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Dedicato a Ferruccio

A sei anni dalla scomparsa di Ferruccio Vendramini, figura di grande rilievo della cultura e della ricerca storica del Bellunese nonché direttore per circa vent’anni ed infine presidente onorario dell’Isbrec, l’Istituto storico bellunese della Resistenza e dell’età contemporanea, assieme a Archivio storico del Comune di Belluno, Fondazione Società Bellunese, Anpi, Ass. Amici dell’Archivio storico di Belluno, Feltre e Cadore, Cgil e Spi-Cgil di Belluno, organizza un incontro dedicato alla sua memoria che si terrà venerdì 5 aprile alle ore 18.00 a Belluno presso la sala “Bianchi” in viale Fantuzzi, 11.

Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume Tra storia, società e cultura. Saggi in ricordo di Ferruccio Vendramini, curato da Enrico Bacchetti e Franca Cosmai che raccoglie 25 saggi di altrettanti storici e studiosi che ebbero modo di condividere percorsi di ricerca con Ferruccio.

Dopo i saluti delle autorità, interverrà Marco Borghi (storico, Iveser) che parlerà del volume. Seguiranno gli interventi dei curatori e degli autori del libro e degli amici che vorranno così ricordarlo e onorarlo. La serata sarà allietata dalle note proposte da Nelso Salton e Sandro Del Duca, sicuri che ciò avrebbe fatto piacere a Ferruccio, grande appassionato di musica.

L’incontro, ad ingresso libero, si svolge grazie alla collaborazione del Comune di Belluno e vanta il patrocinio dei Comuni di Ponte nelle Alpi e Longarone e della Provincia di Belluno.

Maggiori informazioni sul volume a questo link.

Il coraggio e la passione

Martedì 26 marzo, alle ore 09.30, per il terzo incontro del format “Conversazioni con gli autori” II stagione, l’Archivio centrale dello Stato organizza la presentazione del libro Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero (Isbrec, 2023) a cura di Franco Comin e Silvia Comin con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason, Adriana Lotto.

L’incontro si terrà presso la Sala Convegni dell’Archivio Centrale dello Stato, piazzale degli Archivi, 27, a Roma.

Frutto di cinque anni di ricerca, il libro, basato sulle ricerche effettuate dagli autori sul fondo Ricompart dell’ACS, raccoglie 5063 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno nonché le gesta dei bellunesi impegnati nella lotta al nazi-fascismo all’estero. Il volume è stato pubblicato con il patrocinio di diversi enti e istituzioni, tra cui l’Archivio Centrale dello Stato.

Intervengono
Franco Comin, curatore
Silvia Comin, curatrice
Diego Cason, presidente dell’Isbrec
Adriana Lotto, membro del direttivo dell’Isbrec
Enrico Bacchetti, direttore dell’Isbrec
Gino Sperandio, presidente dell’Anpi provinciale di Belluno
Michela Micocci, autrice del docufilm “Il corpo e il nom”

Modera:
Gaetano Petraglia, funzionario archivista ACS, responsabile del fondo Ricompart

Al termine della presentazione del volume, per l’80° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, seguirà la proiezione del docu-film “Il corpo e il nome – gli ignoti delle Fosse ardeatine”, nato da un’idea della ricercatrice Michela Micocci, per la regia di Daniele Cini, con la collaborazione del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti-Ministero della Difesa, dell’Anfim (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri) e del Museo della Liberazione.

Il coraggio e la passione

Nel quadro delle commemorazioni dei dieci partigiani impiccati al Bosco delle Castagne (10 marzo 1945) e dei quattro partigiani impiccati a Belluno in piazza dei Martiri (17 marzo 1945), Isbrec, Comune di Belluno e Anpi Belluno organizzano la presentazione del libro Il coraggio e la passione. Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero curato da Franco Comin e Silvia Comin con la direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto (Isbrec 2023).

L’incontro si terrà sabato 16 marzo a Belluno, presso la sala “Bianchi” in viale Fantuzzi 11 alle ore 18.00 e, dopo i saluti istituzionali portati dal dott. Luciano Bassi, Presidente del Consiglio comunale di Belluno, vedrà la partecipazione e gli interventi di curatori e coordinatori del progetto.

La cittadinanza è invitata

Il libro: frutto di cinque anni di ricerca, il libro raccoglie oltre 5000 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro che verrà presentato, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.

