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Ricordando Mario Pasi

Mario Pasi, medico ravennate impiccato dai Mario Pasi 21 luglio 21nazisti al Bosco delle Castagne (Belluno) il 10 marzo 1945, fu una delle figure più importanti della Resistenza bellunese. Il suo nome, assieme a quello di altri 10 partigiani uccisi dalla barbarie nazista il 10 marzo, è ricordato e celebrato ogni anno in una pubblica cerimonia che si svolge nel lugo dell’impiccagione.

In suo ricordo, mercoledì 21 luglio 2021, alle ore 18.30 presso la sala Corelli del Teatro Alighieri in via Mariani, 2 a Ravenna si terrà l’incontro Ricordando Mario Pasi medico e partigiano, Medaglia d’Oro al Valor Militare organizzato dal Comune di Ravenna, dall’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia e dall’Anpi Ravenna, nel corso del quale verrà presentato il volume Il più bell’italiano di Giuseppe Masetti (Edizioni del Girasole 2020).

Interverranno 
Michele de Pascale (sindaco di Ravenna)
Livia Molducci (presidente del Consiglio comunale di Ravenna)
Francesco Rasera Berna (presidente del Consiglio comunale di Belluno)
Giuseppe Masetti (direttore dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia)

letture a a cura di Lady Godiva Teatro

In ottemperanza alle misure anti-Covid 19 il numero dei posti è limitato. A chi volesse partecipare si consiglia la prenotazione del posto: gabsindaco@comune.ra.it – 0544 482091

Pastasciutta antifascista

Anche quest’anno, lo Spi Cgil di Belluno, in collaborazione con locandinaIsbrec e Rete degli Studenti Medi, invita tutti all’iniziativa Pastasciutta Antifascista che si svolgerà sabato 24 luglio 2021 in località Pus in Nevegal a partire dalle  ore 10.00. 

Programma della giornata:

ore 10.00 
apertura della manifestazione
convegno Storia e memoria. Il difficile passaggio della coscienza politica alle nuove generazioni
interventi di:
Francesco Piero Franchi (Isbrec)
Enrico Bacchetti (Isbrec)
Le ragazze della Rete Studenti Medi
Gabriele Ganz (Segretario Spi Cgil Lega di Belluno)
Maria Rita Gentilin (Segretaria generale Spi Cgil Belluno)

ore 12.30
pranzo
pastasciutta antifascista gratuita offerta da Spi Cgil alle cittadine e ai cittadini della provincia che condividono i valori dell’antifascismo.
Birra ad offerta: le offerte saranno devolute al progetto “Dona uno strumento musicale ai migranti della rotta balcanica”.

La giornata sarà allietata da musica e giochi per bimbi. Sarà possibile effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa.

Commemorazione dei partigiani caduti presso il Ponte di S. Felice

Organizzata dai Comuni di Sedico e Borgo Valbelluna e con la collaborazione di Isbrec e Anpi, Fvl e Fiap, domenica 11 luglio 2021, alle ore 10.30, presso il Ponte di S. Felice (Borgo Valbelluna-Sedico) si terrà l’annuale commemorazione degli undici partigiani uccisi in un’imboscata la notte tra il 14 e il 15 luglio 1944.

Questi i nomi dei patrioti deceduti:
Bogo Alfonso “Kaiser”
Bogo Ermenegildo “Brusa”
Bortot Ernesto “Stanlio”
Dal Farra Enrico “Krich”
Dal Farra Giovanni “Febo”
Dal Farra Graziano “Susto”
De Salvador Samuele “Gigi”
Fenti Vittorino “Cagnara”
Praloran Aldo “Nike”
Tormen Vittorio “Gim”
Reolon Sebastiano “Baracca”

Programma
Ore 10.30 – Ponte di San Felice
Corteo, deposizione corone
orazione ufficiale di
Chiara Sacchet

Ore 11:30 – Piazza Martiri – Bribano
Deposizione di una corona al Monumento ai Fratelli Salce

