Archivio mensile:Aprile 2026

Riduzione dei docenti distaccati presso gli Istituti storici della Resistenza del Veneto: appello alla cittadinanza

A seguito della convenzione attiva tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, cinque docenti sono assegnati in distacco presso gli Istituti storici per la storia della Resistenza e della società contemporanea delle province di Venezia, Treviso, Vicenza, Belluno e Verona. Il loro numero non era mai stato messo in discussione, ma in questi giorni, l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha comunicato la decisione di ridurre da 5 a 2 i distacchi in questione, senza tuttavia specificare quali territori saranno interessati da questo significativo taglio.

La notizia ha suscitato immediata preoccupazione e ha dato luogo a una diffusa mobilitazione tra gli insegnanti del Veneto, che in poche ore hanno sottoscritto con oltre 1.200 firme – e le adesioni continuano a crescere – un appello a sostegno del mantenimento degli attuali distacchi.

I docenti coinvolti svolgono un ruolo fondamentale: contribuiscono alla didattica della storia nelle scuole, promuovono la formazione degli insegnanti e sostengono percorsi di educazione civica, con particolare attenzione ai valori fondanti della Costituzione e della memoria della Resistenza. Si tratta di un lavoro di alto valore culturale e civile, riconosciuto e apprezzato da studenti, docenti e istituzioni scolastiche.

La riduzione dei distacchi rischia di compromettere in modo significativo queste attività.

Si è chiesto pertanto all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e al Ministero dell’Istruzione e del Merito di riconsiderare questa decisione, garantendo la continuità di un’esperienza che rappresenta un punto di riferimento per il sistema educativo regionale per tutte e cinque le province coinvolte, e si invitano tutti i cittadini che intendano sostenere la richiesta a sottoscrivere l’appello al seguente link.

Non c’è più religione

In occasione dell’uscita del n. 27 di “Venetica” (rivista degli Istituti storici della Resistenza del Veneto), numero monografico dal titolo “Non c’è più religione. Cattoliche e cattolici nel lungo ’68 in Veneto”, Isbrec, Amico del Popolo, Cgil, Fondazione Società Bellunese e Diocesi di Belluno-Feltre organizzazno un incontro di presentazione che si terrà a Belluno sabato 11 aprile, alle ore 10.00, presso la Sala “Muccin” del Centro Giovanni XXIII, secondo il seguente programma:

introduce
Alfiero Boschiero (curatore)

intervengono gli autori
Enzo Pace (sociologo delle religioni, Università di Padova)
Liviana Gazzetta (insegnante)

discutono
Lino Dall’Agnol (già presidente Acli, esecutivo Cisl)
Nelso Tabacchi (già missionario in America Latina)
Mons. Renato Marangoni (Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre)

ingresso libero

Presentazione del libro “La casa di Sveti Vid” di Adriana Lotto

Venerdì 10 aprile, alle ore 18.00, presso la libreria Ubik di Trento, in Corso 3 Novembre, nn. 10/12, si terrà la presentazione del romanzo di Adriana LottoLa casa di Sveti Vid” (Cierre 2025). Nel corso dell’incontro, l’autrice dialogherà con Enrico Bacchetti.

La casa di Sveti Vid. Una sera di aprile del 2015, due donne narrano a turno una storia che ha inizio nel 1943 nell’isola di Veglia (Krk) occupata dagli italiani, si svolge nei campi di internamento fascisti in Italia, a Belluno, nel periodo della Resistenza e infine di nuovo tra Veglia e Fiume fino al 1950. La protagonista è la giovane croata Marija e con lei sono protagoniste le donne di qua e di là dell’Adriatico alle prese con la durezza dellavita e della guerra. Donne di popolo, per motivi diversi sole, decise e a volte rudi, ma dal cuore grande. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti.

Adriana Lotto è presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin e membro del Consiglio Direttivo dell’Isbrec. Docente e ricercatrice, ha insegnato storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue straniere dello Iulm di Milano, sede di Feltre, dal 1997 al 2003 ed è stata cultore della materia presso il Dipartimento di storia dell’Università di Venezia. È autrice di numerosi libri, saggi e articoli su riviste e giornali. La casa di Sveti Vid (Cierre edizioni) è il suo primo romanzo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Una donna in guerra. Diario di Isabella Bigontina Sperti 1918 (1996), Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro (2021); Tra beneficenza e credito. Il Monte di Pietà di Belluno nei secoli XIX e XX (2021), Belluno dall’annessione alla fine dell’Ottocento (2016).

Enrico Bacchetti, insegnante e ricercatore storico, è distaccato dal 2010 presso l’Isbrec di cui è direttore. Autore di diversi saggi, tra le sue pubblicazioni Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini, curato con Franca Cosmai (2020) e Belluno dal dominio visconteo alla prima dedizione a Venezia (1404) (2021).

Ingresso libero