Commemorazione del Bosco delle Castagne – Avviso

Si comunica che, a causa delle avverse condizioni del tempo e per le caratteristiche del luogo, la cerimonia commemorativa per ricordare i partigiani impiccati il 10 marzo 1945 al Bosco delle Castagne si svolgerà domenica 10 marzo presso la chiesetta dei Santi Giorgio e Sebastiano in località Vezzano (luogo da cui parte il sentiero che consente di raggiungere a piedi l’altura del Bosco delle Castagne).

Restano invariati l’orario, con inzio della cerimonia fissato per le ore 10.00, e il programma:
celebrazione della S. Messa
saluto del Vicesindaco di Belluno, Paolo Gamba
orazione ufficiale a cura di Marco Fenaroli, Assessore del Comune di Brescia

La cittadinanza tutta e quanti si riconoscono nei valori della democrazia e dell’antifascismo espressi nella Costituzione italiana, sono invitati a partecipare e rendere omaggio a chi diede la vita per la nostra libertà.

Commemorazione del Bosco delle Castagne

Anche quest’anno è prevista la commemorazione dei dieci partigiani impiccati dai nazisti il 10 marzo 1945 al Bosco delle Castagne. L’incontro, organizzato dal Comune di Belluno in collaborazione con Isbrec, Anpi, Fvl, si terrà domenica 10 marzo 2024 alle ore 10.00 presso il Bosco delle Castagne secondo il seguente programma:

celebrazione della S. Messa
saluto del Vicesindaco di Belluno, Paolo Gamba
orazione ufficiale a cura di Marco Fenaroli, Assessore del Comune di Brescia

Il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per una operazione partigiana di qualche giorno precedente, 10 partigiani detenuti nelle celle della caserma “D’Angelo” di Belluno furono condotti dai soldati tedeschi al Bosco delle Castagne e lì impiccati ai rami di alcuni alberi, oggi monumento alla barbarie nazi-fascista e luogo di commemorazione di quanti persero la vita in nome della Libertà.
Quel giorno, tuttavia, 11 furono le vittime; i nazisti, infatti, resisi conto di uno scambio di persona, rientrati in caserma provvidero a fucilare nel cortile il partigiano inizialmente indicato nell’elenco delle vittime.
Le vittime: Mario Pasi “Montagna” (nato nel 1913), Joseph (soldato francese), Francesco Bortot “Carnera” (1921), Marcello Boni “Nino” (1921), Pietro Bertanza “Portos” (1925), Giuseppe Como “Penna” (1925), Ruggero Fiabane “Rampa” (1917), Giovanni Cibien “Mino” (1925), Giovanni Candeago “Fiore” (1921), Giuseppe Santomaso “Franco” (1920). Fucilato in caserma: Cibien Giuseppe.

Visualizza l’invito qui

La cittadinanza tutta e quanti si riconoscono nei valori della democrazia e dell’antifascismo espressi nella Costituzione italiana, sono invitati a partecipare e rendere omaggio a chi diede la vita per la nostra libertà.

Il coraggio e la passione

L’Isbrec è lieto di annunciare l’uscita del volume Il coraggio e la passione Partigiani e patrioti riconosciuti nel Bellunese e militari bellunesi riconosciuti partigiani all’estero, a cura di Franco Comin e Silvia Comin, direzione scientifica di Enrico Bacchetti, Diego Cason e Adriana Lotto,(Isbrec 2023).

