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Presentazione del libro “Il coraggio e la passione”

Isbrec, Comune di Agordo e Anpi Belluno organizzano la presentazione del libro “Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero” curato da Franco Comin e Silvia Comin con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto (Isbrec 2023).

L’incontro si terrà venerdì 17 maggio a Agordo, presso la sala della Biblioteca civica in via 27 aprile alle ore 17.30 e, dopo i saluti istituzionali, vedrà la partecipazione e gli interventi di curatori e coordinatori del progetto.

La cittadinanza è invitata

Il libro: frutto di cinque anni di ricerca, il libro raccoglie oltre 5000 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro che verrà presentato, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.

Il battaglione Palman e la Resistenza nell’Oltrardo

Giovedì 16 maggio, alle ore 20.30, presso la sala parrocchiale di Cavarzano (Belluno), l’Isbrec organizza la conferenza “Il battaglione Palman e la Resistenza nell’Oltrardo“. La serata sarà introdotta da Mila Dal Magro e vedrà l’intervento di Adriana Lotto (Isbrec). Durante l’incontro si parlerà della genesi del battaglione intitolato al partigiano Aldo Palman “Nuvolari”, ucciso il 6 marzo 1945 a Valmorel mentre da solo cercava di tener testa a 150 tedeschi e che dopo la guerra ottenne la Medaglia di bronzo. Operante inizialmente nella sinistra Piave, nell’ultima fase della guerra il battaglione si spostò nella zona dell’Oltrardo cittadino, tra Cavarzano e Safforze, dove impegnò le truppe tedesche nel cosiddetto mese insurrezionale. La relazione di Adriana Lotto ripercorrerà quelle ultime durissime fasi del conflitto con riferimento ai partigiani e ai patrioti che vi operarono. Tra questi spicca la figura di Francesco Del Vesco “Macario”, che del battaglione fu comandante e che, ferito nello scontro in località La Rossa il primo maggio, morirà il 14 dello stesso mese, a guerra ormai conclusa.

Ingresso libero

Presentazione del libro “Di sasso in sasso” di Arrigo Cavallina

Giovedì 9 maggio, alle ore 18.00, presso la libreria Mondadori in via Mezzaterra a Belluno Isbrec e Libreria degli Eddini organizzano la presentazione del libro di Arrigo CavallinaDi sasso in sasso” (Echos edizioni, 2023). L’autore dialogherà attorno al volume assieme a Enrico Bacchetti (Isbrec) e Chiara Bergamini (Isbrec).

Arrigo Cavallina nasce a Verona nel 1945. Fin da giovane si impegna in ambiti parrocchiali, associativi ed infine politici, lavora come impiegato comunale, si laurea in Economia e commercio e insegna poi negli istituti professionali. Negli anni ’70 partecipa a vari raggruppamenti dell’ultrasinistra, fino a svolgere attività illegali e a fondare nel 1978 il gruppo “Proletari armati per il comunismo” (Pac), dal quale si separa nel 1979 iniziando un radicale ripensamento. Complessivamente e a più riprese, tra il 1975 e il 1993 sconta una dozzina di anni di carcere, dove contribuisce al movimento della dissociazione. Nel frattempo, si laurea anche in Giurisprudenza e consegue attestati di educatore professionale e di formatore nell’educazione alla pace. Lavora nell’ambito delle tossicodipendenze nella struttura Exodus di don Antonio Mazzi. Ottiene nel 2009 la riabilitazione legale. A Verona, dove abita, ha svolto intensa attività di volontariato in alcune associazioni, e attualmente nella Fraternità, occupandosi di giustizia, di pena, delle persone che vi sono implicate e della comunicazione su questi temi, in particolare nelle scuole. Ha pubblicato alcuni libri sulla sua esperienza.

