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Comunicazione in merito alle dimissioni del direttore dell’Isbrec

Come noto, l’Isbrec gode da cinquant’anni della possibilità di avere presso la propria struttura un insegnante distaccato per le attività didattiche. Con poche eccezioni, la scelta del Direttivo dell’Istituto di Belluno è sempre stata quella di assegnare al distaccato anche la funzione di direttore. Non impedendo lo svolgimento delle attività didattiche, ciò offriva semmai l’occasione per un maggior impegno in ambito formativo.

Anche per l’anno scolastico 2026-2027, nonostante la paventata riduzione dei distacchi agli Istituti della Resistenza del Veneto, l’Isbrec ha ottenuto un insegnante in distacco – nella fattispecie continuerà ad esserlo il prof. Enrico Bacchetti –, tuttavia l’Ufficio scolastico regionale del Veneto, ente cui spetta la facoltà di distribuire i distacchi, ha quest’anno e per la prima volta sollevato un’eccezione di incompatibilità tra i due ruoli di distaccato e direttore. Per tale motivo, benché tale dichiarata incompatibilità paia appoggiarsi su un’interpretazione della norma piuttosto che su un esplicito impedimento, per non incorrere in provvedimenti disciplinari e oltre, l’insegnante distaccato ha deciso di rimettere il proprio incarico di direttore nelle mani del Direttivo, formalizzando questa mattina le sue dimissioni. A scanso di dubbi ed eventuali altri problemi ha altresì rassegnato le dimissioni anche da membro del Consiglio direttivo.

In quest’ultimo organismo il suo posto verrà preso dal primo dei non eletti, mentre per quel che riguarda il ruolo di direttore il Consiglio si è preso il tempo per ragionare e vagliare i nomi per la successione. 

La presente comunicazione, ha in primo luogo l’intento di fugare ogni dubbio e speculazione sulle dimissioni del direttore, in modo che non si dia adito a false interpretazioni: nessun problema con il Direttivo, nessuna tensione che possa aver spinto il prof. Bacchetti a tale scelta a soli due mesi dalla sua riconferma. Solo un atto a sua tutela di fronte alla pubblica amministrazione. Siamo invece certi della sua disponibilità a contribuire alla vita dell’Isbrec cui è legato ormai da molti anni.

Rassegna “Quale democrazia” / 3-4

Prosegue la rassegna “Quale democrazia” patrocinata dall’Isbrec. La rassegna,  organizzata da soggetti politici e liste civiche nonché dalla Cgil Belluno con il patrocinio di Anpi Belluno e Isbrec, vuole essere un’occasione di riflessione, confronto, approfondimento e partecipazione attorno ad un tema quanto mai attuale e su cui oggi convergono attenzioni non sempre rispettose.

Il terzo incontro si svolgerà domenica 19 luglio alle ore 18.30 a Pieve di Cadore, presso la Sala Coletti e vedrà la partecipazione del prof. Marco Almagisti che parlerà de “I partiti e la Democrazia”. 
Professore di Scienza politica all’Università di Padova, Marco Almagisti si occupa prevalentemente di cultura civica, processi democratici e trasformazioni politiche nei territori italiani ed europei.

Venerdì 24 luglio, a Ponte nelle Alpi, presso la biblioteca civica, in orario serale non ancora definito interverrà la prof.ssa Sara Pennicino con una relazione dal titolo “Nel vuoto dello Stato. L’Italia tra l’8 settembre 1943 e il 2 giugno 1946”.
Costituzionalista e docente universitaria, Sara Pennicino studia le istituzioni pubbliche, la teoria dello Stato e l’evoluzione del costituzionalismo contemporaneo.

Ulteriori incontri si svolgeranno poi tra agosto e ottobre.

Per maggiori informazioni e in particolare per l’orario dell’appuntamento del 24 luglio, si rinvia alla pagina facebook della rivista Il Panfilo .

Pastasciutta antifascista

Spi-Cgil e Cgil di Belluno, Anpi, Emergency e Isbrec, invitano tutti all’iniziativa Pastasciutta Antifascista che si svolgerà domenica 26 luglio 2026 a Busche di Cesiomaggiore (Pro Loco Busche al lago, in via Piave 5). 

