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Vite sospese. Storie di famiglie ebree internate in provincia di Belluno, 1941-1944

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Nel quadro degli APERITIVI BIBLIOTECARI organizzati dalla Biblioteca civica di Belluno, venerdì 16 marzo  presso la Sala di lettura della biblioteca in via Ripa 3 a Belluno (Palazzo Crepadona) alle ore 18.15 si svolgerà la conferenza Vite sospese. Storie di famiglie ebree internate in provincia di Belluno, 1941-1944 a cura di Enrico Bacchetti direttore dell’Isbrec.

Dopo l’attacco e la conquista della Jugoslavia nella primavera del 1941, l’Italia si trovò a gestire nella Slovenia meridionale (di cui ottenne il protettorato) un problema si ordine sociale determinato dalla presenza sul territorio di migliaia di persone, in buona parte ebree. Per risolvere la questione, furono aperti in tutta Italia decine di campi di internamento ma si decise nel contempo di utilizzare lo strumento dell’internamento libero, una sorta di confino che riduceva molto le libertà e i diritti delle persone internate.
Anche la provincia di Belluno, a partire dalla tarda estate del 1941 e sino al febbraio del 1944, conobbe il fenomeno dell’internamento libero e furono circa 200 gli ebrei distribuiti in numerosi comuni del territorio. Chi erano e come vivevano queste donne e questi uomini? Quali limiti erano loro imposti? Come vissero nei lunghi mesi in cui forno costretti a soggiornare nel nostro territorio? Quali rapporti si crearono con i bellunesi? Quale fu infine la loro sorte? Seguendo le tracce lasciate negli archivi di alcuni Comuni bellunesi e presso l’Archivio centrale dello Stato di Roma, è possibile ricostruire almeno in parte una pagina tanto importante quanto oscura della storia recente d’Italia, scoprendo che forse l’italiano reale non era sempre quello dipinto e preteso dalla legge fascista, ma nel contempo che il nostro Paese non può esimersi dal considerare le proprie responsabilità di fronte ai crimini che il nazi-fascismo perpetrò ai danni degli ebrei.

 Ingresso libero

L’incontro fa parte del ciclo “Bellezza e orrore del Novecento. Percorsi di arte, letteratura e storia” a cura della Biblioteca civica di Belluno

Presentazione del numero 113 di “Protagonisti”

Venerdì 16 marzo, alle ore 20,30 presso la biblioteca di Agordo, 113si svolgerà la presentazione dell’ultimo numero della rivista dell’Isbrec Protagonisti (n. 113, dicembre 2017); si tratta di un numero monografico sulle relazioni tra centri e periferie in Europa con particolare riguardo alla situazione della provincia dolomitica bellunese.

Interverranno Enrico Bacchetti, Direttore dell’Isbrec e Diego Cason curatore del numero monografico.

sommario
Un numero monografico sulle relazioni tra centri e periferie. Introduzione (Diego Cason)
Un millennio di sfide. L’autogoverno nelle Dolomiti dal X al XX secolo (Jacopo de Pasqual)
Le ragioni e le cause dell’autonomia bellunese (Diego Cason)
Le politiche della Provincia autonoma a favore delle periferie in Süd Tirol (Louis Durnwalder)
Il rapporto tra centro e periferia in Valle d’Aosta (Piero Lucat)
Le politiche regionali dell’Unione Europea (Herbert Dorfman)
Interdipendenza e autogoverno (Michele Nardelli)
L’autonomia bellunese nell’ambito della Regione Veneto: una storia contrastata (Maurizio Busatta)
Decentramento a cerchi concentrici e inedite forme di governance democratica. Il caso della Provincia autonoma di Trento (Alice Valdesalici)
L’elezione di secondo livello delle Province: profili critici (Daniele Trabucco)
Un punto di vista. Sappada (Alessandro Mauro)
I Ladini dolomitici: una storia complessa e contrastata (Luciana Palla)
Amministrare un comune di montagna. Una scelta (in)consapevole (Alessandra Buzzo)
Le motivazioni della fusione tra i comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto (Camillo De Pellegrin)
I piccoli comuni sono le radici e non le fronde secche dell’albero! (Dario Scopel)

Commemorazione di piazza dei Martiri

Come di consueto, sabato 17 marzo la Città di Belluno sarà 1 RES.VI.E.1 Gianleone Piazza chiamata a commemorare i quattro partigiani che il 17 marzo del 1945 furono uccisi in piazza dei Martiri, allora piazza Campedel: Salvatore Cacciatore, Giuseppe De Zordo, Valentino Andreani e Gianni Piazza.
L’appuntamento, organizzato dal Comune di Belluno in collaborazione con l’Anpi provinciale di Belluno, la Federazione Italiana Volontari della Libertà e l’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea, avrà inizio alle ore 10.50 presso Palazzo Rosso (sede del Municipio cittadino), da cui il corteo si sposterà in Piazza dei Martiri.
Qui, alle ore 11.00, verrà posta una corona presso il monumento alla Resistenza; seguiranno il saluto del Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, l’intervento di uno studente della Consulta provinciale studentesca e l’orazione ufficiale di Giovanni Ruvolo, Sindaco del Comune di Caltanissetta.