Nelle oltre 270 pagine del libro “Di sasso in sasso”, l’Autore percorre le tracce delle sue vicende e delle riflessioni che queste gli hanno suggerito. Riprende articoli, recensioni, interviste, contributi altrimenti non più reperibili, non pubblicati negli altri suoi libri, raggruppandoli per argomento. Dagli anni del terrorismo, e del carcere, nascono le considerazioni incentrate sui temi della dissociazione, della nonviolenza e del perdono. L’esperienza nel volontariato, unita allo studio, gli consente di raccontare il carcere e di ragionare sulla giustizia. Anche il lavoro nell’ambito delle tossicodipendenze Io conferma in rapporto con gli ambienti della fragilità e della pena. Il libro riporta considerazioni sulle povertà educative e le droghe e affronta infine il problema di come il bagaglio di competenze possa essere comunicato, in particolare ai giovani, perché diventi atteggiamento consapevole fino ad incidere sulle relazioni quotidiane.

Ingresso libero

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Mario Bernardo “Radiosa Aurora”. Una vita dedicata al cinema e alla fotografia

Venerdì 3 maggio, alle ore 18.00 a Belluno, presso la sala “Bianchi”, ci sarà la presentazione del libro di Adriana Lotto, Mirco Melanco, Romina Zanon Mario Bernardo “Radiosa Aurora”. Una vita dedicata al cinema e alla fotografia (Il Poligrafo, 2023), seguita dalla proiezione del film La strada più lunga, di Nelo Risi (1965). Dopo i saluti istituzionali, interverranno gli autori del volume.

Il libro raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Belluno il 4 febbraio 2023 attorno alla figura di Mario Bernardo. La presentazione di Belluno aprirà un ciclo di incontri che porterà il libro alla Casa del cinema di San Stae a Venezia (6 maggio), alla Casa del cinema di Villa Borghese a Roma (20 maggio), al Salone del libro di Torino e poi a Padova, Vicenza e in Val di Sole.

Valoroso capo partigiano durante la Seconda Guerra mondiale, primo presidente dell’Anpi del Veneto, grande divulgatore del cinema neorealista nel secondo dopoguerra, Mario Bernardo (Venezia 1919 – Bieno 2019) diventerà un valente direttore della fotografia cinematografica (spesso lui stesso regista, sceneggiatore, montatore). Lavorerà, tra gli altri, per due film di Pier Paolo Pasolini (Comizi d’amore e Uccellacci e uccellini), oltre a realizzare circa quattrocento film documentari in Italia e all’estero. Negli anni Sessanta brevetta e sperimenta numerose macchine per effetti speciali e collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove insegnerà Tecnica cinematografica per circa venticinque anni.
Un poliedrico personaggio molto noto anche in ambito internazionale, sia per numerose collaborazioni didattico-sperimentali sia per i film girati in nazioni lontane ed esotiche come lo era la Cina negli anni Settanta.
Il volume è il risultato di un lavoro sinergico tra persone che hanno ammirato e stimato Mario Bernardo. Tracciando un’analisi della sua vita e della sua carriera, emerge il ritratto di un uomo roccioso, risoluto, tenace, che, cresciuto in montagna, ha vissuto a Roma per circa sessant’anni per poi girare l’intero pianeta da vero viaggiatore. Un umanista e un idealista di grande profondità introspettiva, sempre attento al prossimo, ma anche un tecnico molto preparato, alla continua ricerca di sperimentazione e innovazione.

Ingresso libero

Festa della Liberazione – Prossime iniziative Isbrec

Prossimi appuntamenti organizzati dall’Isbrec per la Festa della Liberazione 2024.