Programma della giornata 

ore 11.30 
Interventi a cura dell’Anpi e dell’Isbrec 

ore 13.00 
Pastasciutta antifascista gratuita per tutti
Seguiranno secondo, dolce e caffè (a offerta libera)
Le offerte raccolte saranno devolute a Emergency

ore 15.00
Letture a tema a cura di Silvana Vignaga e Antonella Tafner
Accompagnamento musicale con il gruppo Rudi & Friends

Nel corso del pomeriggio, animazione per bambini con “Oltre la festa”
Durante tutto l’evento sarà a disposizione un’ambulanza per assistenza medica e misurazione di pressione.

Sarà possibile firmare per le due proposte di legge di iniziativa popolare sui temi della sanità pubblica e degli appalti, promosse dalla Cgil insieme a un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile.

Commemorazione dei partigiani caduti presso il Ponte di S. Felice

Organizzata dai Comuni di Sedico e Borgo Valbelluna con la collaborazione di Isbrec e Anpi, Fvl e Fiap, domenica 12 luglio 2026, alle ore 8.30, presso il Ponte di S. Felice (Borgo Valbelluna–Sedico) si svolgerà la consueta commemorazione degli undici partigiani uccisi in un’imboscata nazista la notte tra il 14 e il 15 luglio 1944.

I caduti:
Bogo Alfonso “Kaiser”
Bogo Ermenegildo “Brusa”
Bortot Ernesto “Stanlio”
Dal Farra Enrico “Krich”
Dal Farra Giovanni “Febo”
Dal Farra Graziano “Susto”
De Salvador Samuele “Gigi”
Fenti Vittorino “Cagnara”
Praloran Aldo “Nike”
Tormen Vittorio “Gim”
Reolon Sebastiano “Baracca”

Programma
Ore 8.30 – Ponte di San Felice
Corteo, deposizione corone
orazione: Christian Roldo (Sindaco di Sedico)
orazione ufficiale di Gino Sperandio (Anpi Belluno)

Ore 9:30 – Piazza Martiri – Bribano
Deposizione di una corona al Monumento ai Fratelli Salce

La cerimonia sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali a cura del Corpo Musicale Comunale di Sedico.
Familiari dei caduti, autorità, associazioni combattentistiche e popolazione sono invitati a partecipare.

Rassegna estiva “Quale democrazia” / 1-2

Prende il via la rassegna estiva “Quale democrazia” organizzata da soggetti politici e liste civiche nonché dalla Cgil Belluno con il patrocinio di Anpi Belluno e Isbrec. Si tratta di un percorso nato dalla volontà di offrire occasioni di approfondimento, confronto e partecipazione.
Dopo la rassegna dedicata agli ottant’anni della Liberazione, quest’anno, a ottant’anni dal referendum del 2 giugno 1946, viene proposto un ciclo di incontri che, tra storia e attualità, si interroga sullo stato di salute della nostra democrazia e sulle prospettive della partecipazione democratica.

Ad aprire la rassegna saranno due appuntamenti con ospiti di grande autorevolezza.

Venerdì 3 luglio, ore 18.30
Belluno, Ristorante Al Borgo
Con Federico Fornaro, storico e parlamentare, parleremo di “Democrazia e popolo. Dal referendum del 2 giugno alla deriva astensionista“, per riflettere sul rapporto tra cittadini, partecipazione e istituzioni.

Sabato 4 luglio,  ore 18.30
Feltre, Villa Guarnieri

Con Marco Mondini, professore di Storia contemporanea all’Università di Padova, ripercorreremo “La prima notte della Repubblica. Il 2 giugno 1946 e la nascita dell’Italia democratica“, tornando alle origini della nostra storia repubblicana.

Al termine di entrambi gli incontri seguirà un aperitivo e sarà presentato il primo numero de Il Panfilo, la nuova rivista del centrosinistra bellunese.

Nel corso di questi due appuntamenti verrà presentato anche il programma completo della rassegna estiva, che ci accompagnerà nelle prossime settimane con nuovi ospiti e nuove occasioni di confronto.

Nuovo direttivo e vertici confermati all’Isbrec

Lo scorso 16 maggio si è riunita l’Assemblea dei soci dell’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea per procedere, tra l’altro, all’elezione dei 15 componenti del Consiglio direttivo. L’esito di tale elezione ha visto la conferma di nove consiglieri uscenti e l’ingresso di sei nuovi membri. Il Consiglio, che avrà il compito di guidare l’associazione nel prossimo triennio, risulta dunque composto dai seguenti soci: Enrico Bacchetti, Mirta Amanda Barbonetti, Chiara Bergamini, Paola Brunello, Diego Cason, Franca Cosmai, Iolanda Da Deppo, Monica Dal Molin, Marcello Della Valentina, Letizia Lonzi, Adriana Lotto, Mirco Melanco, Maurizio Reberschak, Michele Sardo e Toni Sirena.
Il nuovo Direttivo, costituito per oltre il 50% da donne, rappresenta, secondo una prassi ormai consolidata, diverse aree del territorio provinciale: Valbelluna, Feltrino e Cadore.