Frutto di cinque anni di ricerca, il libro (676 pagine) raccoglie 5063 schede che illustrano l’attività di partigiani e patrioti che operarono in provincia di Belluno e di bellunesi che presero parte alla lotta al nazi-fascismo all’estero. Al termine del secondo conflitto mondiale, quanti si impegnarono nella lotta di liberazione poterono fare richiesta di riconoscimento allo Stato italiano; ciò avrebbe dovuto consentire loro di ricevere, oltre al certificato, anche un riconoscimento economico e un aiuto nella difficile ricerca di una nuova occupazione nell’Italia libera.
I richiedenti dovettero presentare una domanda che venne vagliata da tre successive commissioni incaricate di verificarne la veridicità. Tale documentazione, conservata presso l’Archivio centrale dello Stato a Roma, è alla base del lavoro, ma i ricercatori impegnati nel progetto si sono avvalsi anche dei documenti presenti presso altri luoghi di conservazione, in primis l’Archivio di Stato di Belluno e l’Isbrec. I dati raccolti sono poi stati verificati e corretti sulla scorta di quanto è stato possibile accertare presso gli uffici Anagrafe dei comuni in cui nacquero i partigiani e i patrioti riconosciuti.
Il risultato di questo paziente lavoro di ricerca è nel volume edito cui dovrà far seguito un secondo tomo che raccoglierà anche i nomi di quanti operarono prevalentemente o esclusivamente in altre regioni e province italiane. Ma già ora è possibile restituire il quadro assai composito e articolato del partigianato bellunese, da una parte chiarendo sempre meglio la portata di tale fenomeno e dall’altra restituendo visibilità e offrendo un doveroso omaggio a quanti misero a repentaglio la propria vita (talvolta sino a perderla) nella lotta ai totalitarismi e in nome della democrazia.
Il volume, peraltro, non ha la pretesa di raccogliere i dati di tutti coloro che operarono nelle formazioni partigiane tra settembre 1943 e maggio 1945, giacché molti uomini, e soprattutto donne, alla conclusione delle vicende belliche preferirono non presentare la richiesta di riconoscimento. Nonostante ciò, il risultato conseguito con la ricerca permette oggi di aver più chiaro il contesto in cui partigiani e patrioti si trovarono ad operare. Il libro lo fa emergere anche attraverso i saggi Le formazioni partigiane in provincia di Belluno al 5 maggio 1945. Il contesto storico di Diego Cason e Partigiane e patriote: le donne bellunesi nella guerra e nella Resistenza di Adriana Lotto, nonché gli approfondimenti di Franco Comin (Il riconoscimento della qualifica di partigiano e di patriota) e Silvia Comin (Introduzione ai profili biografici: note archivistiche e editoriali). A ciò si aggiungono alcuni apparati utili a comprendere la dislocazione sul territorio e i vertici delle diverse formazioni operanti nel territorio bellunese.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio di diversi enti e istituzioni, tra cui l’Archivio centrale dello Stato di Roma, l’Archivio di Stato di Belluno, la Provincia di Belluno e ventotto Comuni della provincia, nonché il sostegno della Regione Veneto e dell’Anpi provinciale di Belluno.

Chi fosse interessato ad acquistare il volume potrà scrivere all’Isbrec all’indirizzo istitutobelluno@libero.it.
Per maggiori informazioni sul volume clicca qui.

Presentazione del libro “Le guerre di Umberto e Maria”

Isbrec e Biblioteca civica di Sedico organizzano la presentazione del libro Le guerre di Umberto e Maria curato da Adriana Lotto e Vittoriano Speranza (Isbrec, 2023). L’incontro si terrà venerdì 16 febbraio alle ore 18.00 a Sedico, presso la Sala Incontri – Polo Culturale della Biblioteca Civica di Sedico in via De Gasperi 20.
L’appuntamento sarà introdotto da Enrico Bacchetti e vedrà la partecipazione dei curatori Adriana Lotto e Vittoriano Speranza e degli studenti Enzo Belo de Souza, Caterina Berletti, Jacopo De Biasi, Beatrice Olivotto, Ludovica Tazzara, degli Istituti secondari di II grado “Galilei-Tiziano” e “Renier” di Belluno, che durante il Pcto svolto presso l’Isbrec hanno trascritto le lettere al centro del volume.

Tra il 1941 e il 1943 alcuni giovani uomini delle famiglie Speranza e Da Rold di Orzes (Belluno) furono richiamati sotto le armi e mandati a combattere in Russia e sui fronti balcanico e greco-albanese. Nel gennaio 1943 Riccardo Speranza verrà dichiarato disperso in Russia. Dopo l’8 settembre Umberto e suo fratello Bruno, cugini di Riccardo, saranno catturati dalle truppe tedesche, tradotti nei campi di internamento in Germania e avviati al lavoro coatto. Medesima sorte toccherà a Ernesto Da Rold, fratello di Maria moglie di Umberto. Dalla prigionia, tutti e tre, ma soprattutto Umberto, scriveranno a casa, alla ricerca di quel sostegno morale, e in qualche misura anche materiale, che consentirà loro di non disperare, di resistere e infine di tornare.
Ora quelle lettere, conservate da Umberto e da Maria e rinvenute casualmente dal loro figlio Vittoriano, trovano spazio nel volume Le guerre di Umberto e Maria come pregnante testimonianza di un tempo buio che segnò, a volte irrimediabilmente, la vita e il destino di tante famiglie bellunesi.