La cerimonia sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali a cura della Filarmonica di Lentiai.
I familiari dei Caduti, le Autorità, le Associazioni combattentistiche e la popolazione sono invitati a partecipare.
Visualizza la locandina qui

Petizione per le dimissioni dell’assessore regionale del Veneto Elena Donazzan

L’Isbrec aderisce alla petizione promossa dall’Anpi regionale del Veneto con cui si chiedono le dimissioni dell’assessore regionale Elena Donazzan che il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, ha inteso celebrare questo importante momento del calendario civile equiparando chi lottò per la libertà e la democrazia agli italiani che scelsero di aderire alle forze naziste. In discussione non è certamente il rispetto per i morti, che non ha colore politico, ma la scelta di campo tra valori democratici e ideologia nazi-fascista. Elena Donazzan, non nuova a queste uscite, è assessore regionale alla formazione, al lavoro, alle pari opportunità e, ciò che soprattutto inquieta in questo frangente, all’istruzione.

Per firmare la petizione promossa dall’Anpi clicca qui.

Dimissioni dell’assessora Donazzan nel rispetto
della Memoria antifascista e della Costituzione

Il 25 aprile 2021, mentre l’Italia celebrava la Liberazione dal nazifascismo e ricordava i partigiani e le partigiane, che hanno dato la vita per la libertà di tutti, l’assessora Donazzan, con grande disprezzo per i valori fondativi della nostra Repubblica, dichiarava di dover commemorare in maniera indistinta partigiani e nazifascisti, compiendo l’ennesimo atto di rivendicazione della dignità del nazifascismo e operando un’attiva forma di mistificazione e revisione storica, assolutamente inaccettabile.
Assistiamo al reiterato tentativo, da parte di chi svolge funzioni istituzionali nel quadro della Costituzione antifascista, di equiparare vittime e carnefici, in nome di una millantata “pacificazione nazionale”. Il 25 Aprile non è il giorno dei morti, che ricorre il 2 novembre, ma è il Giorno della Liberazione dal nazifascismo, in cui si ricordano le responsabilità politiche e umane dei vivi, distinti tra oppressori e oppressi, ai quali l’assessora all’Istruzione Donazzan non può attribuire pari dignità e onore in nome di “un autentico salto di qualità culturale”.
Noi ci sentiamo totalmente rappresentati dalle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Mattarella il 25 aprile, e dalle inequivocabili parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi al museo di via Tasso, luogo che vide incarcerati e torturati dai nazifascisti, tra il 1943 e il 1944, oltre 2000 antifascisti, molti dei quali trucidati alle Fosse Ardeatine.
Se l’assessora Donazzan, pubblicamente e reiteratamente, sceglie di commemorare i fautori della Shoah e delle stragi di civili, militari, disabili, compie una scelta di campo, che la pone al di fuori della Costituzione e quindi non è degna di rappresentare nella Giunta Regionale i veneti e gli italiani.
Per tali motivi, i sottoscrittori della presente petizione si rivolgono al presidente della Giunta Regionale del Veneto, dr. Luca Zaia, che recentemente nel ghetto di Venezia ha reso omaggio alle vittime della Shoah, chiedendogli non solo di dissociarsi pubblicamente, ma di rimuovere da qualsiasi incarico istituzionale la signora Donazzan.