Successivamente, il 15 giugno, il Direttivo si è riunito al fine di eleggere al proprio interno i vertici dell’Istituto. Dopo un rapido confronto, si è deciso di confermare all’unanimità i nomi uscenti. Pertanto Diego Cason, Franca Cosmai e Adriana Lotto sono confermati rispettivamente Presidente, Vicepresidente e Tesoriera per il prossimo triennio. Enrico Bacchetti risulta ancora alla direzione dell’Istituto, mentre Giuseppe Vignato e Chiara Bergamini mantengono il ruolo di Segretario e di Bibliotecaria dell’Isbrec.

Sul piano gestionale, due sono le questioni importanti che il Direttivo dovrà affrontare. In primo luogo si lavorerà per trovare finalmente una soluzione all’ormai noto problema legato all’accessibilità della sede che da tre anni non può ospitare studiosi e ricercatori, pur continuando a garantire l’attività di prestito dei volumi di biblioteca. In secondo luogo si lavorerà per garantire il mantenimento dell’insegnante distaccato, giacché la sua assenza comporterebbe non pochi disagi alla vita dell’Istituto.
Sul piano culturale, si punterà allo sviluppo della ricerca e alla valorizzazione del patrimonio documentario conservato nonché al consolidamento della collaborazione con le scuole. Inoltre si intende proseguire l’impegno divulgativo attraverso conferenze, presentazioni di libri e convegni, né minori sforzi saranno riservati all’attività editoriale attraverso la pubblicazione sia di volumi sia del semestrale “Protagonisti”.

Storia e memoria: dona il 5×1000 all’Isbrec

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Dal 1965 l’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea – con i suoi collaboratori e ricercatori volontari studia la storia contemporanea del nostro territorio: dal risorgimento alla Grande guerra, dal fascismo alla seconda guerra mondiale, dal disastro del Vajont ai cambiamenti politici e sociali del tempo presente.
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Dal Cln alla Costituente. I percorsi di Manlio Pat e Oberdan Vigna

In occasione della festa della Repubblica, l’Isbrec e il Comune di Feltre vi invitano alla conferenza Dal Cln alla Costituente. I percorsi di M. Pat e O. Vigna che sarà tenuta da Marcello Della Valentina (Isbrec) mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 presso la galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda a Feltre. Al centro dell’incontro una fase particolarmente importante della storia del nostro Paese e del nostro territorio, ossia il passaggio dal sistema totalitario fascista alla democrazia attraverso i percorsi di due padri costituenti legati al Bellunese, il cattolico Manlio Pat e il socialista Oberdan Vigna. La relazione sarà accompagnata da letture proposte da Silvana Vignaga.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Comune di Feltre per la festa della Repubblica che comprendono un concerto della Banda Città di Feltre che si terrà martedì 2 giugno alle 17.30 presso il teatro de la Sena e la presentazione del libro di Angela Iantosca “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione” che avrà luogo sabato 6 giugno alle 18.00 presso la galleria Rizzarda, cui farà seguito alle ore 20.30 il monologo “La ventiduesima donna” di e con Angela Iantosca.

Presentazione del libro “Di fronte al nemico” a Belluno

Giovedì 21 maggio, alle ore 18.30, presso il bar “L’insolita storia” in via Tasso 7/D a Belluno si terrà la presentazione del libro “Di fronte al nemico. Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave“, curato da Adriana Lotto e Toni Sirena (Isbrec-Ass. culturale Tina Merlin, 2025). La presentazione vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Toni Sirena e del direttore dell’Isbrec Enrico Bacchetti.

Dalla quarta di copertina: «Il volume ricostruisce la storia del movimento di resistenza che operò a scavalco delle province di Belluno e Treviso attingendo a fonti quasi esclusivamente archivistiche, dall’Archivio di Stato di Belluno a quello Centrale dello Stato di Roma (Fondo Ricompart) agli Archivi degli Istituti storici della Resistenza di Belluno e di Vittorio Veneto a quello del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Sono altresì utilizzate le testimonianze edite e registrate in audiocassette dei protagonisti e la specifica letteratura. In particolare, la prima parte si sofferma sulla nascita delle cinque formazioni operanti sul territorio della Sinistra Piave dal Cansiglio al Monte Grappa, sulle loro azioni, sul loro rapporto politico e militare, su quello con le missioni alleate e sulla giustizia partigiana. La seconda parte è costituita da circa 1500 profili di partigiani, patrioti, collaboratori e benemeriti. Nella terza parte sono raccolti in larga messe significativi documenti prodotti dalle formazioni nei venti mesi di lotta».

