Archivio mensile:Marzo 2017

Varianti di guerra

Lo squadrone Folgore, le missioni alleate presso i partigiani, il maggiore Tilman

Lunedì 3 aprile alle ore 17.30 presso la sala “Bianchi” a Belluno si svolgerà l’incontro Varianti di 70 medaglia d'oroguerra. Lo squadrone Folgore, le missioni alleate presso i partigiani, il maggiore Tilman organizzato da Isbrec, Anpi e Comune di Belluno nel quadro delle celebrazioni per il 70° anniversario dell’assegnazione della Medaglia d’Oro alla città di Belluno per la Lotta di Liberazione in provincia.

Sappiamo quasi tutto della Resistenza, per merito dell’abbondanza delle fonti, la costanza dei ricercatori, e l’urgenza delle interpretazioni politiche rivolte a quel periodo; ma questo sapere, dalla parte del pubblico, è quasi sempre basato più sulle memorie locali e personali, sui simboli monumentali e sui contenuti emotivi delle cerimonie pubbliche. Sfugge ai più l’importanza dell’aspetto tecnico-militare e la complessità delle relazioni tra gli Alleati, il nuovo esercito regio italiano e le formazioni partigiane, e il lavoro nascosto delle missioni di spionaggio, informazione e rifornimento, nonché la storia dei reparti speciali oltre le linee nemiche; l’aspetto epico della Resistenza ha lasciato un po’ in ombra questo settore, in cui uomini molto capaci e molto audaci hanno costruito la necessaria rete delle comunicazioni e dei collegamenti, unificando in una strategia complessiva l’infinita serie delle singole azioni tattiche di cui si componeva la guerra di Liberazione nazionale.

tilman002Il pomeriggio di studio offre un approfondimento di  questi aspetti meritevoli di maggior conoscenza. Sotto il coordinamento di Francesco Piero Franchi (Isbrec), saranno chiamati a parlare Mirta Amanda Barbonetti (Isbrec), che illustrerà la relazione della missione americana “Tacoma” paracadutata nel bellunese nel 1944 e guidata da Howard Chappel. Tradotta ma mai pubblicata tale relazione offre uno spaccato interessante della lotta di Liberazione nel nostro territorio dal punto di vista alleato. Interverrà poi Daniel Battistella, autore del volume Squdrone “Folgore” edito da Mursia nel 2015. Il 1º Squadrone da Ricognizione “Folgore”, conosciuto anche come Squadrone “F”, è stata un’unità dell’Esercito Cobelligerante Italiano impiegata durante la seconda guerra mondiale. Unità “regolarizzata” e autonoma, ha risalito la penisola italiana alle dipendenze del XIII Corpo Britannico durante la Campagna d’Italia, operando azioni di sabotaggio, ricognizioni oltre le linee nemiche e colpi di mano, allo scopo di reperire dati necessari all’avanzata alleata. Questa storia, sconosciuta ai più, ha però agganci anche con il bellunese, facendone parte anche alcuni soldati della nostra provincia. Infine prenderà la parola Roberto Mezzacasa (Isbrec), che si soffermerà sulla figura del maggiore inglese Harold Tilman, assai noto ai bellunesi per aver guidato la missione “Simia”, e relativamente al quale lo stesso Mezzacasa ha pubblicato il libro La Via Tilman, Da Falcade ad Asiago sul sentiero dei Partigiani.

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L’amaro sapore del mallo

L’Insolita storia organizza la presentazione del libro

L’amaro sapore del mallo
di
Wally Dall’Asta

presenta
Mirta Amanda Barbonetti (Isbrec)

sarà presente l’autrice

 
Venerdì 31 marzo ore 19.00
L’Insolita storiaVia Zuppani, 10 Belluno

volantino wallycompresso

Narrata in questa storia c’è un periodo della vita dei Dal Pian, famiglia di un paesino alle pendici delle Dolomiti. Anche in questo piccolo borgo, in cui ancora dominano senso del dovere, rispetto delle convenzioni e semplicità dei modi, giunge l’eco dei tristi fatti della Seconda guerra mondiale, a cui nessuno dei personaggi può sottrarsi. Solo la fine della guerra potrà ricreare l’equilibrio spezzato dalla violenza di quegli avvenimenti.

