Archivio mensile:Ottobre 2022

C’era una volta in Italia. Dal fascismo alla liberazione

In occasione del Centenario della marcia si Roma, Anpi “La Spasema, Isbrec, Soms Lentiai e Centro “L. Gasparini” organizzano la mostra C’era una volta in Italia. Dal fascismo alla liberazione. La grande satira a fumetti di Daniele Panebarco. La mostra verrà inaugurata sabato 29 ottobre alle ore 18.00 presso la sede della Società operaia di mutuo soccorso a Lentiai. Interverrà il curatore della mostra Dario Mattiussi (Centro “L. Gasparini”).

La mostra sarà visitabile domenica 30 ottore e sabato 5 novembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Ingresso gratuito. La cittadinanza è invitata

Daniele Panebarco (Ravenna, 4 ottobre 1946) è un fumettista italiano. Iscrittosi al DAMS dell’Università di Bologna, affianca ben presto lo studio alla realizzazione di strisce satiriche, che nel 1973 gli hanno permesso di vincere un concorso del quotidiano Paese Sera. Nel 1976 entra nella redazione del mensile Il Mago, dando vita al suo personaggio più conosciuto, Big Sleeping. Negli anni ottanta collabora con Il Giornalino, in particolare con una riduzione del romanzo di Edmondo De Amicis Cuore.
Autore satirico incentra la sua arte sulla provincia italiana e sul rapporto con il comunismo, creando personaggi quali Nick Martello e Piccolo Lenin e collaborando con la Repubblica, L’Espresso, L’Unità, Il Manifesto, Linus, Orient Express, Arancia Blu, Art Forum, Cuore, Tango e Tuttolibri. Nel 1980 riceve il premio Yellow Kid. Ha disegnato anche la figura di Osvaldo, protagonista della serie televisiva di Unomattina Good Morning Osvaldo. Allontanatosi progressivamente dal fumetto commerciale, si dedica alla sperimentazione multimediale.

Presentazione del libro “Montagna madre” di Antonio G. Bortoluzzi

Giovedì 20 ottobre 2022, alle ore 18.30, presso la “Libreria degli Eddini”- Mondadori, in via Mezzaterra a Belluno, verrà presentato l’ultimo libro dello scrittore bellunese Antonio G. Bortoluzzi Montagna madre trilogia del Novecento, ed. Biblioteca dell’Immagine, 2022.

Durante l’incontro Mirta Amanda Barbonetti (Isbrec) converserà con l’autore.

L’antologia raccoglie, in un unico volume, sotto forma di trilogia, i primi tre romanzi di Antonio G. Bortoluzzi: Cronache dalla valle (2010), Vita e morte della montagna (2013), Paesi alti (2015), corredati di un’ampia introduzione e tre racconti inediti.
Ottant’anni della nostra storia, dal 1935 alla grande crisi del 2010, sono raccontati nel libro, nel passaggio dal mondo contadino alla nuova realtà industriale, con il conseguente abbandono e spopolamento della montagna nella nostra provincia, iscrivendo l’autore nella grande tradizione dei narratori del mondo contadino (da Zanzotto a Rigoni Stern e Camon).

Antonio Giacomo Bortoluzzi è nato nel 1965 in Alpago, Belluno, dove tutt’ora vive e lavora. Con il romanzo Vita e morte della montagna, ha vinto nel 2016 il premio Dolomiti Awards 2016 Miglior libro sulla montagna del Belluno Film Festival; nel 2017 con Paesi alti si è aggiudicato il Premio Gambrinus – Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna, cultura e civiltà. Con lo stesso romanzo è stato finalista al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2016 e al Premio letterario del CAI Leggimontagna 2015.
Nel 2019 ha pubblicato il romanzo dal titolo Come si fanno le cose (Marsilio Editori), finalista al Premio Latisana per il Nordest 2020, da cui è tratta l’omonima commedia teatrale, rappresentata da Cristina Gianni, con Marco De Martin e Luigi Budel, in anteprima alla Rassegna Oltre Le Vette, edizione 2022.
È stato finalista del Premio Italo Calvino nel 2008 e 2010, oggi è membro accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (Gism). Suoi articoli sono pubblicati su riviste nazionali e sulle pagine culturali dei quotidiani del Nordest.