Coordinamento Regionale Anpi Veneto

Firmatari
1. Cgil Veneto
2. Sunia di Treviso
3. Cobas Scuola Veneto
4. Pd Veneto
5. Articolo Uno Veneto
6. Movimento 5 Stelle Veneto
7. “Veneto che vogliamo”
8. Rifondazione Comunista del Veneto
9. Pci Veneto
10. Sinistra Italiana Veneto
11. Europa verde-Verdi del Veneto
12. Potere al Popolo Veneto
13. Verde Progressista Venezia
14. Tutta la Città Insieme Venezia
15. Coalizione Civica per Treviso e per Padova
16. Coordinamento Libera Veneto
17. Legambiente Veneto
18. Associazione Nazionale Giuristi Democratici
19. Coordinamento Giuristi Democratici Veneto
20. Arci Veneto
21. Rete degli Studenti Medi Veneto
22. Rete Studenti Medi di Padova, Treviso, Venezia
23. Coordinamento Studenti Medi Nord-Est
24. Udu Padova, Udu Venezia, Udu Verona
25. Italia Nostra di Treviso
26. Libertà e Giustizia Padova
27. “Se non ora quando?” Padova e Venezia
28. Istrevi (Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Vicenza)
29. Iveser (Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea)
30. Centro Studi Luccini – Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di
Padova
31. Istituto Storico Polesano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Giacomo Matteotti”
32. Istresco di Treviso (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca trevigiana)
33. Isbrec (Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea)
34. IVrR (Istituto veronese per la Storia della Resistenza)
35. Avl (Associazione Volontari Libertà) Treviso, Vicenza
36. Associazione “Io Scelgo Mirano”
37. Associazione Lottodognimese di Padova
38. Associazione Il Villaggio
39. Associazione Buongiorno Bosnia
40. Associazione Sos Diritti
41. Anei di Vicenza
42. Aned di Verona Sezione “Gino Spiazzi”
43. Aned di Vicenza
44. Comitato Padova per la Costituzione
45. Associazione per la Pace di Padova
46. Società della cura Venezia
47. Gruppo “Bella Ciao” Cittadini non indifferenti di Quarto d’Altino

Per saperne di più:
Il Fatto Quotidiano
ViPiù – Vicenza informa

Verso un dizionario biografico della Resistenza bellunese

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Nel quadro della Festa della Liberazione 2021, Isbrec, Comune di Belluno e Anpi di Belluno organizzano l’incontro Verso un dizionario biografico della Resistenza bellunese. L’appuntamento intende presentare i risultati di una ricerca condotta da Franco e Silvia Comin nel fondo documentario Ricompart (Riconoscimento partigiani) presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma. La lunga ricerca ha permesso di censire circa 5000 persone che lo Stato italiano riconobbe dopo in conflitto come partecipanti alla guerra di Liberazione dal nazi-fascismo. 

L’esito della ricerca sarà la pubblicazione di un dizionario biografico. In attesa del volume, si è voluto organizzare un incontro di presentazione dei risultati, che si svolgerà online venerdì 30 aprile alle ore 18.00 sulla piattaforma Zoom al seguente link: https://us02web.zoom.us/j/87449904746, e vedrà gli interventi di Diego Cason, Adriana Lotto, Franco Comin e Silvia Comin.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

25 aprile 2021 Festa della Liberazione

In occasione della Festa della Liberazione 2021,img244 ritaglio stanti le restrizioni dovute alla pandemia, anche a Belluno non potrà svolgersi la consueta cerimonia. Tuttavia il Comune di Belluno, in collaborazione con Isbrec e Anpi, ha ugualmente inteso celebrare questa giornata secondo il seguente programma:

25 aprile, ore 10.00 – Piazza dei Martiri
Posa della corona al Monumento ai Caduti della Resistenza
Presenzieranno il Sindaco di Belluno con il Gonfalone cittadino, una rappresentanza dell’Amministrazione e i rappresentanti di Isbrec, Anpi, Fvl e Ass. Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra.

25 aprile, ore 11.00
Diffusione attraverso il canale YouTube del Comune di Belluno e dell’Isbrec di un video con il saluto del Sindaco, Jacopo Massaro, e l’orazione ufficiale a cura dello storico Andrea Martini.

Visualizza la locandina dell’evento qui

R-ESISTENZE UNDER 18

Filarmonica_Resistenze_banner (1)In occasione della Festa della Liberazione 2021, l’Isbrec aderisce all’iniziativa R-esistenze under 18, organizzato da Licei “Renier” e Filarmonica di Belluno con il patrocinio del Comune di Belluno e la collaborazione fattiva della Libreria degli Eddini, Mondadori bookstore, Libreria le due zitelle Libreria Tarantola.