Con il suo stile limpido e fortemente evocativo, l’autrice riesce a catapultarci in un mondo idilliaco e malinconico che ha il gusto dei vecchi tempi andati, segnato dai ritmi e dai colori della natura. Una bellezza, quella della natura, fresca e rigogliosa che tutte le dolorose vicissitudine narrate non sembrano riuscire ad intaccare. Prende vita dunque una lettura piacevole che stimola il lettore riga dopo riga.

Wally Dall’Asta, nata a Pieve di Cadore nel 1963 e diplomata all’Istituto d’Arte di Cortina d’Ampezzo, ha successivamente conseguito la maturità tecnica a Belluno. Vive a Venas di Cadore, dove esercita la libera professione di geometra. Con  L’amaro sapore del mallo è al suo secondo romanzo; nel 2010 aveva pubblicato Il violino di Tommaso.

La guerra a chilometri “zero”

L’Istituto Tecnico Industriale “Segato” organizza e ospita la mostra La guerra a chilometri “zero” nei ricordi della comunità castionese: 1930-1945 da “invasori” ad “occupati” a cura di Oris Dal Pont, Fabio De Moliner e Giovanni Rossa. locandina mostra guerra
L’esposizione raccoglie materiale  relativo alla società e alla scuola bellunese degli anni ’30 e ’40, alle guerra in Etiopia, alla seconda guerra mondiale e alla deportazione, in parte fornito da privati e in parte dall’Isbrec.

Inaugurazione venerdì 31 marzo ore 17.00 presso l’Aula Magna dell’Istituto “Segato”, piazza Piloni – Belluno

Giorni e orario di apertura al pubblico (ingresso da via Psaro):
sabato 1 aprile, dalle 10.00 alle 12.00
giovedì 6 aprile dalle 17.00 alle 18.30
venerdì 7 aprile dalle 17.00 alle 18.30
sabato 8 aprile, dalle 10.00 alle 12.00
mercoledì 12 aprile dalle 17,00 alle 18.30

sussidiario fascista001 compressoL’iniziativa, che vanta il patrocinio del Comune di Belluno, vede la collaborazione di Isbrec e Pro Loco della Pieve Castionese ed è inserita nel quadro delle celebrazioni del 70° Anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro alla città di Belluno per la Lotta di Liberazione in provincia. 70 medaglia d'oro

Commemorazione del 17 marzo

20170317_112110Venerdì 17 marzo si sono svolte a Belluno due importanti commemorazioni. La prima riguarda il ricordo dei quattro partigiani impiccati ai lampioni di piazza Campedel il 17 marzo 1945. Alla fine della guerra, in ricordo di quei tragici eventi e in omaggio alle quattro vittime, la piazza sarebbe stata rinominata piazza dei Martiri. Per l’occasione, oltre al saluto 20170317_111952ufficiale del Sindaco della città, Jacopo Massaro, è intervenuto il Presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, che, partendo dal sacrificio 20170317_112148dei quattro partigiani, ha ricordato l’alto valore della lotta di liberazione in Italia e nella nostra provincia, sottolineando come da quell’esperienza sia nata l’Italia democratica di oggi.

 Precedentemente, presso la sala consiliare del municipio di 20170317_093736Belluno, l’Amministrazione comunale, con gli interventi del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale, Francesco Rasera Berna, ha celebrato il 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro alla conferimento medaglia d'oro001città di Belluno per la lotta di Liberazione in provincia. Concessa il 16 marzo 1947, tale medaglia rappresenta il momento forse più alto di riconoscimento dell’impegno dei bellunesi nella lotta al nazi-fascismo.
Su invito della stessa Amministrazione, alla cerimonia hanno preso parte gli ultimi partigiani bellunesi, 20170317_093741cui è andato il saluto e il ringraziamento, oltreché delle autorità, anche del Presidente Nazionale dell’Anpi Carlo Smuragia. La cerimonia si è poi conclusa con la lettura delle motivazioni della concessione, avvenuta presso la lapide collocata sulla facciata del Municipio, lapide che ancora oggi ricorda quel momento tamto significativo per la comunità bellunese.
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70 medaglia d'oro

 

 

Matteo Fiori. Il cercatore di orizzonti

Isbrec, Fondazione “Società Bellunese” e Fondazione “Giovanni Angelini” vi invitano alla presentazione del libro Matteo Fiori. Il cercatore di orizzonti a cura di Francesco Piero Franchi (Isbrec, 2016) che si terrà sabato 18 marzo alle ore 18.00 presso la Sala Congressi Enrico De Lotto di San Vitocopertina001 di Cadore.