Presentazione del libro “Questa è la nostra storia”

Promossa dallo Spi-Cgil di Belluno e dall’Isbrec, lunedì 17 ottobre alle ore 15.30, a Belluno presso la sala “Bianchi” (viale Fantuzzi 11) si terrà la presentazione del libro Questa è la nostra storia. Testimonianze, ricordi, fotografie del territorio di Belluno, dagli anni Cinquanta, realizzato dall’Spi-Cgil di Belluno per la cura di Gabriele Ganz.

Il volume, che raccoglie testimonianze, fotografie e documenti, si concentra in particolare su tre passaggi fondamentali della storia del territorio bellunese a partire dagli anni Cinquanta: emigrazione, alluvione del 1966 e lavoro.

L’incontro sarà introdotto e coordianto da Gabriele Ganz (Segretario Spi-Cgil dfi Belluno) e vedrà gli interventi di Enrico Bacchetti (Isbrec) e Loris Santomaso (giornalista). Parteciperanno alla discussione Maria Rita Gentilin (Segretaria generale Spi-Cgil Belluno) e Elena Di Gregorio (Segretaria generale Spi-Cgil Veneto).

L’incontro è aperto al pubblico

Le memorie del Vajont

In occasione del 59° anniversario del disastro del Vajont, Leo Club Feltre, Isbrec, Ass. Culturale Tina Merlin, Istituto Canossiano di Feltre e Comune di Borgo Valbelluna organizzano la mostra Le memorie del Vajont, esposizione fotografica realizzata dalle classi quinte Scienze applicate e Scienze umane dell’Istituto Canossiano di Feltre – a.s. 2021/2022 con video realizzato da Lorenzo Dal Cortivo.
La mostra resterà aperta dal 15 ottobre al 6 novembre 2022 presso il Palazzo Tina Merlin a Trichiana, secondo il seguente orario: sabato e domenica 10.00-12.00 / 16.00-18.00.

 

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
Venerdì 14 ottobre 2022
, ore 18.00 Palazzo Tina Merlin – Trichiana
con Enrico Bacchetti (Isbrec) e Adriana Lotto (Associazione culturale Tina Merlin)
Ingresso libero

Nel quadro dell’iniziativa si svolgeranno anche i seguenti appuntamenti:

INCONTRO CON GLI STUDENTI
Raccontare 11 Vajont
venerdì 14 ottobre
, dalle ore 10.00
Sala S Felice – Trichiana

con Enrico Bacchetti (Isbrec)

READING MUSICALE
Vajont. Viaggio nell’oltre

di e con Susanna Cro, musiche originali eseguite dal vivo Diego De Pasqual, disegno luci Paolo Pellicciari
sabato 5 novembre, ore 20.30
Chiesa di S. Pietro – Mel
Spettacolo organizzato in collaborazione con Civica-mente APS Associazione di Idee

Il ciclo di appuntamenti è organizzato con la collaborazione di Ana Ponte S. Felice-Trichiana, Circolo Socio Culturale Fontana Vecia, Civica-mente APS Associazione di idee, Gruppo Scout Agesci Mel, Pro Loco Trichiana

Pubblico incontro “Vaccinazione post infezione Sars-Cov2: confronto scientifico”

Lunedì 17 ottobre 2022, alle ore 17.30, presso il Teatro comunale di Belluno, per l’organizzazione di PaxVax19 – gruppo Promotori Aggiornamento e Confronto Scientifico in tema di Vaccinazioni anti-Covid e con il patrocinio di Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Comune di Belluno e Isbrec, si terrà l’evento Vaccinazione post infezione Sars-Cov2: confronto scientifico