Troppo spesso ormai il 25 aprile viene derubricato a “momento civile di routine”. L’intento di questo progetto, in un momento del tutto particolare come quello che stiamo vivendo, è quello di ridare a questa giornata la profondità che merita. Musica, parole e immagini per comprendere il significato di quel particolare momento che fu la liberazione.

Il 25 aprile, saranno trasmessi tre video dove le letture dei ragazzi dei Licei Renier di BelFilarmonica_Resistenze_post (2)luno saranno intervallati da momenti di musica curati da piccole formazioni di musicisti della Filarmonica di Belluno. Il tutto ruoterà intorno alla tematica delle “resistenze” giovanili, intese come momenti di coraggio, forza e resilienza di fronte alle difficoltà che la vita, in vari momenti storici, ha posto ai ragazzi.

I video saranno trasmessi il 25 aprile alle ore 12, alle ore 15 e alle ore 17 sulla pagina Facebook della Filarmonica di Belluno e su quella del Comune di Belluno. 

La casa in montagna. Storia di quattro partigiane

la casa in montagnaIn occasione della celebrazione della Festa della Liberazione, Isbrec,  Confindustria Belluno-Dolomiti e Bollati-Boringhieri editore, vi inviatano alla presentazione del libro La casa in montagna. Storia di quattro partigiane  di Caroline Moorehead (Bollati Boringhieri editore, 2020).

L’incontro si terrà lunedì 19 aprile alle ore 18.00 e sarà visibile in diretta sul canale facebook di Confindustria Belluno Dolomiti e Bollati Boringhieri editore. Parleranno del libro Adriana Lotto (Isbrec) e Caroline Moorehead.

A tre generazioni di distanza dalla guerra partigiana del 1943-45, certi eventi di quegli anni hanno perso in parte la loro carica emozionale. In questi decenni è stato compiuto un imprescindibile lavoro di ricerca storica, che ha documentato con cura le battaglie e le vite dei protagonisti di allora, e ha analizzato nel dettaglio gli elenchi degli assassinati e dei torturati, e l’orribile computo dei drammi umani, spesso descritto con linguaggio asettico nei documenti della burocrazia. Oggi è importante che, per non dimenticare, si levi su quelle vicende anche una voce autoriale, in grado di legare i fatti storici in un filo narrativo coinvolgente e cristallino.
È ciò che fa Caroline Moorehead in questo libro, un’opera capace di ricreare l’atmosfera di paura e di dolore, ma anche in grado di rendere la spinta ideale provata da molte donne coraggiose, determinate ad agire e rischiare per il bene della loro comunità. Pagina dopo pagina, leggiamo senza fiato la storia delle quattro protagoniste – Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Frida Malan e Silvia Pons –, partigiane emblematiche di un intero movimento di donne altruiste, forti e motivate, che animarono azioni di ribellione collettiva, sfidando la guerra, la paura e i pregiudizi.
In questo racconto, attento e delicato, troviamo testimonianze che riescono a commuovere e a ispirare, e restano impresse a lungo, grazie alla penna felice dell’autrice. Attraverso lo sguardo e l’esempio di queste protagoniste in lotta contro il nazifascismo, La casa in montagna ci restituisce una memoria unica, che oggi troppi vorrebbero dimenticare.

Caroline Moorehead, giornalista londinese, autrice e attivista per i diritti umani, ha pubblicato numerosi libri di argomento storico, tra i quali diverse importanti biografie. Ha scritto per «The New York Review of Books», «The Guardian», «The Times», «The Independent» e ha collaborato con la BBC. In Italia sono stati pubblicati Un treno per Auschwitz (2016), La piccola città dei sopravvissuti (2016) e Una famiglia pericolosa. La storia vera della famiglia Rosselli e della sua opposizione al fascismo di Mussolini (2017). Il suo Human Cargo, sulla crisi migratoria, è stato finalista del National Book Critics Circle Award. Divide la vita tra l’Inghilterra e l’Italia.