Prossime presentazioni del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero a cura di Franco Comin e Silvia Comin e con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto.
Gli incontri, organizzati con la collaborazione delle amministrazioni comunali e dell’Anpi, vedranno la partecipazione di curatori e coordinatori del progetto:

  • mercoledì 24 aprile, alle ore 18.00 a Cesiomaggiore, presso la sala consigliare al piano terra della biblioteca comunale in Piazza Mercato, 1
  • mercoledì 24 aprile, alle ore 20.30 a Pedavena, presso la sala Guarnieri
  • mercoledì 24 aprile, ore 20.30 a Lentiai, presso la Sala grande del Centro Sociale
  • giovedì 25 aprile, alle ore 11.00 a Feltre, presso l’Istituto Carenzoni in via Cesare Battisti, 18
  • venerdì 26 aprile, alle ore 20.45 a Sospirolo, presso la sala “F. S. Pellizzari” al Centro civico, in piazza G. Segato, 11

Il 25 aprile alle ore 17.00 presso il Salone dell’ex Asilo a Bolzano Bellunese, Il Circolo Culturale 25 Aprile di Bolzano Tisoi Vezzano, l’ANPI sez. 10 marzo 1945 di Bolzano Bellunese, l’Isbrec e la Fondazione Società Bellunese, organizzano la proiezione del documentario G.S. Pensieri e parole del Comandante Bruno di Mirco Melanco e Riflessioni sulla libertà in tempi di guerra. L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Belluno. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 


Sabato 27 aprile alle ore 17.45 presso la Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, per l’organizzazione di Anpi – sez. “Cadore. Giovanna Zangrandi”, Magnifica Comunità di Cadore, Comune di Pieve di Cadore e Isbrec, si terrà l’incontro Il ricordo del partigiano Renato De Zordo e l’attività politica di Mario Svaluto Moreolo: il legame con i valori della Resistenza. La serata sarà introdotta da Pierluigi Svaluto Moreolo (giornalista e socio Isbrec) e, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Magnifica Comunità di Cadore e del Sindaco di Pieve di Cadore, continuerà con la proiezione del cortometraggio Il partigiano Renato De Zordo. Interverrà successivamente Francesco Piero Franchi (Isbrec), mentre le conclusioni saranno affidate a Renato Svaluto Moreolo. L’ingresso è libero.


Venerdì 3 maggio, alle ore 18.00 a Belluno, presso la sala “Bianchi”, ci sarà la presentazione del libro di Adriana Lotto, Mirco Melanco, Romina Zanon Mario Bernardo “Radiosa Aurora”. Una vita dedicata al cinema e alla fotografia (Il Poligrafo, 2023), seguita dalla proiezione del film La strada più lunga, di Nelo Risi (1965). Dopo i saluti istituzionali, interverranno gli autori del volume.
Valoroso capo partigiano durante la Seconda Guerra mondiale, primo presidente dell’Anpi del Veneto, grande divulgatore del cinema neorealista nel secondo dopoguerra, Mario Bernardo (Venezia 1919 – Bieno 2019) diventerà un valente direttore della fotografia cinematografica (spesso lui stesso regista, sceneggiatore, montatore). Lavorerà, tra gli altri, per due film di Pier Paolo Pasolini (Comizi d’amore e Uccellacci e uccellini), oltre a realizzare circa quattrocento film documentari in Italia e all’estero. Negli anni Sessanta brevetta e sperimenta numerose macchine per effetti speciali e collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove insegnerà Tecnica cinematografica per circa venticinque anni.
Un poliedrico personaggio molto noto anche in ambito internazionale, sia per numerose collaborazioni didattico-sperimentali sia per i film girati in nazioni lontane ed esotiche come lo era la Cina negli anni Settanta.
Il volume è il risultato di un lavoro sinergico tra persone che hanno ammirato e stimato Mario Bernardo. Tracciando un’analisi della sua vita e della sua carriera, emerge il ritratto di un uomo roccioso, risoluto, tenace, che, cresciuto in montagna, ha vissuto a Roma per circa sessant’anni per poi girare l’intero pianeta da vero viaggiatore. Un umanista e un idealista di grande profondità introspettiva, sempre attento al prossimo, ma anche un tecnico molto preparato, alla continua ricerca di sperimentazione e innovazione.

