza che operò a scavalco delle province di Belluno e Treviso attingendo a fonti quasi esclusivamente archivistiche, dall’Archivio di Stato di Belluno a quello Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart) agli Archivi degli Istituti storici della Resistenza di Belluno e di Vittorio Veneto a quello del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Sono altresì utilizzate le testimonianze edite e registrate in audiocassette dei protagonisti e la specifica letteratura. In particolare, la prima parte si sofferma sulla nascita delle cinque formazioni operanti sul territorio della Sinistra Piave dal Cansiglio al Monte Grappa, sulle loro azioni, sul loro rapporto politico e militare, su quello con le missioni alleate e sulla giustizia partigiana. La seconda parte è costituita da circa 1500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Nella terza parte sono raccolti in larga messe significativi documenti prodotti dalle formazioni nei venti mesi di lotta».

Il testo, pubblicato con il sostegno della Regione Veneto e della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e patrocinato dall’Archivio di Stato di Belluno, dall’Anpi e da 23 Comuni e dalla Provincia di Belluno, si presenta, anche nella veste grafica, come la naturale prosecuzione del progetto avviato anni fa dall’Istituto storico bellunese approdato in prima battuta nella pubblicazione del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, curato da Franco Comin e Silvia Comin sotto la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.
La ratio che ha guidato la nuova pubblicazione è tuttavia in parte differente, giacché si è deciso di partire non più dai documenti conservati all’Archivio di Stato a Roma, bensì dai ruolini militari prodotti a fine guerra dalle formazioni partigiane operanti nella Sinistra Piave, verificando in seconda battuta l’eventuale riconoscimento dello Stato. Ciò ha consentito di seguire in modo più analitico e completo il percorso nelle formazioni di patriote/i e partigiane/i in quei venti mesi di lotta di liberazione. Sarà possibile pertanto trovare nel testo anche alcuni nomi già censiti nel primo volume.

La partecipazione è libera

25 aprile. Festa della Liberazione con l’Isbrec

Per la Festa della Liberazione, il 25 aprile diverse iniziative vedranno l’Isbrec coinvolto.

A Belluno, organizzata dal Comune di Belluno assieme a Isbrec, Anpi, FVL si terrà la consueta cerimonia con inizio alle 9.45 secondo il seguente programma:
– ritrovo in piazza dei Martiri per l’alzabandiera. La Filarmonica di Belluno 1867 suonerà l’Inno di Mameli.
– formazione del corteo che procederà poi verso il Monumento ai Caduti della Resistenza.
– lì, posa della corona da parte del Sindaco e del Prefetto.
– seguiranno: intervento di saluto da parte del Sindaco Oscar De Pellegrinintervento della vicepresidente della Consulta provinciale degli studenti, Sara Burlon, e l’orazione ufficiale a cura di Denise Casanova, segretaria della Camera del Lavoro della CGIL di Belluno.

In comune di Limana, a partire dalle ore 9.15 è prevista una iniziativa promossa dal Comune di Limana, dall’Isbrec e dall’Anpi-Sez. la Spasema.
– ore 9.15 posa dei fiori sulla lapide sita a Refos a ricordo dei partigiani Merlin e Barp.
– ore 10.00 celebrazione della Santa Messa nella Chiesa frazionale di Valmorel.
– a seguire posa della corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti e dei fiori sulla lapide a ricordo di Piero Roccon.
Si terrà in quest’occasione l’inaugurazione di una targa commemorativa presso la Locanda Valmorel in ricordo della Brigata Fulmine.
La brigata Fulmine ha avuto la sua nascita a Valmorel, come raccontato nel libro “Annarosa non muore” di Giovanni Melanco (comandante “Alfredo”). Nel tempo questa formazione garibaldina è divenuta una delle più apprezzate brigate a livello militare, con azioni di guerra fondamentali, come la battaglia del San Boldo e la distruzione del Ponte di Busche. La prima ha assestato un colpo determinante per la sconfitta del fascismo militarizzato, la seconda ha rallentato la ritirata delle truppe naziste. Queste due azioni sono state premiate e decorate: con la medaglia d’argento al valor militare italiano e con la stella d’argento delle Forze Alleate. La targa che verrà collocata il 25 aprile onora la memoria di una valorosa brigata partigiana composta, in primis, da gente di Valmorel.