Programma

Presentazione
Luigino Boito (Presidente Circolo Cultura e Stampa Bellunese)
dr.ssa Miriam De Dea (Medico specialista in Radiologia – Patologia Muscoloscheletrica, Portavoce del gruppo PaxVax19 di Belluno)

Introduzione e moderazione
dr. Francesco Broccolo (Medico e biologo, specialista in microbiologia e virologia, docente di Microbiologia Clinica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca)

Interventi
Perché ha senso la vaccinazione post-infezione Sars-Cov2

dr.ssa Maria Merelli (Medico, specialista in infettivologia, Clinica di Malattie Infettive Ospedale di Udine)

Perché non ha senso la vaccinazione post-infezione Sars-Cov2
dr. Alberto Donzelli (Medico, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva e in Scienza dell’Alimentazione, già membro del Consiglio Superiore di Sanità, Membro della Commissione Medico-Scientifica indipendente)

Dibattito condotto dal moderatore e spazio per domande da parte degli operatori sanitari

Incontro rivolto agli operatori sanitari e aperto alla cittadinanza

Ingresso gratuito

Visualizza la locandina qui

Presentazione del libro “Montagna madre” di Antonio G. Bortoluzzi

Giovedì 20 ottobre 2022, alle ore 18.30, presso la “Libreria degli Eddini”- Mondadori, in via Mezzaterra a Belluno, verrà presentato l’ultimo libro dello scrittore bellunese Antonio G. Bortoluzzi Montagna madre trilogia del Novecento, ed. Biblioteca dell’Immagine, 2022.

Durante l’incontro Mirta Amanda Barbonetti (Isbrec) converserà con l’autore.

L’antologia raccoglie, in un unico volume, sotto forma di trilogia, i primi tre romanzi di Antonio G. Bortoluzzi: Cronache dalla valle (2010), Vita e morte della montagna (2013), Paesi alti (2015), corredati di un’ampia introduzione e tre racconti inediti.
Ottant’anni della nostra storia, dal 1935 alla grande crisi del 2010, sono raccontati nel libro, nel passaggio dal mondo contadino alla nuova realtà industriale, con il conseguente abbandono e spopolamento della montagna nella nostra provincia, iscrivendo l’autore nella grande tradizione dei narratori del mondo contadino (da Zanzotto a Rigoni Stern e Camon).

Antonio Giacomo Bortoluzzi è nato nel 1965 in Alpago, Belluno, dove tutt’ora vive e lavora. Con il romanzo Vita e morte della montagna, ha vinto nel 2016 il premio Dolomiti Awards 2016 Miglior libro sulla montagna del Belluno Film Festival; nel 2017 con Paesi alti si è aggiudicato il Premio Gambrinus – Giuseppe Mazzotti nella sezione Montagna, cultura e civiltà. Con lo stesso romanzo è stato finalista al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2016 e al Premio letterario del CAI Leggimontagna 2015.
Nel 2019 ha pubblicato il romanzo dal titolo Come si fanno le cose (Marsilio Editori), finalista al Premio Latisana per il Nordest 2020, da cui è tratta l’omonima commedia teatrale, rappresentata da Cristina Gianni, con Marco De Martin e Luigi Budel, in anteprima alla Rassegna Oltre Le Vette, edizione 2022.
È stato finalista del Premio Italo Calvino nel 2008 e 2010, oggi è membro accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (Gism). Suoi articoli sono pubblicati su riviste nazionali e sulle pagine culturali dei quotidiani del Nordest.

Bassano del Grappa porta del Reich: manodopera veneta oltre il Brennero. 1938-1945

Anrp e Anpi di Bassano del Grappa organizzano il convegno Bassano del Grappa porta del Reich: manodopera veneta oltre il Brennero. 1938-1945 che si svolgerà l’8 ottobre dalle ore 15.00 a Bassano del Grappa, presso la sala convegni dell’Hotel Palladio. Si parlerà del tema del lavoro coatto organizzato dal regime nazista in area veneta, compresa l’area bellunese, oggetto di una relazione di Adriana Lotto (Isbrec).