Festa della Liberazione 2024 – Le iniziative dell’Isbrec

In occasione della Festa della Liberazione 2024, l’Isbrec in collaborazione con diversi enti organizza e propone diversi appuntamenti.

In primo luogo, continuano le presentazioni del volume Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero a cura di Franco Comin e Silvia Comin e con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto.
Questi i prossimi appuntamenti organizzati con la collaborazione delle amministrazioni comunali e dell’Anpi in calendario:

  • lunedì 22 aprile, alle ore 20.30 a Sedico, presso la Sala Incontri della Biblioteca civica, in via A. De Gasperi, 20 (visualizza la locandina  qui)
  • martedì 23 aprile, alle ore 18.00 a Vittorio Veneto, presso la Biblioteca civica, in piazza Giovanni Paolo I, 73
  • mercoledì 24 aprile, alle ore 18.00 a Cesiomaggiore, presso la sala consigliare al piano terra della biblioteca comunale in Piazza Mercato, 1 (visualizza la locandina qui)
  • mercoledì 24 aprile, alle ore 20.30 a Pedavena, presso la sala Guarnieri (visualizza la locandina qui)
  • mercoledì 24 aprile, ore 20.30 a Lentiai, presso la Sala grande del Centro Sociale (visualizza la locandina qui)
  • giovedì 25 aprile, alle ore 11.00 a Feltre, presso l’Istituto Carenzoni in via Cesare Battisti, 18 (visualizza la locandina qui)
  • venerdì 26 aprile, alle ore 20.45 a Sospirolo, presso la sala “F. S. Pellizzari” al Centro civico, in piazza G. Segato, 11 (visualizza la locandina qui)

gli incontri vedranno la partecipazione dei curatori e coordinatori del progetto.


Il 25 aprile a Belluno si terrà la consueta cerimonia organizzata dall’Amministrazione comunale con la collaborazione, tra gli altri, dell’Isbrec. La manifestazione prenderà avvio alle ore 9.45 in piazza dei Martiri e osserverà il seguente programma: alzabandiera, posa della corona al Monumento alla Resistenza, intervento del Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, orazione ufficiale a cura del Presidente dell’Anpi provinciale di Belluno Gino Sperandio.

Doppio appuntamento a Belluno mercoledì 1 maggio:

  • alle ore 9.00 in piazzale Marconi, commemorazione dei partigiani caduti il 1° maggio 1945, con posa della corona e orazione ufficiale del Consigliere comunale di Belluno Paolo De Biasio;
  • alle ore 10.00 in località La Rossa, commemorazione dei caduti del 1° maggio 1945, con santa messa e prosecuzione della cerimonia presso le scuole elementari di Fiammoi ove ci sarà il saluto del Sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, l’orazione ufficiale del Presidente del Consiglio comunale Luciano Bassi e gli interventi degli studenti della classe III D dell’Istituto secondario di I grado “Nievo” e degli allievi della classe V della scuola primaria di Fiammoi.

Il 25 aprile alle ore 17.00 presso il Salone dell’ex Asilo a Bolzano Bellunese, Il Circolo Culturale 25 Aprile di Bolzano Tisoi Vezzano, l’ANPI sez. 10 marzo 1945 di Bolzano Bellunese, l’Isbrec e la Fondazione Società Bellunese, organizzano la proiezione del documentario G.S. Pensieri e parole del Comandante Bruno di Mirco Melanco e Riflessioni sulla libertà in tempi di guerra. L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Belluno. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 