L’incontro, coordianto da Gian Filippo Leo, Presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione “Società Bellunese”, prevede il seguente programma:

interventi
Franco De Bon (Sindaco di San Vito di Cadore)
Ester Cason Angelini (Fiondazione “Giovanni Angelini”)
Angelo Del Favero (Direttore Generale Istituto superiore di Sanità)

testimonianze
Mauro Ciotti
Andrea Fiori
Camilla Fiori

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di San Vito di Cadore

Giovanni Matteo Fiori nasce l’8 febbraio 1948 a Forno di Zoldo da madre zoldana e padre cadorino, che lo fanno crescere tra queste due valli, alle quali sarà sempre profondamente legato. Trasferitosi a Belluno con la famiglia, frequenta le scuole dell’obbligo sino a conseguire la maturità presso il liceo classico Tiziano. Si iscrive poi alla facoltà di Giurisprudenza di Padova, dove trascorre un periodo intenso della sua vita tra militanza politica e forti amicizie. Si laurea nel 1972 e, dopo aver prestato servizio militare, nel 1974 viene assunto presso l’Ente Ospedaliero Santa Maria del Prato di Feltre, svolgendovi funzioni dirigenti come Vice Direttore Amministrativo e, successivamente, come responsabile dell’Ufficio Legale. Durante questo periodo matura il sodalizio umano e professionale con l’avvocato Gianfranco Tandura, il quale lo porta ad abbracciare la professione forense. Si iscrive all’Albo dei Procuratori Legali del Tribunale di Belluno nel 1978 e all’Albo degli Avvocati nel 1985, abilitandosi al patrocinio presso le Magistrature superiori nel 1994. Lavora tra lo studio legale di Feltre e quello di Belluno dove conosce Liana, che diventerà sua seconda moglie e dalla quale, nel 1987, avrà la figlia Camilla.
Tra i molti suoi incarichi, fu Giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Belluno dal 1980 e componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Belluno fino al 2007. È stato Presidente Regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto (1994-2004) e Presidente del Collegio Nazionale dei Probi viri del Cnas; e ancora Istruttore Nazionale di sci alpinismo e Istruttore di alpinismo del Cai e Istruttore Neve e Valanghe (Svi). Consigliere Tecnico della Magnifica Comunità di Cadore dal 1990, è stato anche componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Angelini e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Tiziano-Cadore. Muore a Belluno il 12 novembre 2010.

Gli autori, i testi:

Pippo Leo Prefazione
Paola Salomon Prefazione
Francesco Piero Franchi Questioni di metodo,

PARTE PRIMA – GLI AFFETTI DELLA RAGIONE
Angelo Tanzarella – Ferruccio Vendramini
Bene comune e politica: la passione di una vita
Francesco Piero Franchi “La meglio gioventù”: Matteo & C. nella Belluno degli anni Sessanta
Ferruccio Vendramini “Non perdiamoci di vista”: Matteo Fiori nello spazio dell’impegno e della solidarietà
Maurizio Busatta Ambiente montano, acque, autonomia: tre temi-cardine del pensiero politico e culturale di Matteo Fiori
Ester Cason Angelini Intuizioni, progetti, incroci: Matteo Fiori per la cultura della montagna
Bianca Simonato Zasio “L’ultimo regalo”: cercando Matteo tra i ricordi degli amici feltrini e le carte d’archivio del Cai di Feltre
Franco Tandura Matteo Fiori, avvocato: la speranza di ottenere giustizia
Fabio “Rufus” Bristot Subsidium afferre: l’opera di Matteo Fiori per il Soccorso Alpino

