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Presentazione del libro “Si fa presto a dire spia”

In occasione dell’80° della Liberazione Isbrec, Anpi e Associazione culturale Tina Merlin, con il patrocinio del comune di Val di Zoldo, organizzano la presentazione del libro di Toni Sirena, Si fa presto a dire spia. Alpenvorland 1943-45 una controversa vicenda della Resistenza (Cierre, 2025). L’appuntamento è per martedì 5 agosto alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare di Fusine, piazza G. Angelini 1. Dopo i saluti istituzionali, l’autore dialogherà con Adriana Lotto.

La cittadinanza è invitata

Il volume 
Si fa presto a dire spia. C’è la spia prezzolata, chi parla sotto tortura, chi cede per minaccia o per paura. Chi viene paracadutato dietro le linee nemiche per operare sabotaggi o raccogliere informazioni. Chi, una volta catturato, per salvare la pelle sceglie di fare il doppio gioco e talvolta il triplo. E c’è anche chi, accusato di aver fatto la spia, viene ucciso dopo la fine della guerra per salvare altri. Questo libro, tra storia e racconto, ricostruisce una vicenda reale, avvenuta durante la Resistenza tra il 1944 e 1945 nella Zona di operazione delle Prealpi, l’Alpenvorland O.Z., diventata provincia del Reich. Il libro illumina alcune questioni finora non risolte: come la Gestapo riuscì a risalire ai vertici della Resistenza, arrestando tutti i membri del Cln di Bolzano e del Cln regionale veneto; come fu catturato a Cortina e perché in seguito assassinato a Bolzano l’agente americano Steve Hall; chi era in realtà la misteriosa e affascinante Isabel de Obligado e quale ruolo svolse nel Bellunese; quali erano i contrasti interni all’apparato repressivo delle SS; per quale motivo reale nel maggio del 1945 fu ucciso dagli americani Cesare Caramalli, “Tell”, partigiano della brigata garibaldina Calvi che operava in Cadore.

Presentazione del volume “Perarolo. Una comunità fra l’acqua e il legno”

Sabato 2 agosto alle ore 18.00 presso la sala multifunzionale di Caralte verrà presentato il volume “Perarolo. Una comunità fra l’acqua e il legno” a cura di Giacomo Bonan e Claudio Lorenzini (Forum 2025). Dopo i saluti istituzionali, il volume, frutto del lavoro di molti ricercatori in buona parte collaboratori e amici dell’Isbrec, sarà presentato da Adriana Lotto (Isbrec).

Ingresso libero

La presentazione del libro seguirà la vernice della mostra “Alla ricerca di una vecchia risorsa nell’età industriale. Il legno e le radici storiche delle foreste italiane (1870-1960)” che sarà visitabile fino al 5 ottobre presso il museo del Cidolo e del legname e il Giardino di Palazzo Lazzaris di Perarolo di Cadore (per maggiori dettagli visualizza la locandina qui).

Ultimo appuntamento della rassegna Liberazione 80

Giunge a conclusione la rassegna Liberazione 80. L’ultimo appuntamento sarà venerdì 25 luglio, data altamente simbolica, alle ore 19.00. Al Pus di Pian Longhi (Ponte nelle Alpi), Michela Ponzani dialogherà con Enrico Bacchetti (Isbrec) attorno al tema “La scelta di resistere”. A seguire la festa di chiusura della rassegna.

Ingresso libero

Michela Ponzani è nata a Roma nel 1978 ed è una storica e conduttrice televisiva italiana. Dal 2022-2023 è professore a contratto di storia contemporanea presso l’Università di Roma Tor Vergata e dal 2023-2024 di storia delle fonti audiovisive e multimediali presso l’Università di Roma Tre. Tra le molte pubblicazioni si segnala Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» 1940-45 (2012), Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022) (2023) e il recente Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria. 1944-2025 (2025).

Prossimi appuntamenti della rassegna Liberazione 80

Entra nell’ultima fase la rassegna Liberazione 80. Prima della conclusione prevista venerdì 25 luglio, questa settimana ci attendono tre appuntamenti.

Innanzitutto, Liberazione 80 ci porta a teatro con lo spettacolo “Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente”, un’opera teatrale scritta e portata in scena per la prima volta da Dario Fo e Franca Rame nel 1970. Tornerà a essere interpretata per noi, in via straordinaria, dopo oltre 15 anni dall’ultima volta.