Oltre alle commemorazioni pubbliche istituzionali, nel corso della giornata seguiranno due appuntamenti.
In primo luogo la Festa del 25 aprile promossa da Cgil Belluno, Anpi, Libera, Rete degli Studenti Medi e Comitato Pace e Disarmo, con il sostegno di numerose associazioni partitiche e non, tra cui l’Isbrec. La manifestazione avrà luogo a Busche, presso il centro della Pro Loco a partire dalle ore 12.00. e si svolgerà secondo il seguente programma:
Ore 12.30: Apertura ristorante e chiosco
Ore 15.00: Presentazione del libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave” con la partecipazione di Adriana LottoToni Sirena Enrico Bacchetti
a seguire: “Libere di scegliere: dalla lotta partigiana alle urne. Ricordo di Teresa Mattei” a cura di Denise Casanova
Marcia stop pesticidi. Evento 2026” con intervento di Miguel Altieri, agronomo
Ore 16.30: musica con la band Dream On Pop Rock

Il secondo incontro si terrà alle ore 17.00, a Bolzano Bellunese, presso il salone “Savio” dell’ex asilo, Anpi, Circolo Culturale 25 aprile, Isbrec e Fondazione Società Bellunese, con il patrocinio del Comune di Belluno, vi invitano all’incontro “Dalla lotta di liberazione, ottant’anni della Repubblica italiana” nel corso del quale, attraverso una serie di letture, si rifletterà sulla lotta partigiana, la liberazione, la nascita della Repubblica e la conquista del diritto di voto per le donne.

Si ricorda inoltre che nel corso della giornata si terrà la pedalata “Resistere, Pedalare, Resistere che, come tradizione, si svolgerà sabato 25 aprile e che condurrà i partecipanti a Conzago, ove le pietre sono state collocate. Questo il programma
h 8.15 – ritrovo in Piazza dei Martiri, a Belluno
h 8.30 – partenza in destra Piave fino al Ponte San Felice; al Ponte Ardo si salirà (4 km 200 m dislivello +) a Pellegai, Zottier, Carve per poi scendere a Conzago
h 10.30 – breve momento di riflessione davanti alle Pietre d’Inciampo 
si scenderà poi a Mel
verso le 12.00 – saluto delle Autorità in Sala Consigliare
h 13.00 – pranzo al Moro
h 14.30 ripartenza per Belluno
h 16.30-17.30 – arrivo a Belluno.
Lunghezza totale km 46 con dislivello totale in salita di m 600 – Difficoltà: media per chi viene con bici muscolare, facile per ebike.
Pranzo: al Moro di Mel, con buffet di insalate, bis di primi (risotto di stagione e pasta dello chef), acqua, vino, dolce e caffè; euro 25,00 – segnare “PRANZO” nel modulo prenotazione.
N.B.: la manifestazione si terrà anche con il maltempo – arrivo a Conzago in auto alle ore 11 (attenzione parcheggi limitati) – ritrovo alla chiesa da dove andremo a piedi – poche centinaia di metri – alle Pietre d’Inciampo. A Mel incontro con le autorità e pranzo al Moro.

Presentazione del libro “Di fronte al nemico” a Cesiomaggiore

In occasione della celebrazione della Festa della Liberazione 2026, Comune di Cesiomaggiore, Isbrec, Ass. culturale Tina Merlin e Anpi organizzano la presentazione del libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave“, curato da Adriana Lotto e Toni Sirena (Isbrec-Ass. culturale Tina Merlin, 2025). La presentazione si terrà venerdì 24 aprile alle ore 17.30 a Cesiomaggiore presso la Sala consiliare al piano terra della Biblioteca comunale, in piazza Mercato 8. Dopo i saluti dell’Amministrazione, interverranno i curatori Adriana Lotto e Toni Sirena e il direttore dell’Isbrec Enrico Bacchetti.

Dalla quarta di copertina: «Il volume ricostruisce la storia del movimento di resistenza che operò a scavalco delle province di Belluno e Treviso attingendo a fonti quasi esclusivamente archivistiche, dall’Archivio di Stato di Belluno a quello Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart) agli Archivi degli Istituti storici della Resistenza di Belluno e di Vittorio Veneto a quello del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Sono altresì utilizzate le testimonianze edite e registrate in audiocassette dei protagonisti e la specifica letteratura. In particolare, la prima parte si sofferma sulla nascita delle cinque formazioni operanti sul territorio della Sinistra Piave dal Cansiglio al Monte Grappa, sulle loro azioni, sul loro rapporto politico e militare, su quello con le missioni alleate e sulla giustizia partigiana. La seconda parte è costituita da circa 1500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Nella terza parte sono raccolti in larga messe significativi documenti prodotti dalle formazioni nei venti mesi di lotta».