PARTE SECONDA – LE RAGIONI DELL’AFFETTO
Renato Zanivan Il miglior avversario: discutendo con Matteo
Ruggero Casagrande L’uomo che regge la corda: roccia, amicizia e politica. Appunti su Matteo
Sigfrido Dalla Rosa “Se lo dice Matteo…”
Giulio De Bortoli Una voce dai Feruch
Fabio “Rufus” Bristot Post-scriptum a una lettera che non ebbe risposta
Rosanna Canova Alla luce della fine

PARTE TERZA – LE DIGNITÀ DELLA NOSTALGIA
Mauro Ciotti Nino e Matteo, una domenica di luglio, nell’anno 2010
Damiano Rech “Scendendo le scale…”: lettera a Matteo Fiori, un giorno di novembre del 2010
Pippo Leo e Angelo Tanzarella “Un addio, nel suo stile…”: ricordando Matteo
Bepi Casagrande Ciao Matteo
Livio Viel La militanza più nobile, un antico senso di libertà. Orazione commemorativa

PARTE QUARTA – DAGLI SCRITTI DI MATTEO
Antologia di scritti di Matteo Fiori

Il partigiano di Piazza dei Martiri

ciro002compressoNel quadro delle celebrazioni per il 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro alla città di Belluno per la lotta di Liberazione della provincia e nel giorno della commemorazione dei quattro partigiani impiccati in Piazza dei Martiri a Belluno, venerdì 17 marzo 2017 alle ore 18.00 presso il Salone nobile di Palazzo Fulcis a Belluno verrà presentato il libro di Enzo Barnabà Il partigiano di Piazza dei Martiri. Storia del siciliano che combatté i nazisti e finì impiccato a un lampione.

La Jugoslavia e i Paesi nati dalla sua frammentazione, la seconda guerra mondiale, la memoria e la lotta partigiana per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo sono i temi centrali di questo fine lavoro di ricerca raccontato in veste di romanzo storico. Al centro della vicenda c’è la figura del partigiano Salvatore Cacciatore, nome di battaglia “Ciro”, giovane siciliano che lasciò il seminario poco prima di prendere i voti per andare a combattere in Africa, poi a Pordenone. Dato per disperso in Russia, tra il 1943 e il 1945 combatte invece nelle file partigiane e viene impiccato ai lampioni della piazza centrale di Belluno con tre A3 Bosco delle Castagne 2017compagni di lotta. È il 17 marzo 1945 e da allora quel luogo ha preso itil nome di Piazza dei Martiri. In questo libro c’è la sua storia, quella del movimento di liberazione nel Nord Italia e le vicende di un figlio alla ricerca del padre. “È la nostra storia, quella narrata in questo ottimo libro. Da Milano a Dubrovnik, dalla Sicilia a Roma, dalla Carnia alle Dolomiti. Per finire sui lampioni di Piazza dei Martiri a Belluno. Quella storia in cui uno dei capi della Resistenza, le cui fila in montagna s’ingrossavano di giovani smossi dall’appello di Concetto Marchesi all’Università di Padova, aveva il volto di un ragazzo siciliano.” (dalla prefazione di Luca Barbieri)

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

70 medaglia d'oro

Pert. Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini

quiNel quadro delle celebrazioni per il 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro alla città di Belluno per la lotta di Liberazione della provincia e nel giorno della commemorazione dei quattro partigiani impiccati in Piazza dei Martiri a Belluno, venerdì 17 marzo 2017 alle ore 20.45 si svolgerà presso il Teatro Comunale di Belluno lo spettacolo Pert. Vita e miracoli del partigiano Sandro Pertini.
Scritto da Giuseppe Rapè e Aldo Rapè il monologo dedicato al settimo Presidente della Repubblica Italiana, si concentra sulla sua esperienza di partigiano e al suo impegno politico contro la dittatura fascista. Un percorso che si snoda dentro la Resistenza italiana attraverso la figura del partigiano ligure che un giorno sarebbe diventato uno dei più amati Presidenti della Repubblica italiana. Il racconto di un uomo esemplare capace ancora di parlare agli italiani, tanto più in quest’epoca di imbarbarimento del dialogo politico.
Lo spettacolo vuole essere una riflessione profonda sui grandi interrogativi dell’uomo di ogni tempo. Il valore della libertà, l’impegno politico, la coerenza, l’ascolto obbediente alle voci profonde della coscienza, il sacrificio della propria sfera personale a favore dell’impegno per il bene comune: queste alcune delle tematiche sviluppate dagli autori.Pertini-Riposi001ritaglio

Lo spettacolo, esempio di testro civile, sarà presentato nel corso della mattina alle scolaresche bellunesi e verrà proposto la sera alla cittadinanza grazie all’impegno di Comune di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto – Ambito Territoriale di Belluno e Scuole in Rete.