Per informazioni: lmartino@confindustria.bl.it – 0437 951225

Visualizza la locandina qui

Tre donne bellunesi nel Lager di Bolzano

24 marzo festa donneNel quadro della celebrazione della Giornata internazionale della donna, Isbrec, Spi Cgil di Belluno e Coordinamento donne dello Spi di Belluno organizzano l’incontro Tre donne bellunesi nel Lager di Bolzano. Il vissuto tra storia memoria e rimozione. Ne parlano Paola Salomon (Isbrec), Chiara Bergamini (Isbrec) e Rosanna Bettella (Segretaria Spi Cgil Veneto). Introduce e coordina Maria Rita Gentilin (Segretaria generale Spi Cgil Belluno).

L’incontro viene trasmesso in diretta mercoledì 24 marzo 2021, alle ore 16.00 sulla pagina facebook @spicgil.belluno e su you tube Spi Cgil Belluno.

Venetica 2/2020. Palinsesto patavino. Figure, luoghi, momenti dell’Università di Padova

copertina-venetica-22020_webCon Palinsesto patavino, «Venetica», rivista di storia contemporanea degli Istituti per la storia della Resistenza di Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, presenta un quadro storico incisivo e largamente inedito dei cambiamenti che l’università di Padova ha avuto e ha determinato nella ricerca e nella cultura durante il XX secolo. Si indagano il disciplinamento delle esuberanze goliardiche, le mobilitazioni nazionaliste del corpo studentesco e docente, la strutturazione culturale e artistica fascista dell’ateneo, come pure i canali sotterranei dell’antifascismo tra maestri e allievi che gli faranno conferire la medaglia d’oro per la Resistenza, disagi e dissidenze, la rilevanza di risultati nel campo giuridico e della medicina del lavoro, lo sviluppo dell’università di massa in rapporti anche tesi con una città conservatrice e moderna.
La rubrica Angoli e contrade, per una volta, non riporta recensioni su originali novità della saggistica riguardante ambienti veneti, ma – per mano di grandi autori – evocazioni di opere prodotte all’interno del Bo divenute dei classici dell’alta produzione culturale.
Per acquistare la rivista (15,00€) scrivere all’Isbrec al seguente indirizzo: istitutobelluno@libero.it.

Indice

Palinsesto patavino di «Venetica»
I muri dei giovani eroi: racconti sovrapposti di Marco Fincardi
Indisciplina e dimostrazioni studentesche tra Ottocento e Novecento di Angela Maria Alberton
Genealogie accademiche. Adolfo Ravà e Filosofia del diritto: centralità di un espulso di Giulia Simone
«Il Bo» del Guf (1935-1943) di Mario Isnenghi
Il cantiere del Bo e l’ambiente artistico padovano di Virginia Baradel
Università e territorio: tre casi-tipo di Alfiero Boschiero
Ettore Bentsik dall’università al municipio di Paolo Giaretta
Sergio Bologna. Uno storico militante a Scienze politiche di Enrico Ruffino
Transizione all’università di massa. Colloquio con un ex-rettore: Giuseppe Zaccaria (2009-2015) a cura di Alfiero Boschiero

angoli e contrade
Luciano Canfora, La Letteratura latina di Marchesi; Giuliano Scabia, Il fiore di Malo e la tega troiana; Ivano Paccagnella, Folena, cento anni. Il “suo” Veneto, i suoi libri; Giandomenico Romanelli, Sergio Bettini; Aldo Maria Costantini, Gli studi boccacciani di Vittore Branca; Enzo Pace, Sabino Acquaviva e l’eclissi del sacro

Notiziari dagli istituti a cura di Giovanni Sbordone

Abstract
I collaboratori di questo numero
Elenco dei referees