Venerdì 3 maggio, alle ore 18.00 a Belluno, presso la sala “Bianchi”, ci sarà la presentazione del libro di Adriana Lotto, Mirco Melanco, Romina Zanon Mario Bernardo “Radiosa Aurora”. Una vita dedicata al cinema e alla fotografia (Il Poligrafo, 2023), seguita dalla proiezione del film La strada più lunga, di Nelo Risi (1965). Dopo i saluti istituzionali, interverranno gli autoridel volume.
Valoroso capo partigiano durante la Seconda Guerra mondiale, primo presidente dell’Anpi del Veneto, grande divulgatore del cinema neorealista nel secondo dopoguerra, Mario Bernardo (Venezia 1919 – Bieno 2019) diventerà un valente direttore della fotografia cinematografica (spesso lui stesso regista, sceneggiatore, montatore). Lavorerà, tra gli altri, per due film di Pier Paolo Pasolini (Comizi d’amore e Uccellacci e uccellini), oltre a realizzare circa quattrocento film documentari in Italia e all’estero. Negli anni Sessanta brevetta e sperimenta numerose macchine per effetti speciali e collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove insegnerà Tecnica cinematografica per circa venticinque anni.
Un poliedrico personaggio molto noto anche in ambito internazionale, sia per numerose collaborazioni didattico-sperimentali sia per i film girati in nazioni lontane ed esotiche come lo era la Cina negli anni Settanta.
Il volume è il risultato di un lavoro sinergico tra persone che hanno ammirato e stimato Mario Bernardo. Tracciando un’analisi della sua vita e della sua carriera, emerge il ritratto di un uomo roccioso, risoluto, tenace, che, cresciuto in montagna, ha vissuto a Roma per circa sessant’anni per poi girare l’intero pianeta da vero viaggiatore. Un umanista e un idealista di grande profondità introspettiva, sempre attento al prossimo, ma anche un tecnico molto preparato, alla continua ricerca di sperimentazione e innovazione.

Oltre i confini del Cadore. Prè Carlo De Luca (1830-1922)

È disponibile l’ultimo volume edito dall’Isbrec, Oltre i confini del Cadore. Prè Carlo De Luca (1830-1922). Sacerdote, patriota, rimboschitore a cura di Enrico Bacchetti, Francesco Piero Franchi, Letizia Lonzi, quinto volume della collana Fonti e studi per la storia della montagna veneta.

La storia del Cadore contemporaneo, così ricca di vicende politiche, sociali ed economiche, si intreccia naturalmente con la storia più vasta d’Italia e d’Europa e, come tutte le storie, ha i suoi protagonisti, le cui azioni l’hanno condizionata: tra questi, uno dei più significativi e meritevoli di studio, è il sacerdote don Carlo De Luca (Borca di Cadore, 1830-1922). La Magnifica Comunità di Cadore, il Comune di Borca e l’Isbrec hanno unito le loro risorse organizzative e culturali, nell’intento di ricordare degnamente questo longevo intellettuale cadorino, che fu patriota, insegnante, botanico, organizzatore culturale: è nata così nell’agosto 2022 un’esposizione documentaria, a cui ha fatto seguito in ottobre un convegno di studi, per dare finalmente una più ricca e aggiornata conoscenza di questo importante personaggio, fin qui forse più famoso che indagato nella sua complessità.
Questo volume, che è il naturale esito di quella esposizione e di quel convegno, appartiene a una significativa collana dell’Isbrec dedicata alla storia della montagna veneta, una regione complessa nei suoi problemi e nelle sue singolari caratteristiche, e si presenta come un lavoro di gruppo, che ha impegnato studiosi di diverso profilo specialistico, e amministratori pubblici, e organizzatori di cultura, e la disponibilità degli eredi: l’intento è stato quello di offrire un lavoro comunitario utile per la conoscenza tanto dell’uomo De Luca, quanto dell’ambiente in cui è nato e che così profondamente ha amato. La poliedrica personalità di don Carlo De Luca torna a rivivere, illuminata da indagini che hanno certo modernità di metodo e obiettività di ricerca, ma non nascondono l’intento di rinnovare una affettuosa consapevolezza comune dell’importanza del personaggio storico e umano che offrono al Lettore.

