Giovanna Zangrandi: una vita per la libertà

In occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione d’Italia, l’Isbrec, la Biblioteca civica di Belluno e l’Anpi sez. Cadore “Giovanna Zangrandi”, organizzano l’evento Giovanna Zangrandi: una vita per la libertà che si svolgerà nella frazione di Rizzios di Calalzo di Cadore (BL) domenica 24 aprile alle ore 10.00.
L’iniziativa, che ha il patrocinio dei comuni di Belluno, Calalzo di Cadore, Galliera (BO) e Pieve di Cadore e della Magnifica Comunità di Cadore, è dedicato alla scrittrice e partigiana Giovanna Zangrandi (Galliera 1910 – Pieve di Cadore 1988).
L’incontro che si svolgerà sul sagrato della chiesa di S. Anna dell’antico e bellissimo borgo di Rizzios, è stato curato da Giovanni Grazioli, Direttore della Biblioteca civica di Belluno, e prevede i seguenti interventi: Enrico Bacchetti, Direttore dell’Isbrec “La Resistenza nel Bellunese e in Cadore”; Nanni Dorigo e Giorgia Sonego con letture di brani tratti dal libro di Zangrandi “I giorni veri, 1943-45” edito nel 1963 da Mondadori e Roberta Fornasier, curatrice dell’Archivio Zangrandi “L’archivio di Giovanna Zangrandi”. È prevista anche un’esposizione pubblica di riproduzioni di documenti e oggetti personali della scrittrice.
Ci sarà poi un momento conviviale per i partecipanti presso il B&B “Come api al miele”, che cortesemente ospita la fase conclusiva dell’evento.

La partecipazione è libera, con il rispetto delle norme anti Covid_19 in vigore.

Nel 1937 Alma Bevilacqua (Giovanna Zangrandi in realtà è lo pseudonimo letterario), dopo la laurea in chimica, le specializzazioni in farmacia e in geologia e la scomparsa dei genitori, lascia il Bolognese dove era nata e viveva per trasferirsi in Cadore. Si stabilisce inizialmente a Cortina d’Ampezzo, dove insegna scienze naturali all’Istituto “Antonelli”. In seguito decide di trasferirsi a Borca di Cadore. L’amore per la montagna e gli sport di montagna diventa l’elemento costante della sua vita, insieme alla passione per la scrittura. Dopo l’8 settembre 1943 decide, in opposizione al fascismo e al nazismo, di schierarsi con la Resistenza e diventa staffetta partigiana della Brigata “Calvi”. Attività che svolge anche in pericolose azioni di trasporto di armi e esplosivi, nonché progettando sabotaggi sui ponti della viabilità locale, per ostacolare spostamenti e rastrellamenti delle forze armate tedesche. Ricercata dagli occupanti e oggetto di una taglia in denaro, vive gran parte di quegli anni in clandestinità svolgendo sempre il suo ruolo, adempiendo gli incarichi assegnatili a rischio della vita. (L’evento si svolgerà a Rizzios nella piazzetta adiacente uno dei nascondigli della Zangrandi nell’autunno 1944).
Quasi vent’anni dopo e meditate riflessioni, scriverà il libro da cui sono tratte le letture proposte, un diario personale ricco di esperienze e di riflessioni vissute sulla propria pelle, con la serietà e la consapevolezza di chi allora fece la scelta di lottare per il cambiamento politico, ispirata da valori di libertà e di democrazia.

L’intento della giornata è quello di ricordare una delle partigiane più attive nella lotta di liberazione del Cadore e del Bellunese e una delle maggiori scrittrici italiane del Novecento.

Per informazioni: istitutobelluno@libero.it o tel. 0437944929.