Il testo, pubblicato con il sostegno della Regione Veneto e della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e patrocinato dall’Archivio di Stato di Belluno, dall’Anpi e da 23 Comuni e dalla Provincia di Belluno, si presenta, anche nella veste grafica, come la naturale prosecuzione del progetto avviato anni fa dall’Istituto storico bellunese approdato in prima battuta nella pubblicazione del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, curato da Franco Comin e Silvia Comin sotto la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.
La ratio che ha guidato la nuova pubblicazione è tuttavia in parte differente, giacché si è deciso di partire non più dai documenti conservati all’Archivio di Stato a Roma, bensì dai ruolini militari prodotti a fine guerra dalle formazioni partigiane operanti nella Sinistra Piave, verificando in seconda battuta l’eventuale riconoscimento dello Stato. Ciò ha consentito di seguire in modo più analitico e completo il percorso nelle formazioni di patriote/i e partigiane/i in quei venti mesi di lotta di liberazione. Sarà possibile pertanto trovare nel testo anche alcuni nomi già censiti nel primo volume.

La partecipazione è libera

Resistere, Pedalare, Resistere

Le celebrazioni del 25 aprile, festa della liberazione, si aprono con un doppio appuntamento promosso dalla Fiab (Federazione italiana ambiente bicicletta) con Isbrec, Anpi, Fondazione Società Bellunese e Comune di Borgo Valbelluna.
Si comincia con un incontro che si svolgerà giovedì 23 aprile alle ore 18.00 a Belluno, presso la sala “Bianchi”, dal titolo “Le pietre d’inciampo di Conzago. Storie di ebrei stranieri internati a Mel” e vedrà la partecipazione di Enrico Bacchetti (Isbrec) che inquadrerà il tema a livello provinciale e di Paola Brunello (Isbrec) che racconterà le vicende di quattro ebrei stranieri internati a Mel durante il secondo conflitto mondiale e infine deportati ad Auschwitz, in ricordo dei quali lo scorso gennanio sono state collocate quattro pietre d’inciampo; durante la serata, letture proposte da Chiara Bergamini (Isbrec).
Questo appuntamento prelude alla pedalata Resistere, Pedalare, Resistere che, come tradizione, si svolgerà sabato 25 aprile e che condurrà i partecipanti a Conzago, ove le pietre sono state collocate.
Programma
h 8.15 – ritrovo in Piazza dei Martiri, a Belluno
h 8.30 – partenza in destra Piave fino al Ponte San Felice; al Ponte Ardo si salirà (4 km 200 m dislivello +) a Pellegai, Zottier, Carve per poi scendere a Conzago
h 10.30 – breve momento di riflessione davanti alle Pietre d’Inciampo 
si scenderà poi a Mel,
verso le h 12.00 – saluto delle Autorità in Sala Consigliare
h 13.00 – pranzo al Moro
h 14.30 – ripartenza per Belluno
h 16.30-17.30 – arrivo a Belluno.
Lunghezza totale km 46 con dislivello totale in salita di m 600 – Difficoltà: media per chi viene con bici muscolare, facile per e-bike.
Pranzo: al Moro di Mel, con buffet di insalate, bis di primi (risotto di stagione e pasta dello chef), acqua, vino, dolce e caffè; euro 25,00 – segnare “PRANZO” nel modulo prenotazione.
N.B.: la manifestazione si terrà anche con il maltempo – arrivo a Conzago in auto alle ore 11 (attenzione parcheggi limitati) – ritrovo alla chiesa da dove andremo a piedi – poche centinaia di metri – alle Pietre d’Inciampo. A Mel incontro con le autorità e pranzo al Moro.
Iscrizione obbligatoria: www.bellunoinbici.it – Assicurazione infortuni giornaliera euro 2,00. Il pranzo si pagherà in loco. Le iscrizioni si chiudono martedì 21 aprile.
Referente: Pierluigi Trevisan 3442336637 – pierluigi.trevisan@gmail.com

Canti a sostegno dell’Isbrec

In questi giorni, l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha comunicato la decisione di ridurre da 5 a 2 i distacchi di insegnanti negli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, senza specificare quali territori saranno interessati da questo significativo taglio.

Così, anche l’Isbrec rischia di perdere l’insegnante distaccato. Un impoverimento prima di tutto per le scuole ma anche per la promozione della storia del territorio. Per sensibilizzare i cittadini, il Coro della Casa dei Beni Comuni organizza una serata di mobilitazione davanti alla sede dell’Istituto. Canti e parole per difendere una storia, quella del distaccato, lunga 50 anni!