L’chaim / Alla vita

In occasione del Giorno della Memoria, il Circolo Culturale Bellunese, in collaborazione con Isbrec, Fondazione Società Bellunese e Circolo Cultura e Stampa Bellunese, organizza il Concerto per la Memoria L’chaim / Alla vita. Le radici e l’identità ebraica in canti e parole di vita, dal Medioriente all’Occidente che si terrà presso il Teatro “Dino Buzzati” di Belluno martedì 30 gennaio 2024 alle ore 20.30.
Delilah Gutman (voce, pianoforte ed elettronica), Filippo Dionigi (clarinetti e sax) e Simone Zanchini (fisarmonica) eseguiranno composizioni originali ed elaborazioni dalla tradizione musicale ebraica.

Ingresso: Interi: € 20; Soci del Circolo Culturale Bellunese e dell’Isbrec: € 15; Studenti: € 5
Per informazioni: segreteriabelcircolo@gmail.com
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Resilienza dei Testimoni di Geova

In occasione del Giorno della Memoria, la Taskforce di Wikipedia per lo studio dell’olocausto e della sua negazione e Proculturaperta organizzano l’incontro Resilienza dei Testimoni di Geova. Il giudizio degli storici che si terrà domenica 28 gennaio alle ore 15.30 a Milano, presso il Salone d’onore della Triennale.

Programma
Marcello Pezzetti (storico della Shoah), I Testimoni di Geova e il Terzo Reich
Adriana Lotto (Isbrec), Ragioni della persecuzione dei Testimoni di Geova: una persecuzione non razziale!
Francesco Lotoro (compositore e pianista), Musicisti Bibelforscher nei lager aperti del Terzo Reich
Michele Sarfatti (storico), Aspetti e problemi della Shoah in Europa e in Italia

Ingresso libero

27 gennaio, 10 febbraio. Cosa ricordare e come?

In occasione delle ricorrenze del 27 gennaio (Giornata della Memoria) e del 10 febbraio (Giorno del ricordo), Anpi La Spasema e Isbrec organizzano l’incontro 27 gennaio, 10 febbraio. Cosa ricordare e come? Giornate memoriali a confronto.
L’incontro si terrà giovedì 25 gennaio alle ore 20.30 a Mel, presso il Palazzo delle Contesse e vedrà l’intervento dello storico Eric Gobetti.

27 gennaio, Giornata della Memoria; 10 febbraio, Giorno del Ricordo. Cosa hanno in comune e in cosa divergono queste due date? Perché le Giornate dedicate alla memorialistica sono importanti, cosa significano, come sono nate? Quanto c’è di Storia e quanto di propaganda politica interessata? Queste le domande fondamentali al centro dell’incontro.

Eric Gobetti  è uno storico italiano, studioso del fascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e della storia della Jugoslavia nel novecento. Ha scritto per testate nazionali come Il Piccolo di Trieste e La Stampa ha partecipato in qualità di guida a viaggi di turismo culturale nei paesi della ex Jugoslavia e ad Auschwitz ed è stato relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali. Nel 2013 collabora con il canale televisivo RaiStoria, per il quale ha realizzato tra l’altro la trasmissione in tre puntate La Divisione Garibaldi, sulla divisione Partigiana Italiana che combatté al fianco dei partigiani jugoslavi. Ha prodotto due documentari: Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro con il quale ha vinto il premio Opera prima al 22° San Giò Verona Video Festival e Sarajevo Rewind 2014>1914 (2016, con Simone Malavolti). del fascismo, della seconda guerra mondiale. Autore di numerosi libri, Gobetti è stato al centro di una vivace polemica per la pubblicazione del volume E allora le foibe?, avvenuta in prossimità del Giorno del Ricordo (10 febbraio) del 2021. Il titolo riprende la domanda che Vichi di Casa Pound, immaginaria militante di estrema destra impersonata dalla comica Caterina Guzzanti, rivolge ai suoi interlocutori quando è messa in difficoltà.

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Borgo Valbelluna.

L’ingresso è libero