Gli autori

Francesco Piero Franchi, L’esilio interiore. Umanità e nostalgia di don Carlo De Luca in un suo epistolario
Alessia Uccelli, Don Carlo De Luca attraverso i documenti d’archivio
Iolanda Da Deppo, Un prete rimboschitore. Note su don Carlo De Luca e il bosco di Piei
Bruno De Donà, Don Carlo De Luca dagli ardimenti di Calvi a Vittorio Veneto
Walter Musizza, Francesco Coronini, un nemico di don Carlo De Luca, ma solo per un giorno e fuori tempo massimo
Ester Cason, Il rapporto tra don Carlo De Luca e Valentino Panciera Besarel (1829-1902)
Claudio Lorenzini, «S’istruiscono per istruire». Il clero in Carnia e l’agricoltura tra Otto e Novecento: schede per un confronto
Letizia Lonzi, Appendice – I rapporti di don Carlo De Luca con l’erudito Giovanni Battista Cavalcaselle
Matteo De Monte, Albero genealogico

Nuovi appuntamenti a Santa Giustina e Limana per la presentazione del libro “Il coraggio e la passione”

Continua la serie di incontri di presentazione del libro Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero (Isbrec, 2023) a cura di Franco Comin e Silvia Comin con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.

Il volume, che sta riscuotendo un lusinghiero successo, sarà presentato innanzitutto martedì 9 aprile, alle ore 18,00  a Santa Giustina, presso il Centro culturale in via Cal de Formiga, 31. Nel corso dell’incontro, i saluti dell’Amministrazione comunale saranno seguiti dagli interventi dei curatori Franco Comin e Silvia Comin e dei coordinatori Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto.
L’incontro ad ingresso libero, è organizzato dal Comune di Santa Giustina, dall’Isbrec e dall’Anpi.

Successivamente il volume sarà proposto venerdì 12 aprile, alle ore 20.30 a Limana, presso il Municipio; anche in questa circostanza, dopo i saluti istituzionali si potranno ascoltare le parole di Franco Comin e Silvia Comin e di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto.
A seguire, per iniziativa dell’Amministrazione, avverrà la consegna della Costituzione italiana ai neo diciottenni e della cittadinanza simbolica ai minori stranieri residenti nel comune.
L’appuntamento è proposto dal Comune di Limana assieme a Isbrec e Anpi e l’ingresso è libero.

Il libro: frutto di cinque anni di ricerca, il libro raccoglie oltre 5000 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro che verrà presentato, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.

 

 

Dedicato a Ferruccio

A sei anni dalla scomparsa di Ferruccio Vendramini, figura di grande rilievo della cultura e della ricerca storica del Bellunese nonché direttore per circa vent’anni ed infine presidente onorario dell’Isbrec, l’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea, assieme a Archivio storico del Comune di Belluno, Fondazione Società Bellunese, Anpi, Ass. Amici dell’Archivio storico di Belluno, Feltre e Cadore, Cgil e Spi-Cgil di Belluno, organizza un incontro dedicato alla sua memoria che si terrà venerdì 5 aprile alle ore 18.00 a Belluno presso la sala “Bianchi” in viale Fantuzzi, 11.

Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini, curato da Enrico Bacchetti e Franca Cosmai che raccoglie 25 saggi di altrettanti storici e studiosi che ebbero modo di condividere percorsi di ricerca con Ferruccio.

Dopo i saluti delle autorità, interverrà Marco Borghi (storico, Iveser) che parlerà del volume. Seguiranno gli interventi dei curatori e degli autori del libro e degli amici che vorranno così ricordarlo e onorarlo. La serata sarà allietata dalle note proposte da Nelso Salton e Sandro Del Duca, sicuri che ciò avrebbe fatto piacere a Ferruccio, grande appassionato di musica.

L’incontro, ad ingresso libero, si svolge grazie alla collaborazione del Comune di Belluno e vanta il patrocinio dei Comuni di Ponte nelle Alpi e Longarone e della Provincia di Belluno.

Maggiori informazioni sul volume a questo link.