10 RES.VI.E.6(R) compressoA seguire, alle ore 12.00, presso la Sala consiliare del Municipio, Paola Salomon, Presidente dell’Isbrec, curerà l’incontro Resistenti in montagna. Storie di donne bellunesi.

La cittadinanza è invitata a partecipare 

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Alle falde del Col Visentin

Venerdì 9 marzo, alle ore 17.00, presso l’aula magna dell’Istituto “Segato” di Belluno verrà inaugurata la mostra Alle falde del Col Visentin, a cura di Oris Dal Pont, Fabio De Moliner, Giovanni Rossa, Luciano Padovani e Daniele Dal Pont.

Organizzata dall’Istituto “Segato” di Belluno con la collaborazione di Isbrec e Pro Loco della Pieve Castionese, la mostra ripercorre le vicende di persone e comunità a ridosso del Col Visentin durante la seconda guerra mondiale, con esposizione di documenti e reperti del periodo.
L’inaugurazione sarà seguita dalla visita guidata a cura di Luciano Padovani.

Orari di apertura:
sabato 10 e 17 marzo dalle 10.00 alle 12.00
giovedì 15 e 22 marzo dalle 17.00 alle 18.30
venerdì 16 e 23 marzo dalle 17.00 alle 18.30
sabato 24 marzo dalle 10.00 alle 12.00

Ingresso da via Psaro

Ingresso libero

Corpi e conflitti. Aspetti della condizione della donna nel Novecento

In occasione della Festa delle Donne, Centro Servizi Corpi e conflittidel Volontariato, Isbrec e Associazione Belluno Donna, con il patrocinio della Consigliera di Parità della provincia di Belluno, organizzano il pubblico incontro Corpi e conflitti. Aspetti della condizione della donna nel Novecento. L’incontro si terrà sabato 3 marzo 2018 alle ore 18.00 presso il centro culturale “Piero Rossi” in piazza Piloni a Belluno.

Il programma prevede, dopo i saluti di rito, gli interventi di Franca Cosmai (Isbrec, Università di Padova) e Francesca Endrighetti (Belluno Donna, Università di Padova), studiose e ricercatrici storiche che inquadreranno i cambiamenti del ruolo della donna nel XX secolo, dalla Grande guerra ai tempi più recenti. L’appuntamento sarà coordinato da Nicola De Toffol (CSV Belluno).

La cittadinanza è invitata.

 

 

Giorno della Memoria

In occasione del Giorno della Memoria 2018, lo Spi Cgil di Belluno, Isbrec e Anpi organizzano la proiezione del film Train de vie – Un treno per vivere, opera diretta nel 1998 da Radu Mihăileanu, che tratta in maniera ironica il tragico tema della Shoah.
In un villaggio ebraico dell’Europa dell’Est, nel 1941, Shlomo, lo scemo del villaggio, avvisa i compaesani che nei villaggi vicini gli ebrei stanno venendo deportati dai nazisti. Il consiglio degli anziani, grazie ad un’idea di Shlomo, decide allora di organizzare un finto treno di deportazione, che in realtà accompagni tutti in Palestina passando per l’Unione Sovietica. Ci si divide allora i ruoli sicché alcuni ebrei impersoneranno i prigionieri e altri i militari nazisti. Sulla via incontreranno non poche difficoltà, facendosi più volte scoprire e fermare dalle forze militari delle Potenze dell’Asse; tuttavia, grazie a eccezionali espedienti, riusciranno di volta in volta a scamparla sempre.
Presto cominciano però a sorgere problemi persino all’interno della comunità, dove ebrei deportati, ebrei convertiti al credo comunista ed ebrei-nazisti cominceranno a dar vita ad una serie di grotteschi battibecchi legati ai diritti degli insoliti viaggiatori del treno. Il treno comunque riesce a raggiungere il confine sovietico, e i suoi passeggeri trovano la tanto sognata salvezza, finalmente liberi di ritornare nella terra promessa.
Alla fine, tuttavia, si scoprirà che il lungo viaggio altro non era che il frutto dell’immaginazione di Shlomo: lui e gli abitanti del villaggio sono già tutti imprigionati in un campo di concentramento.

La visione del film sarà seguita dalle riflessioni proposte da Maria Rita Gentilin (Spi-Cgil Feltre), dal Prof. Giancarlo Guadagnin e da Renato Bressan (Segretario Spi-Cgil Belluno).

