Archivio mensile:Maggio 2026

Storia e memoria: dona il 5×1000 all’Isbrec

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Dal Cln alla Costituente. I percorsi di Manlio Pat e Oberdan Vigna

In occasione della festa della Repubblica, l’Isbrec e il Comune di Feltre vi invitano alla conferenza Dal Cln alla Costituente. I percorsi di M. Pat e O. Vigna che sarà tenuta da Marcello Della Valentina (Isbrec) mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 presso la galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda a Feltre. Al centro dell’incontro una fase particolarmente importante della storia del nostro Paese e del nostro territorio, ossia il passaggio dal sistema totalitario fascista alla democrazia attraverso i percorsi di due padri costituenti legati al Bellunese, il cattolico Manlio Pat e il socialista Oberdan Vigna. La relazione sarà accompagnata da letture proposte da Silvana Vignaga.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Comune di Feltre per la festa della Repubblica che comprendono un concerto della Banda Città di Feltre che si terrà martedì 2 giugno alle 17.30 presso il teatro de la Sena e la presentazione del libro di Angela Iantosca “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione” che avrà luogo sabato 6 giugno alle 18.00 presso la galleria Rizzarda, cui farà seguito alle ore 20.30 il monologo “La ventiduesima donna” di e con Angela Iantosca.

Presentazione del libro “Di fronte al nemico” a Belluno

Giovedì 21 maggio, alle ore 18.30, presso il bar “L’insolita storia” in via Tasso 7/D a Belluno si terrà la presentazione del libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave“, curato da Adriana Lotto e Toni Sirena (Isbrec-Ass. culturale Tina Merlin, 2025). La presentazione vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Toni Sirena e del direttore dell’Isbrec Enrico Bacchetti.

Dalla quarta di copertina: «Il volume ricostruisce la storia del movimento di resistenza che operò a scavalco delle province di Belluno e Treviso attingendo a fonti quasi esclusivamente archivistiche, dall’Archivio di Stato di Belluno a quello Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart) agli Archivi degli Istituti storici della Resistenza di Belluno e di Vittorio Veneto a quello del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Sono altresì utilizzate le testimonianze edite e registrate in audiocassette dei protagonisti e la specifica letteratura. In particolare, la prima parte si sofferma sulla nascita delle cinque formazioni operanti sul territorio della Sinistra Piave dal Cansiglio al Monte Grappa, sulle loro azioni, sul loro rapporto politico e militare, su quello con le missioni alleate e sulla giustizia partigiana. La seconda parte è costituita da circa 1500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Nella terza parte sono raccolti in larga messe significativi documenti prodotti dalle formazioni nei venti mesi di lotta».

Il testo, pubblicato con il sostegno della Regione Veneto e della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e patrocinato dall’Archivio di Stato di Belluno, dall’Anpi e da 23 Comuni e dalla Provincia di Belluno, si presenta, anche nella veste grafica, come la naturale prosecuzione del progetto avviato anni fa dall’Istituto storico bellunese approdato in prima battuta nella pubblicazione del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, curato da Franco Comin e Silvia Comin sotto la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.
La ratio che ha guidato la nuova pubblicazione è tuttavia in parte differente, giacché si è deciso di partire non più dai documenti conservati all’Archivio di Stato a Roma, bensì dai ruolini militari prodotti a fine guerra dalle formazioni partigiane operanti nella Sinistra Piave, verificando in seconda battuta l’eventuale riconoscimento dello Stato. Ciò ha consentito di seguire in modo più analitico e completo il percorso nelle formazioni di patriote/i e partigiane/i in quei venti mesi di lotta di liberazione. Sarà possibile pertanto trovare nel testo anche alcuni nomi già censiti nel primo volume.