Programma:

Brunello Mantelli, L’importanza dell’area triveneta prima e dopo l’8 settembre 1943
Rosina Zucco, Migliaia di storie per costruire la storia: il portale www.lavorareperilreich.it
Adriana Lotto, Da «volontari» a coatti. Lavoratori bellunesi e friulani nel Reich (1938-1945)
Francesca Cavarocchi, Il prelievo di manodopera dalla provincia trevigiana (1938-1945)
Sonia Residori, Una rete di resistenza civile e militare tra Padova e Bassano del Grappa
Francesco Corniani, Zwangsarbeiter italiani in Germania: fonti e documenti negli archivi tedeschi

Per informazioni sul Progetto “Lavoratori Civili Italiani nel Terzo Reich” visita il sito www.lavorareperilreich.it e la mostra on line https://tantebracciaperilreich.eu/

Il convegno, aperto alla cittadinanza, si svolge con il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa, dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e della Fondazione Memoria per il Futuro.

Severino Rizzardi “Tigre” nelle pagine di Giovanna Zangrandi

Per l’organizzazione di Isbrec, Biblioteca civica di Belluno e Anpi-sez.Cadore e la cura di Giovanni Grazioli, sabato 8 ottobre alle ore 10.00, presso il piazzale dell’Ospedale di Auronzo di Cadore, si terrà l’incontro Severino Rizzardi “Tigre” nelle pagine di Giovanna Zangrandi, dedicato alla figura del partigiano ucciso dai nazisti il 26 aprile 1945, a pochi giorni dalla fine delle ostilità.
L’incontro, che vanta i patrocini dei Comuni di Auronzo, Belluno, Pieve di Cadore e Galliera (Bologna) e della Magnifica Comunità di Cadore, si svolgerà secondo il seguente programma:

Giovanni Grazioli (Biblioteca di Belluno), Introduzione
Enrico Bacchetti (Isbrec), La Resistenza nel Bellunese e in Cadore
La compagnia del Moccolo, Letture tratte dal racconto “Gli ingrassavo le scarpe” e dal libro “Il campo rosso” di Giovanna Zangrandi
Roberta Fornasier, “Tigre” nell’anima e nell’Archivio di Giovanna Zangrandi

Seguirà un momento conviviale.
In caso di maltempo la manifestazione si terrà presso il palazzo Corte Metto di Auronzo.

Severino Rizzardi, figlio di Felice e Rizzardi Maria nacque il 20 ottobre 1917 ad Auronzo (Belluno). Bracciante, boscaiolo, imbianchino, fu partigiano nella brg. “Pier Fortunato Calvi” dal 17 luglio 1944 al 26 aprile 1945, data in cui cadde in combattimento nel tentativo di salvare dei compagni. Operò inizialmente come Comandante del btg. “Bepi Stris” e successivamente ricoprì il grado di Comandante della brigata. Fu decorato con Medaglia d’Argento al V.M. (21 giugno 1972) con la seguente motivazione: «Nella lotta di liberazione, prontamente ed arditamente intrapresa dopo l’armistizio, rivelava belle capacità di animatore e di organizzatore e brillanti doti di coraggio e di iniziativa conseguendo il comando di una brigata di partigiani. Particolarmente si distingueva in azioni di guerriglia efficacemente intralciando i movimenti dei nazisti nella Val Boite. Nelle ultime giornate insurrezionali, colto di sorpresa dal nemico mentre con pochi uomini organizzava il suo comando, si slanciava, con impeto generose ed allo scopo di consentire ai suoi di porsi in salvo, contro l’avversario con la pistola in pugno, cadendo da prode per la libertà della Patria. Auronzo di Cadore (Belluno), 26 aprile 1945».