Si tratta di un lavoro commovente e profondamente attuale, messo in scena da Mario Pirovano, allievo diretto e massimo interprete dei monologhi di Dario Fo.
Lo spettacolo è tratto da testimonianze di partigiani registrate negli anni ’60, raccontate da Pirovano con potenza espressiva, gestualità e umanità. Una narrazione che restituisce la Resistenza come esperienza concreta, fatta di uomini e donne, paure e sogni, sarcasmo e speranza.
L’evento si svolge con il patrocinio e la collaborazione della @fondazioneforame e si terrà in provincia con un doppio appuntamento:

  • Venerdì 18 luglio, alle ore 20.45 a Pieve di Cadore, presso l’Auditorium Cos.Mo
  • domenica 20 luglio alle ore 18.00 a Fonzaso, presso il Teatro Dolomiti Hub

Ingresso libero

Sabato 19 luglio, alle ore 20.45, presso l’Auditorium delle Canossiane a Feltre, incontreremo Emilio Gentile che ci parlerà de “L’invenzione del totalitarismo“.
Autore di uno studio complessivo sull’ideologia fascista, Emilio Gentile è uno dei massimi esperti di fascismo e si è a lungo occupato delle strutture istituzionali del fascismo, dell’organizzazione della politica e delle manifestazioni culturali. Ha inaugurato un nuovo filone di studi dedicati al totalitarismo e, con La via italiana al totalitarismo (1995) e con lavori degli anni successivi, ha indicato limiti dell’interpretazione secondo cui il fascismo italiano non sarebbe stato un regime totalitario.
È stato professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” fino al 2012, quando è divenuto professore emerito; collabora a giornali e riviste. Ha insegnato in Australia, Francia e Stati Uniti.

Commemorazione dei partigiani caduti presso il Ponte di S. Felice

Organizzata dai Comuni di Sedico e Borgo Valbelluna con la collaborazione di Isbrec e Anpi, Fvl e Fiap, domenica 13 luglio 2025, alle ore 8.30, presso il Ponte di S. Felice (Borgo Valbelluna–Sedico) si svolgerà la consueta commemorazione degli undici partigiani uccisi in un’imboscata nazista la notte tra il 14 e il 15 luglio 1944.

I patrioti deceduti:
Bogo Alfonso “Kaiser”
Bogo Ermenegildo “Brusa”
Bortot Ernesto “Stanlio”
Dal Farra Enrico “Krich”
Dal Farra Giovanni “Febo”
Dal Farra Graziano “Susto”
De Salvador Samuele “Gigi”
Fenti Vittorino “Cagnara”
Praloran Aldo “Nike”
Tormen Vittorio “Gim”
Reolon Sebastiano “Baracca”

Programma
Ore 8.30 – Ponte di San Felice
Corteo, deposizione corone
orazione ufficiale di Alberto Botte

Ore 9:30 – Piazza Martiri – Bribano
Deposizione di una corona al Monumento ai Fratelli Salce

La cerimonia sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali a cura del Banda “Società Filarmonica di Lentiai”.
Familiari dei Caduti, Autorità, Associazioni combattentistiche e popolazione sono invitati a partecipare.

Presentazione del libro “Il Coraggio e la passione”

Nel quadro delle celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione, Isbrec, Comune di San Vito di Cadore e Anpi organizzano la presentazione del libro “Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero” curato da Franco Comin e Silvia Comin con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto (Isbrec 2023).

L’incontro si terrà venerdì 11 luglio a San Vito di Cadore, presso la Sala “Asilo vecio” in Corso Italia 92/94 alle ore 18.00 e, dopo i saluti istituzionali, vedrà la partecipazione e gli interventi di curatori e coordinatori del progetto.

La cittadinanza è invitata

Il libro: frutto di cinque anni di ricerca, il libro raccoglie oltre 5000 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro che verrà presentato, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.