L’appuntamento è fissato per sabato 27 gennaio a Feltre presso  l’Istituto Carenzoni in via Cesare Battisti, 18

La cittadinanza è invitata a partecipare, l’ingresso è libero

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Il confine orientale. Dalla violenza fascista alle foibe

In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo,
Isbrec, Anpi-Sez. “La Spasema” e Comune di Mel organizzano l’incontro

Il confine orientale
Dalla violenza fascista alle foibe

interviene
Dario Mattiussi
(Centro isontino di ricerca “Leopoldo Gasparini”)

3 febbraio 2018 – ore 17.30
Mel – Palazzo delle Contesse

La cittadinanza è invitata

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Buchenwald. 1943-1945

In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, Buchenwald002Isbrec, Anpi e Fondazione “Società Bellunese” organizzano la presentazione del libro Buchenwald. 1943-1945 (Cierre-Aned, 2016) e contestualmente l’inuagurazione dell’omonima mostra. Libro e mostra raccontano la tragedia della deportazione nel campo di Buchenwald attraverso la straordinaria testimonianza di due artisti francesi, Pierre Mania e Auguste Favier, i quali, nei duri mesi di prigionia, ebbero modo di rappresentare brutalità e dolore attraverso numerosi disegni.

Tali disegni, pubblicati per la prima volta nell’immediato secondo dopoguerra in un limitato numero di copie ormai quasi introvabili, sono oggi nuovamente disponibili per volontà e iniziativa dell’avvocato Arnaldo Loner, proprietario di uno dei pochissimi esemplari originali ancora in circolazione in Europa. Si tratta di opere che, al di là del loro valore artistico, testimoniano una pagina importante della Resistenza europea.

Due artisti antifascisti, catturati e deportati nel campo di Buchenwald, decidono infatti di raccontare per immagini la spietatezza e il dolore generati dalla brutalità nazista. Lo fanno in condizioni difficilissime, con la costante paura di essere scoperti, rinunciando anche alle misere razioni di cibo pur di procurarsi i pezzi di carta su cui fissare la vita del Lager.

Le opere riprodotte nel libro e visibili in mostra ci proiettano dunque dentro il dramma della deportazione, della dura vita dei prigionieri, delle violenze sia attraverso quadri d’insieme sia attraverso semplici ritratti di prigionieri.Buchenwald018

La presentazione di libro e mostra avrà luogo venerdì 26 gennaio 2018, ore 17.30 presso l’Aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “T. Catullo” in via Garibaldi 10 a Belluno. Ai saluti delle autorità segurà l’intervento di Arnaldo Loner. Introduce l’incontro Enrico Bacchetti (Isbrec).

Buchenwald023 compressoLa cittadinanza è invitata

L’esposizione rimarrà aperta da venerdì 26 gennaio a venerdì 9 febbraio e sarà visitabile durante gli orari di apertura della scuola.

Ingresso libero

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “T. Catullo” di Belluno e vanta il patrocinio del Comune di Belluno

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Chiusura dell’Isbrec per le festività

Si comunica che l’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea rimarrà chiuso dal 23 dicembre 2016 al 7 gennaio 2018. Le attività riprenderanno regolarmente da lunedì 8 gennaio con le nuove iniziative.

Nel frattempo rivolgiamo a tutti un sincero augurio per un 2018 sereno, capace di riportare lavoro, pace, rispetto dei valori democratici e tolleranza. Un pensiero particolare a quanti hanno sostenuto e sostengono l’Istituto, aiutandolo a proseguire nel suo impegno al servizio della cultura, della storia e della memoria del nostro Paese e del nostro territorio.

Buone feste!

L’esperienza delle 150 ore

Dall’alfabetizzazione alla formazione permanente

Cgil di Belluno, Fvl-Cgil di Belluno e Isbrec organizzano l’incontro a più voci L’esperienza delle 150 ore. Dall’alfabetizzazione alla formazione permanente. L’appuntamento, inserito nel quadro della Settimana nazionale degli archivi della Cgil, intende mettere al centro l’innovativa esperienza avviata negli anni ’70 in Italia, attraverso la quale, in forza di specifiche contrattazioni tra sindacati e imprese, si volle garantire ai lavoratori l’opportunità di completare la propria formazione culturale. Tale esperienza si è poi esaurita, ma proprio nel mondo di oggi il tema della formazione degli adulti, e in particolare degli stranieri, riemerge fortemente come momento formativo e di crescita culturale.

L’incontro si svolgerà mercoledì 6 dicembre a Feltre, in sala Ocri (via Negrelli, 7) alle ore 17.00, con il seguente programma.

L’esperienza popolare delle 150 ore negli anni ’80 a Belluno
Paola Salomon (Presidente Isbrec)
Il ruolo della contrattazione nella cultura operaia a Belluno negli anni ’70 e ’80
Giuseppe Pat (già Segretario generale Cgil Belluno)
La centralità dei Cpia nel processo di integrazione dei lavoratori stranieri
Walter Guastella (Segretario generale Flc-Cgil Belluno)

Conclusioni
di Tania Scacchetti (Segretaria nazionale Cgil-resp. Dipartimento formazione)

Coordina
Mauro De Carli
(Segretario generale Cgil Belluno)

Ingresso libero
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