Intero: € 10,00
Ridotto (studenti con tessera e over 65): € 5,00

70 medaglia d'oro

 

Con i messaggi tra i capelli

Venerdì 10 marzo, alle ore 18.00, in sala “Bianchi” a Belluno verrà presentato il documentario Con i messaggi tra i capelli. Le ragazze della Resistenza trevigiana curato da Chiara Andrich (2015).

messaggiIl lavoro che si presenterà a Belluno è uno dei molteplici esempi di ricostruzione filmata della partecipazione delle donne alla lotta di Liberazione. Già nel 1992, anticipando i tempi, l’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea aveva promosso un analogo lavoro realizzato da Guido Beretta e intitolato Ragazze in bicicletta. La Resistenza bellunese raccontata dalle donne così come sempre nel 2015 è uscito il lavoro Dalla parte giusta. Storie di partigiane vicentine e realizzato da Sonia Residori e Maria Teresa Sega con la collaborazione di altre ricercatrici venete e promosso da rEsistenze come il documentario trevigiano.

L’incontro del 10 marzo, organizzato in occasione della Festa della Donna da Isbrec, Comune di Belluno, Consigliera di Parità della provincia di Belluno e con la fattiva collaborazione del Coordinamento donne dello Spi-Cgil, dell’Anpi e della Fondazione “Società bellunese”, si svolgerà oltretutto nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’impiccagione dei dieci partigiani al Bosco delle Castagne. La scelta della data non è casuale e mira a mettere in risalto due momenti centrali della storia più recente del nostro paese: da una parte la ritrovata libertà frutto della lotta al nazi-fascismo e dall’altra la faticosa conquista dei diritti delle donne italiane. I venti mesi di lotta di liberazione rappresentarono infatti per molte di loro la prima occasione per affacciarsi alle vicende del mondo non più da semplici spettatrici o tutt’al più da comparse, ma come vere protagoniste. Un protagonismo che, come noto sarebbe stato nuovamente compresso negli anni immediatamente successivi, quando molte donne videro ridursi ancora una volta lo spazio di partecipazione fino a quando non ebbero riconosciuti pienamente tutti i diritti grazie alle lotte degli anni ’60 e ’70.

In questo senso la Resistenza rappresentò il primo banco di prova per molte donne e il primo passo verso la loro totale emancipazione. Il documentario che verrà presentato il 10 marzo a Belluno racconta, attraverso ricostruzioni storiche e numerose interviste, l’impegno di molte ragazze che forti delle loro convinzioni decisero di mettere a repentaglio la propria vita per il più alto ideale della libertà e dei diritti. A presentare il documentario, dopo i saluti delle autorità, saranno Laura Bellina e Laura Stancari che hanno collaborato alla sua realizzazione. Quindi la visione di un filmato che, attraverso la voce di dodici protagoniste tra cui spicca il nome di Tina Anselmi che fu nel 1976 la prima ministra donna in Italia, renderà ragione di un momento fondamentale della nostra storia recente ricostruendo le motivazioni che indussero tante donne a partecipare ala Resistenza, le azioni compiute, le emozioni e i drammi, fino alla gioia della Liberazione e alla delusione per le molte aspettative talvolta deluse. Un eroismo quotidiano e “naturale”, fondato su semplici gesti di solidarietà o su imprese difficili, che hanno talvolta comportato sofferenze e umiliazioni ma sempre dentro un percorso di libertà.

L’iniziativa, che si colloca anche dentro la cornice degli eventi pensati ed organizzati dal Comune di Belluno e altre realtà associative bellunesi in occasione del 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro alla città di Belluno per la lotta di Liberazione in provincia, è aperta a tutta la cittadinanza.

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