Alpi ribelli – Liberazione 80 / 7

Settimo appuntamento della rassegna Liberazione 80. Sabato 28 giugno alle ore 18.30 presso il Centro culturale Silvio Guarnieri a Pedavena, interverrà Enrico Camanni parlando di “Alpi ribelli. La montagna come rifugio della Resistenza”. Una buona occasione per riflettere sul ruolo della montagna che tanta parte ebbe nella lotta di Liberazione in Italia e in particolare nel Bellunese, offrendo riparo e protezione a quegli italiani che decisero di lottare contro il nazi-fascismo.
Enrico Camanni, giornalista, scrittore e alpinista, ha fondato e diretto il mensile Alp e collabora con il quotidiano La stampa.

La rassegna Liberazione 80 è organizzata da diversi soggetti che vogliono celebrare gli 80 anni della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, con l’intento di verificare gli elementi di continuità e discontinuità che a partire dalla Lotta di Liberazione hanno segnato la storia dell’Italia repubblicana.

Ingresso libero

Il sigillo di sangue. Il contributo di sangue della resistenza italiana alla seconda guerra mondiale – Liberazione 80 / 6

Il sesto appuntamento della rassegna Liberazione 80 si terrà sabato 21 giugno alle ore ore 18.30 presso la Baia delle Sirene – Centro Ittiogenico in Alpago. L’appuntamento permetterà di riflettere sulla portata dell’impegno militare della Resistenza italiana, che fu, come noto, di assoluto rilievo. Di questi aspetti parlerà Marco Mondini, professore di Storia della Guerra e di Storia Contemporanea presso l’Università di Padova, nell’incontro dal titolo “Il sigillo di sangue. Il contributo di sangue della resistenza italiana alla seconda guerra mondiale”.
Come ebbe a dire il generale Alexander, responsabile del fronte italiano, in un documento dell’agosto del 1944: «Il movimento partigiano ha raggiunto proporzioni tali da rappresentare un fattore militare importante che avrà un ruolo di primo piano nella disfatta del nemico».

La rassegna Liberazione 80 è organizzata da diversi soggetti che vogliono celebrare gli 80 anni della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, con l’intento di verificare gli elementi di continuità e discontinuità che a partire dalla Lotta di Liberazione hanno segnato la storia dell’Italia repubblicana.

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Voci partigiane. La Resistenza delle donne nella guerra di Liberazione – Liberazione 80 / 5

La rassegna Liberazione 80 è giunta al quinto appuntamento. Venerdì 20 giugno, alle ore 20.45, presso l’auditorium Mons. Vincenzo Savio di Agordo, Benedetta Tobagi parlerà di “Voci partigiane. La Resistenza delle donne nella guerra di Liberazione“.

Benedetta Tobagi, scrittrice e storica, è autrice del libro “La Resistenza delle donne”, vincitore del premio Campiello del 2022. L’incontro sarà l’occasione per parlare del ruolo femminile nella guerra di Liberazione. Non semplice supporto, non solo staffette, ma vera propria componente decisiva nel duro scontro contro il nazi-fascismo. Sarà dunque una vera e propria restituzione, un risarcimento per le tante donne straordinarie di cui è costellata la storia della Liberazione, sacrificate sull’altare della successiva epica resistenziale.

Ingresso libero

Liberazione 80 è una rassegna organizzata da

L’Europa che ancora non c’è. L’eredità incompiuta della Resistenza e del Manifesto di Ventotene – Liberazione 80 / 4

Quarto appuntamento della ressegna Liberazione 80. Venerdì 13 giugno, alle ore 20.45, presso la sala Tina Merlin di San Gregorio nelle Alpi per ragionare di Europa: di quale fu l’idea ispiratrice dei padri fondatori e quale il suo volto oggi. A parlarne sarà Piero Graglia con un intervento dal titolo “L’Europa che ancora non c’è. L’eredità incompiuta della Resistenza e del Manifesto di Ventotene“.

Ancora prima che scoppiasse la polemica parlamentare su Ventotene, mentre stavamo organizzazndo la rassegna, ci era venuto il desiderio di trattare delle radici antifasciste dell’Unione Europea; di Spinelli, del federalismo, di quella isola di confino da qui nacque il sogno europeo. Questo incontro dà forma al nostro desiderio, con uno dei migliori esponenti universitari e politici sul tema, quale è Piero Graglia, professore di Storia delle Relazioni internazionali, Presidente del Corso di laurea in Scienze internazionali e istituzioni europee dell’Università degli Studi di Milano Statale.

Ingresso libero