Il testo, pubblicato con il sostegno della Regione Veneto e della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e patrocinato dall’Archivio di Stato di Belluno, dall’Anpi e da 23 Comuni e dalla Provincia di Belluno, si presenta, anche nella veste grafica, come la naturale prosecuzione del progetto avviato anni fa dall’Istituto storico bellunese approdato in prima battuta nella pubblicazione del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, curato da Franco Comin e Silvia Comin sotto la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.
La ratio che ha guidato la nuova pubblicazione è tuttavia in parte differente, giacché si è deciso di partire non più dai documenti conservati all’Archivio di Stato a Roma, bensì dai ruolini militari prodotti a fine guerra dalle formazioni partigiane operanti nella Sinistra Piave, verificando in seconda battuta l’eventuale riconoscimento dello Stato. Ciò ha consentito di seguire in modo più analitico e completo il percorso nelle formazioni di patriote/i e partigiane/i in quei venti mesi di lotta di liberazione. Sarà possibile pertanto trovare nel testo anche alcuni nomi già censiti nel primo volume.

La partecipazione è libera

Alla scoperta della sacra sindone tra scienza e miracolo

Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, presso la sala Azzurra, presso il ristorante Piol di Limana, si terrà l’incontro “Alla scoperta della Sacra sindone tra scienza e miracolo”, promosso dall’Università di Padova con il supporto, tra gli altri, dell’Isbrec. Gli studenti del Dams dell’Università di Padova frequentanti il Laboratorio per la realizzazione di documentari (anno accademico 2024/2025), di cui il responsabile scientifico è il Prof. Mirco Melanco, hanno realizzato un videosaggio di 13 minuti e 45 secondi intitolato appunto “Alla scoperta della Sacra Sindone tra scienza e miracolo” nella forma di un servizio televisivo di natura scientifica. La presentazione del documentario sarà il punto di partenza dell’incontro. Il video è stato supportato dal Dott. Antonello Belluco, noto regista patavino anche di film a soggetto religioso distribuiti a livello internazionale, come Antonio Guerriero di Dio del 2006 (sulla vita e opere di Sant’Antonio) o Sulle mie spalle del 2020 (sulla vita di padre Leopoldo Mandic), film trasmessi numerose volte, anche negli ultimi anni, dalla Rai e da altri importanti canali televisivi. Belluco ha diretto e coadiuvato, per alcuni mesi, gli studenti del Dams, soprattutto facendo riferimento ai suoi studi sulla Sacra sindone, tutti approfondimenti tematici che sono stati fondamentali per realizzare il suo nuovo film co-prodotto da Rai Cinema che, in questi giorni, è in fase di montaggio e uscirà sugli schermi nel prossimo autunno/inverno. Dopo la visione del videosaggio, interverranno i professori Giulio Fanti e Dario Edoardo Viganò.

L’ingegnere Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova, da numerosi anni si interessa della Sacra sindone e ha elaborato un’ipotesi scientifica che nel video realizzato dagli studenti del Dams è raccontata in sintesi e a Limana potrà essere approfondita essendo un argomento molto intrigante dal punto di vista non solo scientifico.
Monsignor Dario Viganò, preside di Uninettuno, è uno dei massimi esperti di comunicazione del Vaticano e vicecancelliere della Pontificia accademia delle scienze e dal 2022 è presidente della Fondazione Mac (Memorie Audiovisive del Cattolicesimo). È anche autore di numerosi libri alcuni con la prefazione di Papa Francesco e, ultimamente, Viganò ha lavorato alla creazione di una serie di quattro piccoli web doc sulla stessa Sindone.
Lo scambio di vedute tra i due docenti universitari sarà argomento interessante di discussione anche in presenza del regista Belluco che parlerà del suo nuovo film con, tra gli altri protagonisti, gli attori Giancarlo Giannini, Raul Bova e Mattia Sbragia.
All’incontro interverranno il sindaco di Limana, Michele Talo, il vescovo di Belluno, Renato Marangoni, e il presidente dell’Isbrec, Diego Cason.