La partecipazione è libera

Alla scoperta della sacra sindone tra scienza e miracolo

Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, presso la sala Azzurra, presso il ristorante Piol di Limana, si terrà l’incontro “Alla scoperta della Sacra sindone tra scienza e miracolo”, promosso dall’Università di Padova con il supporto, tra gli altri, dell’Isbrec. Gli studenti del Dams dell’Università di Padova frequentanti il Laboratorio per la realizzazione di documentari (anno accademico 2024/2025), di cui il responsabile scientifico è il Prof. Mirco Melanco, hanno realizzato un videosaggio di 13 minuti e 45 secondi intitolato appunto “Alla scoperta della Sacra Sindone tra scienza e miracolo” nella forma di un servizio televisivo di natura scientifica. La presentazione del documentario sarà il punto di partenza dell’incontro. Il video è stato supportato dal Dott. Antonello Belluco, noto regista patavino anche di film a soggetto religioso distribuiti a livello internazionale, come Antonio Guerriero di Dio del 2006 (sulla vita e opere di Sant’Antonio) o Sulle mie spalle del 2020 (sulla vita di padre Leopoldo Mandic), film trasmessi numerose volte, anche negli ultimi anni, dalla Rai e da altri importanti canali televisivi. Belluco ha diretto e coadiuvato, per alcuni mesi, gli studenti del Dams, soprattutto facendo riferimento ai suoi studi sulla Sacra sindone, tutti approfondimenti tematici che sono stati fondamentali per realizzare il suo nuovo film co-prodotto da Rai Cinema che, in questi giorni, è in fase di montaggio e uscirà sugli schermi nel prossimo autunno/inverno. Dopo la visione del videosaggio, interverranno i professori Giulio Fanti e Dario Edoardo Viganò.

L’ingegnere Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, da numerosi anni si interessa della Sacra sindone e ha elaborato un’ipotesi scientifica che nel video realizzato dagli studenti del Dams è raccontata in sintesi e a Limana potrà essere approfondita essendo un argomento molto intrigante dal punto di vista non solo scientifico.
Monsignor Dario Viganò, preside di Uninettuno, è uno dei massimi esperti di comunicazione del Vaticano e vicecancelliere della Pontificia accademia delle scienze e dal 2022 è presidente della Fondazione Mac (Memorie Audiovisive del Cattolicesimo). È anche autore di numerosi libri alcuni con la prefazione di Papa Francesco e, ultimamente, Viganò ha lavorato alla creazione di una serie di quattro piccoli web doc sulla stessa Sindone.
Lo scambio di vedute tra i due docenti universitari sarà argomento interessante di discussione anche in presenza del regista Belluco che parlerà del suo nuovo film con, tra gli altri protagonisti, gli attori Giancarlo Giannini, Raul Bova e Mattia Sbragia.
All’incontro interverranno il sindaco di Limana, Michele Talo, il vescovo di Belluno, Renato Marangoni, e il presidente dell’Isbrec, Diego Cason.

Presentazione del libro “La casa di Sveti Vid” di Adriana Lotto

Venerdì 8 maggio, alle ore 20.30, presso il Centro civico di Sospirolo, in piazza G. Segato, si terrà la presentazione del romanzo di Adriana LottoLa casa di Sveti Vid” (Cierre 2025). L’iniziativa è promossa da Anpi-Sez. Pisacane, Auser Monte Sperone e Isbrec, con il patrocinio del Comune di Sospirolo. Nel corso dell’incontro, l’autrice dialogherà con Enrico Bacchetti.

Ingresso libero

La casa di Sveti Vid. Una sera di aprile del 2015, due donne narrano a turno una storia che ha inizio nel 1943 nell’isola di Veglia (Krk) occupata dagli italiani, si svolge nei campi di internamento fascisti in Italia, a Belluno, nel periodo della Resistenza e infine di nuovo tra Veglia e Fiume fino al 1950. La protagonista è la giovane croata Marija e con lei sono protagoniste le donne di qua e di là dell’Adriatico alle prese con la durezza della vita e della guerra. Donne di popolo, per motivi diversi sole, decise e a volte rudi, ma dal cuore grande. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti.

Adriana Lotto è presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin e membro del Consiglio Direttivo dell’Isbrec. Docente e ricercatrice, ha insegnato storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue straniere dello Iulm di Milano, sede di Feltre, dal 1997 al 2003 ed è stata cultore della materia presso il Dipartimento di storia dell’Università di Venezia. È autrice di numerosi libri, saggi e articoli su riviste e giornali. La casa di Sveti Vid (Cierre edizioni) è il suo primo romanzo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Una donna in guerra. Diario di Isabella Bigontina Sperti 1918 (1996), Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro (2021); Tra beneficenza e credito. Il Monte di Pietà di Belluno nei secoli XIX e XX (2021), Belluno dall’annessione alla fine dell’Ottocento (2016).