Lunedì 16 marzo, alle ore 18.00, presso la Biblioteca
civica di Belluno, palazzo Crepadona, verrà presentato il volume “Non per bellezza. Donne (e uomini) nella lotta partigiana“, ultima fatica di Margherita Becchetti, pubblicato da Mup nel 2025. L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca civica di Belluno, dall’Isbrec e dall’Anpi, si inserisce nel quadro del calendario civile, assai ricco, del marzo bellunese. Oltre infatti alla celebrazione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, quello stesso giorno in città si sono commemorati i dieci partigiani impiccati al Bosco delle Castagne (evento risalente al 10 marzo 1945) e il 17 i quattro combattenti per la libertà a loro volta impiccati in piazza dei Martiri (allora Campedel).
Il libro al centro dell’incontro, che contiene anche riferimenti a storie di donne bellunesi e fotografie conservate dall’Isbrec, a partire dall’immagine di copertina, si concentra sulla presenza e la partecipazione femminile nella lotta di liberazione, riconoscendo in quei venti mesi una tappa essenziale per la liberazione delle donne non solo dal nazi-fascismo, ma anche dai pregiudizi e dagli schematismi tutti maschili. Il lavoro di Margherita Becchetti si inserisce in un filone – la storia di genere – sempre più indagato e frequentato dalla ricerca che, in relazione alla guerra partigiana, ha trovato ampio sviluppo soprattutto negli ultimi decenni.
A lungo la questione della presenza femminile è stata liquidata come semplice contributo o partecipazione che, perpetuando una declinazione al maschile della storia e in particolare della guerra, non riusciva a dare pieno risalto al ruolo effettivamente svolto dalle donne. Innestandosi invece nel solco delle più recenti letture della Resistenza italiana, il libro di Becchetti mette in risalto l’apporto concretamente dato dal mondo femminile alla lotta contro il nazi-fascismo, e lo fa partendo da alcuni interrogativi: cosa significò per quelle donne entrare in un modo di uomini? Come furono percepite? Quali blocchi interiori e pregiudizi dovettero superare? Quali soddisfazioni o delusioni ricavarono da quell’esperienza?
A tali domande intende rispondere l’incontro del 16 marzo nel corso del quale l’autrice dialogherà sul suo libro con Enrico Bacchetti, direttore dell’Isbrec. La partecipazione è libera.
Ingresso libero